Il poleman mantiene il controllo della gara nonostante gli attacchi di Audi. Mike Rockenfeller e Robin Frijns sul podio, René Rast costretto al ritiro.

Così come in qualifica, pioggia e basse temperature hanno contraddistinto anche la gara 1 ad Hockenheim. La direzione di gara ha optato per tre giri di formazione contro i consueti due, imponendo dunque una durata di 34 passaggi all’intero evento.

Al semaforo verde, il poleman Marco Wittmann è rimasto al comando del gruppo grazie ad una buona partenza – risultato non facile sia per le condizioni climatiche che per l’abolizione del launch control.

Dalla quinta piazza, Robin Frijns è stato anche più reattivo: all’ingresso in curva 1 tallonava già il due volte campione di BMW, superando in un colpo solo René Rast, Paul Di Resta e Mike Rockenfeller.

La carica dell’alfiere Abt è durata tuttavia sino al quarto giro: lungo al tornante Spitzkehre, Frijns ha restituito a Rockenfeller il ruolo di principale inseguitore, per poi cedere il passo anche a Rast poco dopo.

Il campione 2017, reduce da una partenza non proprio brillante e da un contatto con Timo Glock, ha ottenuto la seconda posizione nel corso della tredicesima tornata, cominciando così la rimonta sul leader Wittmann.

Il gap fra i due si è ridotto fino a mezzo secondo, ma la battaglia non è entrata mai nel vivo: il pilota BMW è apparso perfettamente a suo agio nel gestire il rivale. Rast, dal canto suo, ha dovuto capitolare al ventinovesimo passaggio, a causa di un problema al cambio. Il vice-campione in carica ha parcheggiato la sua RS5 in una via di fuga, abbastanza lontano da scongiurare l’intervento della safety car.

Libero dalla pressione degli avversari, l’alfiere del team RMG ha attraversato la pit lane due giri dopo, per sostituire il suo set di gomme da bagnato, ormai esauste. In quarta posizione – e primo fra coloro che avevano già effettuato il cambio gomme – Mike Rockenfeller era l’unico a poter impensierire Wittmann. Nonostante avesse gli pneumatici già in temperatura ottimale, il pilota Phoenix era tuttavia troppo distante per agganciare il rivale, tagliando infine il traguardo con un distacco di 13 secondi.

Robin Frijns, autore di una strategia simile a quella di Wittmann, ha concluso la sua gara in solitaria con il gradino più basso del podio. Timo Glock, in gran rimonta dopo il contatto iniziale che lo ha mandato in testacoda, ha tagliato il traguardo in quarta posizione, a circa tre secondi dal pilota Formula E.

Seguono a breve distanza Loïc Duval e Sheldon van der Linde: il rookie BMW può vantare ora un brillante sesto posto nella sua gara d’esordio in DTM. Il sudafricano è riuscito a distanziare il collega Bruno Spengler, settimo, e Nico Müller che si aggiudica invece l’ottava piazza.

In ottava posizione troviamo Daniel Juncadella, eletto a miglior rappresentante Aston Martin dopo la debacle dei suoi colleghi. La rischiosa tattica del cambio gomme al primo giro si è rivelata favorevole allo spagnolo ex-Mercedes.

Partito dalla terza piazzola in griglia, Paul Di Resta sembrava poter mirare ad un risultato di tutto rispetto. Ben presto, invece, il campione 2010 ha perso terreno rispetto agli avversari, lamentando una totale assenza di grip. La star della famiglia R-Motorsport ha infine parcheggiato la sua Vantage DTM nei box poco dopo il cambio gomme d’ordinanza, lamentando un problema ai freni.

Anche Jake Dennis ha perso l’occasione di collezionare punti preziosi, a causa di un pit-stop particolarmente lungo a tre giri dalla fine.

L’ultima posizione della top ten, dunque, viene adottata dal debuttante Pietro Fittipaldi, recente acquisto di WRT. L’altro esponente del team privato, Jonathan Aberdein, ha pagato una strategia troppo azzardata: è stato l’unico pilota a montare gomme slick, faticando poi a tenere in pista la sua RS5 DTM.

Con la pole e la vittoria di oggi – la dodicesima della sua carriera in DTM – Marco Wittmann ha spezzato la scia positiva di René Rast, in vigore nelle ultime sei gare della stagione 2018. Il pilota #11, primo vincitore nell’era turbo, ha concluso il sabato ad Hockenheim come leader di classifica, 28 punti all’attivo contro i 20 di Mike Rockenfeller.

Domattina alle 10:30 ci saranno le qualifiche relative alla gara 2. Il programma di domenica potrebbe svolgersi all’asciutto, dandoci un’idea migliore del potenziale di queste nuove vetture.

Giuseppe Poliseno

I risultati della Gara 1


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