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🆘 La richiesta di aiuto di Benjamin Carter !!! di Disposti a tutto (Don’t Hate the Players) su Netflix

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Nel spesso spietato dell'intrattenimento televisivo, il confine tra realtà e finzione può diventare sfumato o addirittura inesistente. Benjamin Carter, un concorrente del programma ‘Disposti a tutto' (Don't Hate the Players) trasmesso su dal 17 aprile 2024, ne ha sperimentato l'aspro sapore. Da quando sono stati trasmessi i primi quattro episodi, la sua è stata sconvolta da un tumulto inaspettato.

Confronti e Ripercussioni

Benjamin, noto per le sue strategie efficaci e per il suo parlare franco, soprattutto nei confronti di Olivanie, un'altra partecipante, ha visto la sua popolarità tornare contro di lui in un modo che non avrebbe mai previsto.

«Ogni giorno ricevo messaggi di odio e minacce sui social media, e persino per strada,« racconta, segnato dall'intensità di queste reazioni. L'ansia per la dei suoi cari e in particolare di sua madre, che è anziana, lo tormenta quotidianamente.

Rispetto per i Preferiti

In questo universo competitivo, è normale che il pubblico abbia i suoi preferiti, ma Benjamin rispetta tutti coloro che sostengono Olivanie, descrivendo il gioco in questo modo:

«È un gioco, è normale che le persone abbiano i loro preferiti e rispetto tutti gli spettatori che si schierano per Olivanie, che è una concorrente incredibile con cui ho avuto a che fare in questo gioco.«

Accuse e Malintesi

Tuttavia, gli eventi hanno preso una piega più sinistra. Benjamin viene ingiustamente accusato di razzismo, una situazione che descrive come un totale malinteso:

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«Non c'è niente di peggio che essere trattati o accusati di qualcosa di cui non si è colpevoli. Io stesso sono figlio di immigrati.«

«Sto vivendo un inferno,» confessa con emozione.

Professionale e Appello alla Comprensione

Anche la sua carriera di DJ sta subendo le ripercussioni di questa controversia. Alcune date del tour sono state annullate, causando gravi conseguenze finanziarie per lui. Attraverso un appello toccante, chiede soprattutto comprensione:

Chiedo a tutti gli spettatori di non dimenticare che si tratta di un gioco, e che in nessun caso la avrebbe approvato o sostenuto candidati razzisti!”

Denuncia dell'Impatto dei Social Media

Denunciando l'impatto distruttivo dei social media, Benjamin esprime la sua incomprensione nei confronti dell'atteggiamento irresponsabile di Aqababe:

«Tutti sappiamo il peso delle parole e le conseguenze dei social media che possono distruggere una vita. Non capisco come Aqababe non ne abbia preso atto.”

linktr.ee/aqababe

Invito alle Olivanie a ripristinare la verità

Di fronte a questa agitazione, Benjamin si rivolge a Olivanie, sperando che possa intervenire per mettere in chiaro le cose su queste accuse infondate:

Mi rivolgo a Olivanie per chiedere aiuto. Non c'è nessuno di lei che possa intervenire per aiutarmi e confutare tutte queste accuse di razzismo. Mi conosce e abbiamo avuto un'esperienza incredibile. Con il suo intervento, potrò tornare a una parvenza di vita normale senza minacce e paure quotidiane”.

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Critica anche Aquababe per aver saltato alle conclusioni, evidenziando la facile trappola dei e dei giudizi senza conoscenza delle cause:

Aquababe sta saltando a conclusioni su di me senza nemmeno conoscermi e senza misurare le conseguenze. È facile lanciare accuse stando seduti sul proprio davanti allo schermo, come fa lui. Ma si dimentica l'essenza stessa del programma, che è un intrattenimento e un gioco”.

Benjamin sottolinea anche il ruolo potenzialmente salvavita che Olivanie potrebbe svolgere, grazie alla sua fama e alla sua conoscenza del funzionamento della comunicazione:

“Olivanie è una youtuber professionista; conosce i dettagli della comunicazione e il suo impatto. Anche prima di ‘‘Disposti a tutto' (Don't Hate the Players), aveva un forte seguito di community sulle sue reti (oltre 100k); poteva inviare un messaggio forte per proteggermi. Può confermare che durante le riprese e anche dopo non ha mai subito commenti razzisti da parte mia. Basta chiedere a lei!”.

Conclusione

Attendiamo la risposta o la reazione di Olivanie, ma la situazione di Benjamin continua a ricordarci quanto sia cruciale mantenere una chiara linea di demarcazione tra l'intrattenimento mediatico e la realtà degli individui che vi partecipano, così come l'impatto dei social network.

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