L’inedito 4 cilindri si mette in mostra prima di debuttare in gara ad Hockenheim, dal 3 al 5 maggio. Fra gli highlights, peso dimezzato e potenza aumentata di circa 100cv rispetto al precedente V8.

Abbiamo già detto come l’arrivo del 2 litri turbo rappresenti un cambiamento epocale nel DTM: tale propulsore si appresta a sostituire l’ormai vetusto 4 litri aspirato, con buona pace degli amanti del V8 e del suo sound.

Tale cambiamento, imposto dal regolamento Class 1 che allinea il DTM al Super GT giapponese, arriva in concomitanza con l’ingresso di nuovi protagonisti – R-Motorsport con Aston Martin, oltre al team privato WRT – e l’addio di nomi storici, ovvero Mercedes-Benz.

Dopo uno sviluppo durato circa due anni e mezzo, 1000 ore sul dinamometro e diverse giornate di test, Audi è pronta a rivelare qualche dettaglio in più sull’unità 2 litri che equipaggerà le sue RS5 DTM.

Il 4 cilindri in linea ad iniezione diretta della benzina – a 102 ottani – sviluppa 610 cavalli e 650Nm di coppia massima, capace di girare sino a 9500 giri/minuto. Il turbocompressore, situato sul lato destro della bancata, opera ad una pressione massima di 3.5 bar e include un particolare sistema atto a ridurre il turbo-lag.

Il 2 litri rimane montato in posizione anteriore longitudinale, ma l’intercooler di generose dimensioni ha reso necessaria un’estesa revisione del frontale della vettura, con prese d’aria notevolmente più grandi. Ne trae vantaggio il peso: l’intero motore pesa ora 85kg, mentre il vecchio V8 ferma la bilancia a ben 148kg.

“I nostri piloti erano decisamente entusiasti sin dal primo test”, ha commentato Dieter Gass, direttore di Audi Motorsport. “Comunque, la maggior potenza non è l’unico aspetto importante del passaggio dal V8 aspirato al nuovo motore turbo. Avremo ora in DTM un propulsore ad alta efficienza, dello stesso tipo adottato in molte vetture stradali del Gruppo [Volkswagen]”.

Come dettato dal regolamento tecnico, il consumo di carburante sarà limitato da un restrittore: il flusso massimo si attesta a 95kg/ora. “Potrebbe sembrare un valore alto, ma vista la potenza in gioco non lo è”, ha aggiunto Ulrich Baretzky, a capo dello sviluppo motori di Audi Motorsport.

“Il consumo specifico dell’unità DTM è davvero basso, con valori simili a quelli tipici dei Diesel di qualche tempo fa. In termini di leggerezza – specialmente nell’ottica di riduzione delle emissioni di CO2 – stiamo sviluppando nuovi approcci che potrebbero arrivare nelle vetture stradali – come accaduto per i TFSI ed i TDI a Le Mans.”

Attivando il sistema push-to-pass, il restrittore di carburante permetterà il passaggio, per un breve intervallo di tempo, di ulteriori 5kg/h. Ciò si traduce, come già accennato, in un incremento di potenza temporaneo di circa 30 cavalli.

La vita utile del propulsore è stimata per 6000km: Audi avrà a disposizione solo 3 unità sostitutive durante l’intera stagione, per il suo equipaggio di 6 vetture.

Fra poco più di un mese vedremo l’inedito 2 litri turbo in azione: l’appuntamento è fissato per il weekend 3-5 maggio sul tracciato di Hockenheim.

Giuseppe Poliseno


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