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Le misure per abbassare i prezzi dell’elettricità non influenzeranno la sostenibilità del sistema, secondo Moody’s

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Le riforme attuate dal Governo della Spagna abbassare il costo dell’energia elettrica non avrà un grande impatto sul sistema nel suo complesso, come concluso Moody’s nella sua ultima relazione sull’argomento. Sostengono che il taglio delle tasse, che ridurrà il reddito, sarà neutro in termini di crediti per le operazioni dei titoli di cartolarizzazione della tariffa elettrica (ETD).

“Prima degli adeguamenti temporanei, le tasse rappresentavano circa il 15% del reddito regolamentato totale raccolto nelle bollette degli utenti finali, quindi il taglio delle tasse colpisce solo una parte del reddito totale”, sostengono.

Lo sottolineano la sospensione di tali imposte è in vigore da giugno 2021 insieme alla riduzione dell’IVA e agli sconti in fattura per i consumatori più vulnerabili (bonus sociale).

“L’impatto della sospensione fiscale sul debito residuo accumulato del sistema sarà limitato perché il decreto applica anche un taglio alla formula della remunerazione per i produttori di energia elettrica rinnovabile, rifiuti e cogenerazione”, argomentano.

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L’onere del debito in sospeso probabilmente rimarrà accessibile entro il 2022, come indicato, data la limitata entità delle rettifiche proposte, unita alla rettifica sul lato dei costi. Includono infatti le previsioni della Notional Market and Competition Commission (CNMC) in cui stimano che lo stock accumulato di debito residuo per il 2021 sia 12,2 miliardi di eurosotto il 14,3 miliardi nel 2020.

Il rapporto debito/reddito le voci regolamentate regolamentate dell’ETD per la Spagna erano inferiori a 90% nel 2020 e nel 2021che è al di sotto della soglia del 100% che consideriamo sostenibile per il sistema”, affermano.

Nel 2022 il debito continuerà a diminuire fino a raggiungere i 10.000 milioni di euro, secondo i calcoli dell’organismo di regolamentazione spagnolo che Moody’s raccoglie nella sua lettera. “Il RDL 6/2022 non influirà sulle caratteristiche principali dell’attuale quadro ETDche continua a privilegiare il rimborso degli obblighi relativi al deficit tariffario prima di ogni altro costo del sistema, oltre a limitare l’entità dei disavanzi futuri”, affermano gli esperti.

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