I mercati asiatici hanno vissuto una giornata tranquilla questo martedì, con alcuni indici ancora chiusi per ferie, come lo Shanghai. Il Nikkei è sceso di un leggero 0,11% e l’Hang Seng è sceso leggermente in una sessione in cui Alibaba ha dettato il ritmo. I titoli del colosso cinese Sono diminuiti del 9%anche se da allora si sono ripresi, tra le speculazioni che ha collegato il suo fondatore, Jack Ma, a un’indagine sulla sicurezza nazionale. A quanto pare queste voci non sono vere.
A livello macro, il grande protagonista è stato Australia e la decisione del Reserve Bank of Australia (RBA). L’agenzia ha alzato i tassi di interesse per la prima volta in oltre un decennio. Lo ha fatto in 25 punti base, fino allo 0,35%quando le aspettative di consenso erano per un aumento di 15 punti base.
“La decisione della RBA è stata una risposta alle preoccupazioni per l’aumento dei prezzi. La banca ha anche alzato le sue previsioni di inflazione e abbassato le sue previsioni sul PIL”, commentano gli analisti di CMC Markets nel loro rapporto quotidiano.
L’S&P/ASX 200 australiano è sceso dello 0,55% e il dollaro australiano è balzato a $ 0,7121 dai livelli pre-massimi di $ 0,70.
Il giorno misto in Asia viene dopo una sessione molto volatile a Wall Streetche alla fine si è accordato con segno positivo (Dow Jones: +0,26%; S&P 500: +0,57%; Nasdaq: +1,63%). Tutto questo accade dopo aver terminato aprile con pesanti perdite. L’S&P è sceso di oltre il 3% venerdì scorso e ha chiuso il mese con un ribasso dell’8,8%, il suo aprile più basso dal 1970 e il mese più negativo da marzo 2020, quando è scoppiata la pandemia di Covid-19.