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L’Ibex chiude con forti rialzi mentre il mercato guarda all’Ucraina e alla Fed

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Il IBEX 35 è rimbalzato forte (+1,66%, fino a 8.620 punti), per la quale ha chiuso il secondo giorno consecutivo in rialzo. Tuttavia, non è stato in grado di recuperare quanto perso lunedì, quando è sceso di oltre il 3% a causa del clima bellicoso che circonda Ucraina e Russia. I valori associati al turismo e ai viaggi, come Hotel IAG, Amadeus e Meliá hanno guidato i guadagni, spinti anche da altri titoli come ArcelorMittal, Siemens Gamesa, Grifols e Santander.

La sensazione è ancora condizionata dal correnti incrociate di eventi sul confine ucraino-russo. Questo mercoledì, è migliorato grazie al sforzi di Francia e Germania per cercare una soluzione diplomatica.

Gli alti funzionari di questi due paesi si incontrano con quelli di Russia e Ucraina con l’obiettivo di raggiungere un accordo che riduca la tensione nell’Est Europa dopo l’escalation vissuta nelle ultime settimane. L’esito di questo incontro potrebbe essere fondamentale per i mercati.

Un altro importante derivato per le borse sarà il messaggio che emergerà dalla riunione di politica monetaria della Federal Reserve statunitense (Fed) questo mercoledì, con i mercati europei già chiusi.

In generale, ci si aspetta una risposta più aggressiva da parte della banca centrale statunitense contenere l’inflazione, che indica il percorso da seguire per il resto dell’anno, a partire da un rialzo dei tassi a marzo.

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Questo mercoledì, i mercati finiranno anche di digerire le previsioni del Fondo Monetario Internazionale (FMI), che martedì ha tagliato le sue previsioni di crescita per l’economia mondiale fino al 4,4% dal precedente 4,9%, mentre alza leggermente la stima per il 2023 al 3,8% dal precedente 3,6% anticipato ad ottobre.

Quindi, tutto può accadere a breve termine. “Dobbiamo essere preparati affinché oggi e nei prossimi giorni la volatilità sia massima. Possiamo vedere forti rialzi e ribassi nello stesso giorno senza che nulla cambi. L’importante è che Wall Street non perde i minimi di lunedì”, ha sottolineato José María Rodríguez, analista di ‘Bolsamanía’.

Per quanto riguarda lo stambecco, “ci stiamo avvicinando alla base del laterale, per definizione appoggio”, avverte l’analista, che indica che “nonostante quanto stiano calando sui mercati, siamo ancora lontani dalla base, a circa 8.100 punti”.

“In alto, sul lato della resistenza, abbiamo il gap ribassista a fine novembre che non è stata ancora chiusa (è stata riempita) a 8.841 punti e poi c’è la parte alta del fianco a circa 9.100 punti”, conclude l’esperto.

RISULTATI AZIENDALI

L’altro motore dei mercati, anche se messo in ombra da macro e geopolitica, sono i risultati aziendali. Negli Stati Uniti, ieri il Conti Microsoft dopo la chiusura del mercato statunitense, che ha presentato nel trimestre un utile netto di 18.800 milioni di dollari, pari a un utile per azione (EPS) di 2,48 dollari, cifra che è stata superiore ai 2,36 dollari previsti dal consenso. Il titolo prevede forti guadagni dopo un’iniziale reazione negativa dopo il commenti ottimistici fatti durante la conferenza con gli analisti.

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Questo mercoledì e giovedì si confesseranno davanti al mercato tesla, mela e Intel. Sempre giovedì, in Spagna, annuncerà i suoi risultati economici Banca Sabadell; e venerdì lo farà Banca Caixa.

ASIA E ALTRI MERCATI

Per quanto riguarda la borse asiatiche, hanno scambiato con segno misto, oscillando tra guadagni e perdite marginali, in una seduta tranquilla dopo i ribassi di martedì sui mercati azionari di questo continente.

Il prezzi del petrolio Salgono con entusiasmo, con il barile tipo Brent a $ 90,24 e il West Texas a $ 87,72.

Il oncia d’oro Viene scambiato a 1.832 dollari, con un ribasso dell’1,10% e l’argento lo fa con un ribasso dello 0,46%, a 23,78 dollari.

Il euro/dollaro è piatto a $ 1,1279.

Il bitcoin scambia in rialzo del 3,45% a $ 38.161.

Il rendimento dell’obbligazione statunitense a 10 anni è salito a 1,787% e il rendimento del Obbligazione spagnola di 10 anni avanza allo 0,651%.

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