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Manager del Watford: il nuovo capo Roy Hodgson può diventare un alleato del suo più grande nemico?

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Da Winston Churchill e Joseph Stalin a Dom Toretto e Luke Hobbs, le circostanze possono forgiare la più improbabile delle alleanze. Eppure in tutta la storia umana potrebbe non esserci mai stata così tanta inimicizia reciproca da mettere da parte per il bene comune come quella che esiste tra Harry the Hornet e il suo nuovo capo Roy Hodgson.

La nostra storia risale al tumultuoso inverno del 2016, un periodo che risuonerà nella storia umana per tanti motivi. La Brexit stava scuotendo il Regno Unito. Un nuovo presidente si preparava a stabilirsi alla Casa Bianca. E, in un pareggio per 1-1 tra Crystal Palace e Watford a Vicarage Road, Wilfried Zaha ha fatto un tuffo.

Per Harry the Hornet è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Un messaggio doveva essere inviato. Mentre Zaha si allontanava dal campo, questa vespa irata ha lasciato il segno, scagliandosi a terra come se fosse Ozzie Owl alla recinzione finale del Mascot Grand National del 2000.

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Zaha applaudì sarcasticamente, furiosa con i suoi compagni di squadra. Che altro poteva fare? Si potrebbero lanciare fienili ad Harry per giorni e non lasciare un segno sul suo aspetto felpato.

Harry the Hornet prende in giro Zaha

La mascotte del Watford Harry the Hornet ha sicuramente preso la corona come il più grande mercante a molla del 2016 🐝 Zaha è rimasto FUMANTE dopo essersi tuffato davanti a lui 😂🎣

Inserito da Soccer AM venerdì 6 gennaio 2017

I pugni potrebbero non danneggiarlo, ma le parole potrebbero lasciare il segno? Nell’agosto 2018 Hodgson, ora capo di Zaha al Crystal Palace, ha provato esattamente questo. L’allenatore veterano aveva visto tutto, da Halmstads a Grashoppers, dagli Emirati Arabi Uniti alla Svezia 2 Inghilterra 3. Niente aveva suscitato invettive come questa cosiddetta mascotte. Questo è stato il più bruciante dei takedown. I discorsi di Cicerone contro Catilina solo con più ecopelliccia.

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“Se mi stai chiedendo se Harry the Hornet, che presumo sia la mascotte, debba immergersi in quel modo, penso che sia vergognoso”, ha detto il manager del palazzo. “Perché non è di questo che parlano le partite di calcio. Se sta provocando la folla a cercare qualcosa che non c’è, dovrebbe essere fermato”.

La FA deve intervenire, ha insistito Hodgson. Sicuramente si schiereranno dalla parte di una delle grandi bestie del gioco inglese? Ora, invece, è stata la giacca gialla da sei piedi, sorridendo per tutto il tempo con quel suo sorriso insensato, che ha vinto la discussione.

Sembrava essere quello. Harry the Hornet rimane ma c’è qualcosa di diverso in lui, come se ci fosse un’anima più dolce all’interno di questa vespina. Off sgattaiolò Hodgson nel tramonto, un perfetto atto finale completo di Crystal Palace saldato nella terra di mezzo della Premier League. Poi, proprio quando pensava di essere fuori, lo hanno tirato indietro. Il lavoro al Watford alla fine arriva per tutti noi.

Eccoli allora, un tempo acerrimi nemici ora dallo stesso lato della scrivania. Potrebbero non piacersi, ma dannazione avrebbero fatto meglio a ottenere risultati. Otto vittorie su 18, questo dovrebbe bastare.

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