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La Spagna ha consumato 50 milioni di antidepressivi l’anno scorso

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Il consumo di farmaci contro emicrania e antidepressivi ha registrato una “crescita insolita” durante la pandemia, secondo il Osservatorio di medicina della Federazione delle imprese dei farmacisti spagnoli (FEFE). Con i dati forniti dall’ente a “El Periódico de España” lo scorso anno, con il nostro paese impantanato in successive ondate di pandemie e specialisti che avvertono del peggioramento della nostra salute mentale, In Spagna sono state consumate quasi 50 milioni di unità di antidepressivi.

Il report FEFE, con dati di dicembre 2021, mostra, tra le altre percentuali, l’evoluzione dei principali gruppi di droga e giunge alla conclusione che alcune categorie terapeutiche hanno registrato aumenti insoliti nell’ultimo anno, racconta Enrique Granda a questo giornale, Direttore dell’Osservatorio. Cita, ad esempio, i farmaci per l’emicrania: sono cresciuti del 10% rispetto a un anno prima e ne sono state vendute più di quattro milioni di unità.

Ma, senza dubbio, sottolinea il responsabile dell’Osservatorio sui medicinali, c’è una crescita molto significativa. Il consumo di antidepressivi. L’anno scorso, con i dati del report fornito a questo quotidiano, sono state consumate quasi 50 milioni di unità di antidepressivi, il che rappresenta un aumento medio di circa l’8% rispetto al 2020. “Il che rappresenta un aumento significativo”, precisa Granda.

La depressione è, senza dubbio, uno dei disturbi mentali più frequenti e invalidanti. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la malattia colpisce circa 121 milioni di persone nel mondo: una persona su cinque si svilupperà un quadro depressivo per tutta la vita. Secondo la quarta puntata dell’Health and Lifestyle Study, la valutazione media degli spagnoli sulla loro salute emotiva è tutt’altro che notevole (6,78). Inoltre, questo punteggio è inferiore a quello che diamo alla percezione della salute fisica (7,13). Il situazione lavorativa, economica o familiare sono alcuni dei fattori che influenzano il disagio.

Consumo di ansiolitici

Enrique Granda, richiama l’attenzione anche su un altro farmaco il cui consumo “è aumentato molto”: quello dei tranquillanti. L’aumento stesso rispetto al 2020 è basso, 2%, ma Granda sottolinea i numeri: nel 2021 ne sono stati consumati più di 61 milioni di unità ansiolitiche. D’altra parte, gli incrementi di antipsicotici e altri farmaci per altre malattie mentali sono stati limitati, spiega a questo giornale.

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Nella sua relazione, allude anche la FEFE per la vendita di altri tipi di prodotti nelle farmacie -come le ‘erbe sedative-ipnotiche’-, che sono registrate come Complementi alimentari e il cui consumo aumenta del 39% rispetto al 2020, anche se Enrique Granda specifica che le vendite annue hanno appena superato i due milioni l’anno scorso. Nel caso di accessori per sollevare l’umore, c’è stato un calo nella sua vendita, conclude.

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