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Mal di montagna in BBVA alle porte dell’imponente gap ribassista di 6,13 euro

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Abbiamo appena appreso i conti per il quarto trimestre del 2021 e per l’intero anno e l’istituto finanziario ha riferito che ha guadagnato 4.653 milioni di euro nel 2021 rispetto a 1.305 milioni nel 2020 e 3.512 milioni di euro nel 2019.

Analisi tecnica
GAP ribassista
GAP ribassista
S1
5.39
S2
5.29
R1
6.127
R2
6.292

Breve termine

Medio termine

Lungo termine

Il dato include, da un lato, i risultati generati dal business ceduto negli Stati Uniti, che ammontava a 280 milioni di euro fino al closing dell’operazione il 1° giugno 2021. Dall’altro, i -696 milioni di euro di costi netti associati con il processo di ristrutturazione di BBVA in Spagna. Escludendo questi impatti (-416 milioni di euro), l’utile attribuibile di BBVA nel 2021 è stato di 5.069 milioni di euro, il più alto degli ultimi 10 anni.

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Il mercato non sembra aver preso bene i risultati, visto che il valore è sceso del 5% durante i primi minuti di negoziazione. Tutto sommato, ciò che sembra chiaro è che ci sono due zone di controllo molto importanti sopra (resistenza) in questo momento. I 5,83 euro (massimo gennaio) e oltre e di rilevanza molto maggiore il grande gap ribassista della seduta del 15 novembre a 6.127 euro. I 6,13 euro. Nella misura in cui questo divario non verrà colmato o, peraltro, annullato, non avremo alcun segno di forza rilevante nelle azioni dell’entità basca. Sotto, dalla parte degli appoggi, abbiamo il più immediato a 5.387 euro (ultimo minimo crescente).

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Grafico giornaliero BBVA
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