Il campione 2013 trionfa nel caos generale, mentre l’elevata usura delle gomme rimescola le strategie. Marco Wittmann risale fino al secondo posto, a podio anche Nico Müller.

Il TT Circuit di Assen si è rivelato essere il più critico per gli pneumatici, come era stato ampiamente predetto dai tecnici Hankook. Se l’usura delle gomme non ha influenzato l’andamento della gara 1, svoltasi interamente sotto la pioggia, essa si è manifestata prepotentemente oggi, su asfalto asciutto.

Cominciamo dalla partenza, eseguita stavolta in maniera ottimale dal poleman René Rast. Il campione 2017 ha mantenuto il comando, seguito a breve distanza da Mike Rockenfeller e dal duo Abt composto da Robin Frijns e Nico Müller. Molto meno reattivo, Jonathan Aberdein ha perso il secondo posto ottenuto in qualifica, finendo in ottava piazza durante la tornata iniziale.

Il più determinato, tuttavia, è stato Marco Wittmann: partito dalla pit-lane dopo che i suoi meccanici hanno dovuto violare il parc fermé, il vincitore in gara 1 ha raggiunto la zona punti nel corso del quarto giro. Due passaggi dopo, la M4 griffata Schaeffler era settima, sfruttando anche il pit stop di Loïc Duval – primo fra tutti a fermarsi.

Il due volte iridato ha cominciato così l’assedio sui piloti del team WRT: la difesa di Aberdein è stata breve, ma Pietro ha rappresentato un ostacolo maggiore. Bloccato dietro il figlio d’arte brasiliano, Wittmann ha risposto puntando verso la pit lane per il cambio gomme d’ordinanza, alla tornata numero 13.

Nico Müller è stato il primo, nel quartetto di testa, ad effettuare il pit stop, un giro dopo il rivale del team RMG. Purtoppo per lo svizzero, la sosta è stata abbastanza lenta, facendogli perdere tempo prezioso.

Al passaggio 15 è arrivato il turno del poleman Rast e di Frijns. Entrambi sono tornati in pista davanti a Wittmann, ma il tedesco di BMW, con le gomme già in temperatura, ha ben presto raggiunto l’olandese. Frijns ha tentato una strenua difesa, culminata con un’escursione della ghiaia a causa delle coperture ancora fredde.

Infine, Rockenfeller ha scelto di fermarsi alla diciassettesima tornata, cominciando ben presto la rimonta su Wittmann – il sorpasso avverrà dopo altri nove passaggi, mentre Rast si allontanava dai due.

Il vantaggio del #33, tuttavia, è stato breve: il suo set di gomme ha cominciato ben presto cedere, facendogli perdere terreno rispetto al connazionale del team Phoenix. Rast effettuerà un secondo cambio gomme al giro 29, perdendo di fatto il comando della gara.

Rockenfeller non ha dovuto fare altro che procedere verso la bandiera scacchi, attento a conservare gli pneumatici ed a non prendere rischi inutili: alle sue spalle, anche Wittmann ha cominciato ad accusare l’usura degli pneumatici, resistendo tuttavia sino al termine dell’evento. Per il campione 2013, e per la sua scuderia Phoenix, si tratta della prima vittoria in due anni, dopo Zandvoort 2017.

Nico Müller ha provato un tardivo assedio sul due volte iridato Wittmann, senza però farsi troppo minaccioso – anche per il #51 le gomme erano al limite. Lo svizzero ha ottenuto comunque un terzo posto di tutto rispetto, lasciando il circuito di Assen con un doppio podio.

Alle spalle di Müller, Jonathan Aberdein ha superato Robin Frijns per la quarta posizione. Il pilota Abt dovrà anche capitolare a favore di Rast, lanciatissimo con il suo terzo set di gomme. Nel corso del giro finale, il campione 2017 ha superato in un sol colpo l’olandese e Daniel Juncadella.

Lo spagnolo, settimo al traguardo, è nuovamente il miglior portacolori R-Motorsport. Le Vantage DTM si sono rivelate più gentili sulle gomme, recuperando un pizzico di competitività rispetto ai rivali – specie nelle fasi finali dell’evento.

Anche Paul Di Resta, difatti, si trova nella top ten: lo scozzese ha raggiunto l’ottava piazza, dopo aver superato l’ex collega Jamie Green al penultimo passaggio. Fittipaldi, infine, colleziona l’ultimo punto della giornata per WRT.

Conclusa la tappa ad Assen, René Rast rimane saldamente il testa alla classifica piloti, forte di 158 punti. Il vantaggio sul collega Nico Müller è ora ridotto a 22 lunghezze, mentre Marco Wittmann passa in terza posizione con 118 punti all’attivo.

Il prossimo appuntamento con il DTM è fissato per il weekend 10-11 agosto, sul tracciato inglese di Brands Hatch.

Giuseppe Poliseno

I risultati della Gara 2


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