Partito dall’ultima piazzola, il portacolori RMG conquista la sua seconda vittoria stagionale, aiutato dall’ingresso della safety car. Seconda piazza e tanta delusione per il poleman René Rast, a podio anche Loïc Duval.

Osservando la M4 DTM griffata Schaeffler iniziare il giro d’installazione dalla pit lane, pochi avrebbero scommesso su una vittoria di Marco Wittmann. La sua stessa scuderia sapeva di dover adottare strategie rischiose, dopo il guasto che ha portato la punta BMW a mancare le qualifiche. Nella fattispecie, la squadra capitanata da Stefan Reinhold ha adottato la tattica del cambio gomme al primo giro.

La buona sorte ha premiato tale azzardo, sotto forma di safety car, alla quarta tornata. L’interruzione è stata provocata dalla vettura di Joel Eriksson, ferma a bordo pista per un problema elettrico. Dopo tre passaggi, necessari per rimuovere la M4 dello svedese, la consueta ripartenza a doppia fila non ha mostrato particolari drammi, tuttavia ha permesso a Wittmann di riagganciare il gruppo, annullando il tempo perso durante il suo pit stop.

Il due volte iridato ha dovuto però gestire quasi l’intera gara con un solo set di pneumatici, situazione resa ancora più difficile dai 35 gradi registrati a Misano – l’asfalto ha addirittura sfiorato punte di 50 gradi.

Non solo Wittmann è riuscito a contenere l’usura delle gomme sino al termine dell’ evento – posticipato nuovamente a 55 minuti più tre giri – ma ha anche mantenuto un buon passo, evitando di regalare secondi preziosi al suo principale avversario, René Rast.

L’asso del team Rosberg, indisturbato dai piloti dietro di sé e seguito dal collega Loïc Duval, ha invece condotto una gara più tradizionale, servendo il pit stop d’ordinanza alla quindicesima tornata.

Nel suo secondo stint, il poleman Rast ha usato tutte le armi a disposizione per ridurre il vantaggio del rivale Wittmann, inizialmente superiore a 30 secondi. A suon di giri veloci e utilizzando quanto più possibile DRS e Push-to-Pass, il trentaduenne di Minden ha infine tagliato il traguardo a 8.2s dal vincitore.

Rast ha strappato la piazza d’onore a Ferdinand von Habsburg durante il passaggio numero 27: il pilota Aston Martin ha adottato la stessa strategia di Wittmann, emerso in seconda posizione quando l’intero gruppo si è fermato per il cambio gomme.

Il calo prestazionale degli pneumatici, tuttavia, è stato ben più visibile sulla Vantage DTM dell’austriaco, la quale ha cominciato a perdere posizioni sino a finire fuori dalla top ten.

Loïc Duval, alle spalle di Rast per quasi tutta la durata dell’evento, si è infine classificato terzo. Il francese ex WEC non visitava il podio dalla sua stagione d’esordio in DTM nel 2017, con il secondo posto collezionato in gara 2 a Zandvoort.

Un po’ più distanziato, Bruno Spengler è arrivato quarto alla bandiera a scacchi, nonostante una buona partenza che lo dava come potenziale contendente al podio. Alle spalle del veterano canadese, Nico Müller e Mike Rockenfeller hanno dato spettacolo con numerosi sorpassi nelle fasi finali della gara.

Philipp Eng è settimo davanti a Jonathan Aberdein: partito dalla seconda piazza, il pilota WRT ha pagato una partenza non proprio esaltante. Ciò nonostante, ha mostrato un buon passo, arrivando alla bandiera a scacchi con un rispettabile vantaggio sul connazionale Sheldon van der Linde.

Dopo il rookie BMW, Timo Glock ottiene l’ultimo punto della giornata.

Pietro Fittipaldi, in misura provvisoria parte della squadra ufficiale Audi data l’assenza di Jamie Green, ha intrapreso una lunga battaglia con il guest driver Andrea Dovizioso – che, curiosamente, ha a sua volta sostituito Fittipaldi in WRT.

I due raggiungeranno il traguardo appena fuori dalla top ten, con il centauro Ducati autore di un rispettabile dodicesimo posto al suo debutto in DTM.

Dovizioso è riuscito a mettersi alle spalle l’intera squadra Aston Martin: Daniel Juncadella è a quasi due secondi da lui, seguito dal già citato von Habsburg e da Jake Dennis.

Paul Di Resta, invece, è stato costretto al ritiro, parcheggiando la sua vettura in garage ad otto giri dal termine. Lo scozzese, vincitore del primo round a Misano dello scorso anno, è stato anche afflitto da una penalità di 5 secondi al pit stop per aver anticipato la partenza.

Anche per Robin Frijns la gara è terminata prematuramente: la RS5 #4 non è più ripartita dopo aver effettuato il cambio gomme. Curiosamente, l’olandese tornerà in pista per un singolo giro a pochi minuti dalla fine, a seguito di lunghe riparazioni sulla sua auto.

Nonostante la mancata vittoria, René Rast è ora leader della classifica iridata, con 75 punti. Il vincitore di oggi Marco Wittmann si è elevato in seconda posizione, forte di 68 lunghezze – tre in più di Philipp Eng.

Il DTM tornerà in pista domattina alle 10:45, per la qualifica relativa alla gara 2. Il clima dovrebbe rimanere pressoché inalterato sulla cittadina di Misano Adriatico.

Giuseppe Poliseno

I risultati della Gara 1


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