Il canadese è il nuovo Mr. Norisring, con la quinta vittoria su questo tracciato. Jamie Green secondo nonostante le avversità, a podio anche Mike Rockenfeller in gran spolvero.

Per Bruno Spengler, l’ultima volta sul gradino più alto del podio fu proprio qui al Norisring, durante la stagione 2017. Il veterano canadese ha vinto per la quinta volta sul peculiare tracciato cittadino di Norimberga, quanto basta per ottenere il titolo di Mr. Norisring, precedente appartenuto a Jamie Green.

Il britannico, dal canto suo, sembrava poter facilmente mirare alla vittoria. La cattiva sorte è iniziata dopo la qualifica, arrivata sotto forma di penalità: Green è passato dal secondo al quinto posto in griglia, per non aver rispettato i limiti di velocità in condizioni di bandiera rossa. Una punizione gemella è arrivata a Mike Rockenfeller (undicesimo) e Jake Dennis (diciassettesimo).

L’alfiere del team RMG, in forze a BMW dal suo ritorno in DTM nel 2012, ha ereditato così la quinta piazza, preceduto dal collega Philipp Eng. Le prime tre posizioni al via sono invece occupate da René Rast, Nico Müller e Loïc Duval.

Ancora una volta, il poleman Rast non ha mostrato una partenza particolarmente brillante – sebbene il motore non sia andato in stallo come in gara 1. Il portacolori Rosberg è stato immediatamente raggiunto dai colleghi Müller e Duval, con il trio affiancato nel percorrere il tornante 1.

Spengler, dopo essersi facilmente smarcato da Eng, ha colto l’occasione per infilarsi al comando della gara. Pochi istanti dopo, all’ingresso della chicane Schöller S, vi è stato un contatto fra le vetture gemelle di Rast e Müller, mentre il leader di classifica cercava di guadagnare la posizione sul principale inseguitore. Rast è finito in testa-coda, invece il pilota Abt è stato giudicato colpevole dai commissari di gara ed è stato punito con un drive-through – pagato alla quarta tornata.

Jamie Green, anche lui molto reattivo al via, si è lanciato all’inseguimento di Philipp Eng. Il duello è durato sino alla nona tornata, quando il britannico è riuscito a portarsi avanti con qualche leggero contatto. Giudicata la manovra troppo azzardata, i commissari hanno imposto all’alfiere Rosberg di restituire la posizione al rivale.

Dopo tale evento, il passo del veterano inglese è calato, superato anche da Robin Frijns per la momentanea terza piazza. Green ha compreso di aver esaurito le gomme, attraversando la pit lane al sedicesimo giro per un nuovo set.

Spengler, libero dai guai, ha continuato a costruirsi un gap sempre più consistente: ha servito il pit stop d’ordinanza al passaggio numero 32, assieme al collega Eng. Green, primo fra coloro che avevano già effettuato il cambio gomme, ha scavalcato agevolmente l’austriaco, ma non si è avvicinato abbastanza al campione 2012.

Appena raggiunta la temperatura ottimale delle gomme, Spengler ha cominciato a girare costantemente più veloce della RS5 griffata Hoffmann Group, creandosi nuovamente un discreto vantaggio – che ammontava, alla bandiera a scacchi, a quasi sei secondi.

Green ha mantenuto in maniera abbastanza confortevole la seconda piazza: Mike Rockenfeller, dopo un’intera gara fatta di spettacolari sorpassi, ha terminato la sua risalita sul gradino più basso del podio, distante circa un secondo dal collega.

Il campione 2013 ha negato la terza posizione a Frijns durante le fasi finali della gara, dopo il duello fra l’olandese ed il già citato Eng. Il pilota Abt taglierà in traguardo in quarta posizione, forte di un gap superiore ai sinque secondi sul rivale austriaco. Duval, invece, si è aggiudicato la sesta piazza.

Dopo il francese troviamo René Rast, il quale sperava in una safety car mai arrivata a ribaltare le sorti della gara. Il vincitore in gara 1 ha beneficiato dei guai di Marco Wittmann, costretto al ritiro durante il giro numero 64 per un problema meccanico alla sua M4 DTM.

Non molto distante da Rast, Nico Müller è risalito sino all’ottava piazza, dopo aver superato Timo Glock. Alle spalle dell’ex F1, Daniel Juncadella ha ereditato per R-Motorsport l’ultimo punto della giornata.

Ferdinand von Habsburg e Jake Dennis seguono il collega appena fuori dalla top ten, mentre Paul di Resta ha parcheggiato la sua Vantage DTM in garage alla quarantaquattresima tornata. La stessa sorte è toccata, sette giri dopo, al rookie Sheldon van der Linde per BMW.

Nonostante la debacle odierna, René Rast mantiene il controllo della classifica piloti, con 127 punti all’attivo. Seguono Nico Müller e Philipp Eng, rispettivamente a 102 e 101 lunghezze. Bruno Spengler ha invece scavalcato Marco Wittmann per il quarto posto, a quota 76 punti.

Il prossimo appuntamento con il DTM è fissato per il weekend 19-21 luglio, quando vi sarà il debutto sul TT Circuit di Assen.

Giuseppe Poliseno

I risultati della Gara 2


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