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La discesa del covid-19 rallenta mentre avanza il furtivo omicron

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Il abbassamento del coronavirus in Catalogna sì frenata. Il rischio di ricrescita (EPG), un indicatore che misura la crescita potenziale dell’epidemia, è salito questo lunedì per la prima volta in 40 giorni e si è attestato a 602 punti (sei in più rispetto a domenica). La “soglia di rischio elevato” è di 100 punti. La novità della situazione attuale è il BA.2 sottovariante di omicron (l’omicron furtivo), È presente nel 30% delle infezioni. è più trasmissibile dell’omicron originale (BA.1), anche se non più gravi o con maggiore capacità di sfuggire ai vaccini.

La pandemia non ha cessato di esistere, nonostante non copra più le prime pagine dei media. Gli indicatori restano molto alti: il positività (che misura la percentuale di positivi risultanti da PCR e antigeni) è nel 10,92%. L’OMS ritiene che la pandemia sia sotto controllo. se la positività non supera il 5%. Il velocità di trasmissione del virus (Rt) rimane al di sotto di 1 (indicando che la pandemia sta regredendo), ma è cresciuta di nuovo ed è ormai arrivata 0,91.

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Se in questo momento le autorità scelgono di revocare le restrizioni, non è perché gli indicatori siano incoraggianti, ma perché covid-19 non è più una malattia grave. Il variante omicron e la sua sottovariante, Altamente contagiosi, non sono motivo di preoccupazione medica perché la maggior parte delle persone infette si ammala lievemente.

Il pressione ospedaliera, in questo momento, non ha nulla a che fare con quella delle ondate passate che avevano indicatori simili a quelli di oggi: questo lunedì ci sono 1.152 persone ricoverate per coronavirus negli ospedali (22 in più rispetto a ieri), di cui 161, due in meno rispetto al giorno prima, Sono seri in terapia intensiva. Si tratta di cifre che consentono il corretto funzionamento degli ospedali. L’aumento dei pazienti ricoverati per covid-19 ha a che fare, secondo il Segretario della Sanità Pubblica della Catalogna, teste di carmen, con effetto weekend, visto che le iscrizioni sono poche.

la sottovariante

Cabezas ha affermato che la sottovariante BA.2 di ómicron è già superiore al 30% e, prevedibilmente, supererà il 50% la prossima settimana. Parlando alla stampa presso il centro di cure primarie El Clot (CAP) a Barcellona, ​​​​​​Heads ha indicato che “la discesa continua, ma non alla velocità di prima, e dobbiamo essere molto vigili”.

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Il Segretario della Sanità Pubblica l’ha attribuito maggiormente al aumento dei test diagnostici rispetto all’eliminazione delle restrizioni, ma non ha escluso che la sottovariante BA.2 di omicron possa avere un’influenza.

Cabezas lo ha evidenziato questo lignaggio è cresciuto “a un ritmo lento” in Catalogna e che la scorsa settimana ha rappresentato il 30% di tutti i contagi, quindi è stato stimato che la prossima settimana potrebbe già raggiungere il 50%.

Inoltre, lo ha ricordato è più trasmissibile, ma non più grave o con maggiore capacità di fuga di vaccini rispetto all’ómicron originale (BA.1).

Per quanto riguarda la rimozione di maschere da interno, Cabezas ha ribadito che la proposta della Catalogna, che trasferirà al Consiglio interterritoriale per la salute questo giovedì a Saragozza, è di iniziare a ritirarla progressivamente nelle scuole, per poi estenderla alla popolazione nel suo insieme.

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