Lo stallo in partenza sembrava aver irrimediabilmente compromesso la gara del tedesco, ma l’ingresso della safety car ne ha ribaltato le sorti. A podio anche il poleman Nico Müller e Joel Erikkson.

La gara 1 al Norisring è cominciata con una buona notizia per l’asso di casa Audi: dalla quinta piazzola in griglia, René Rast è stato promosso in terza, a causa di alcune penalità distribuite dopo la qualifica.

Il bloccaggio ai danni di Mike Rockenfeller, innanzitutto, è costato tre posizioni al via per Philipp Eng, inizialmente secondo. Il duo del team Phoenix è stato invece arretrato in coda al gruppo, per aver violato le leggi del parc fermé – nell’ordine, Mike Rockenfeller occupava l’ultima piazza, preceduto da Loïc Duval che aveva terminato la qualifica con il terzo miglior tempo.

Al semaforo, tuttavia, le speranze di Rast hanno subito una decisa battuta d’arresto. Il portacolori Rosberg ha mandato il motore in stallo, perdendo secondi preziosi prima di poter recuperare. Fortunatamente, tutti i piloti sono riusciti ad evitare la RS5 #33 ferma sulla griglia, ultima all’ingresso del tornante 1.

Il poleman Nico Müller ha regalato invece una partenza da manuale, cercando saggiamente di rimanere fuori dai guai. Bruno Spengler, che ha ereditato la seconda piazzola in griglia, non ha rappresentato un problema per lo svizzero. Anzi, il canadese ha dovuto giocare in difesa, assediato dal già citato Eng.

Intanto, durante la tornata iniziale, si messi in moto gli eventi che hanno stravolto l’esito della gara. In uscita dalla curva 1, Pietro Fittipaldi è stato coinvolto nella battaglia fra le Aston Martin, la sua RS5 colpita sulla ruota anteriore destra. Inutili i tentativi di ripartire, il tester Haas F1 si è dovuto fermare sulla ghiaia.

Al passaggio numero quattro è entrata in pista la safety car, una pessima notizia per il poleman Müller, poiché metà gruppo aveva già servito la sosta obbligatoria – in maniera cruciale, René Rast ha attraversato la pit lane qualche istante prima del regime di bandiere gialle.

La ripartenza a doppia fila è avvenuta dopo sei tornate del breve circuito. Inizialmente decimo, Rast ha cominciato a scalare posizioni – compresa una lunga battaglia con il compagno di scuderia Jamie Green. Al ventitreesimo giro, il campione 2017 ha conquistato la seconda piazza da Philipp Eng, il quale ha immediatamente risposto effettuando il pit stop.

Rast è salito al comando solo al passaggio numero 30, momento in cui Nico Müller ha deciso di servire la sua sosta. Nella seconda parte della gara, l’alfiere di Minden si è preoccupato di costruire un vantaggio sempre maggiore, apparentemente immune all’usura delle sue gomme. Al traguardo, il distacco dal resto del gruppo ammonterà ad oltre 30 secondi.

Il duo BMW composto da Joel Eriksson e Marco Wittmann sembrava destinato a completare il podio, tuttavia il due volte iridato è apparso parecchio in difficoltà, finendo fra le grinfie degli avversari – in particolare Daniel Juncadella, protagonista di una brillante performance che ha regalato molti sorrisi in R-Motorsport.

In gran forma nel suo secondo stint, Müller ha raggiunto velocemente i due, guadagnandosi il gradino più basso del podio al giro 53. Poco dopo, il sorpasso dello spagnolo su Wittmann ha lasciato la porta aperta a Loïc Duval, che ha ottenuto così la quarta piazza.

Il poleman Müller, dal canto suo, non si è accontentato del gradino più basso del podio: raggiunto Eriksson a pochi minuti dalla fine, ha effettuato uno spettacolare sorpasso all’ultima curva del giro finale, passando alla bandiera a scacchi con un vantaggio di un solo decimo sullo svedese.

Bruno Spengler ha infine negato la quinta piazza a Daniel Juncadella, così come Philipp Eng ha scavalcato il collega Wittmann per l’ottavo posto. Altre due Vantage DTM hanno raggiunto la zona punti, nella fattispecie Jake Dennis e Ferdinand von Habsburg.

Con Paul Di Resta in dodicesima posizione, R-Motorsport non ha sofferto alcun ritiro per l’intera gara. Ciò, assieme al miglior risultato ottenuto ad oggi dalla scuderia svizzera nella sua ancora breve carriera in DTM,  mostra come le giornate di test a Vallelunga siano state fruttuose.

Robin Frijns e Mike Rockenfeller, invece, hanno concluso premature l’evento per noie meccaniche alle loro RS5. Sorte avversa anche per Timo Glock, giratosi dopo un contatto con il collega Sheldon van der Linde a seguito della ripartenza. Colpito poi sul fianco da Jonathan Aberdein che seguiva a brevissima distanza, l’ex F1 è riuscito a parcheggiare la sua vettura nella via di fuga, scongiurando una seconda interruzione della gara.

Anche il rookie BMW è stato costretto al ritiro qualche minuto dopo, con l’anteriore della sua vettura pesantemente danneggiato.

Il terzo successo stagionale di René Rast mette la parola fine alla sua penuria di risultati sul tracciato del Norisring, regalando inoltre ad Audi la sua prima vittoria dal 2016 – ad opera di Edoardo Mortara, all’epoca ancora fra le fila di Ingolstadt.

Il pilota del team Rosberg si consolida in cima alla classifica iridata, forte di 118 punti, 21 più di Müller che eredita la seconda posizione. Ulteriori sei lunghezze separano lo svizzero da Philipp Eng, quest’ultimo scivolato in terza piazza. Marco Wittmann è un distante quarto, con 72 punti all’attivo.

Il DTM tornerà in azione domattina alle 10:35 per la seconda sessione di qualifiche. Contrariamente ad oggi, nella giornata di domenica non è esclusa la presenza di pioggia sulla città di Norimberga.

Giuseppe Poliseno

I risultati della Gara 1


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