Home Economia La Cina sarà il principale catalizzatore positivo per ottenere il “salvataggio” dei...

La Cina sarà il principale catalizzatore positivo per ottenere il “salvataggio” dei mercati azionari europei?

162
0

Il borse europee hanno rimbalzato del 10% rispetto ai loro recenti minimi di inizio marzoche ha toccato l’incertezza causata dal Invasione russa dell’Ucraina. Le azioni hanno conosciuto un nuovo impulso date le speranze di un allentamento delle tensioni belliche (sebbene non vi siano segnali concreti di progresso), ma sono state sostenute anche dal Le politiche di stimolo della Cina. Ecco perché in molti si chiedono se il colosso asiatico diventerà il catalizzatore chiave positivo necessario per ottenere il ‘salvataggio’ dei mercati del Vecchio Continente. Questo è ciò che pensano gli esperti.

Sebbene lo stimolo in Cina abbia sostenuto il mercato azionario europeo, che ha invertito la crisi subita in risposta all’invasione russa dell’Ucraina, gli strateghi a Bank of America (BofA) non è affidabile. È vero, affermano nel loro ultimo rapporto strategico, che il rimbalzo dei mercati azionari “è stato aiutato dall’ottimismo riguardo alle politiche di stimolo della Cina”.

Inoltre, evidenziano i dati macroeconomici del colosso asiatico “hanno già iniziato a miglioraree le sorprese macroeconomiche della Cina sono salite ai livelli del 2009, mentre lo slancio del credito ha raggiunto il massimo in 18 mesi”. per i mercati del Vecchio Continente.

“Rimaniamo cauti sulla possibilità che la Cina sia un catalizzatore positivo chiave per le azioni europee”, affermano questi strateghi. E perché? Molto semplice, come si suol dire, “ci aspettiamo che i PMI cinesi migliorino di poco rispetto ai livelli attuali per il resto dell’anno” per diversi motivi:

Vedi anche:  Guadagni diffusi in Asia, con focus sull'indebolimento dello yen

1. Il Covid minaccia di essere un forte vento contrario per la crescita

Come dicono dalla BofA, “la politica cinese di ‘zero Covid’ ha portato a bassi livelli di immunità naturale e bassa accettazione dei vaccini”. In questo modo, la diffusione di Omicron ha provocato a “ondata di contagi senza precedenti” in Cina, che ha innescato severi lockdown. Secondo questi esperti, è probabile che il Paese “sarà costretto a convivere con importanti restrizioni nei prossimi mesi, il che implica rischi al ribasso per le previsioni di crescita“.

2. Il mercato immobiliare resta sotto pressione

“Con lo sfondo del crisi del debito irrisolta nel settore immobiliarelo slancio dei mutui cinesi è sceso al livello più basso degli ultimi dieci anni, il che indica un calo dei prezzi delle case, che rischia di peggiorare le condizioni di finanziamento per gli sviluppatori e appesantire la crescita dei consumi”, sottolineano gli analisti di BofA.

Va infatti segnalato che nei giorni scorsi il promotore Evergrande è tornato a far notizia. Primo, per sospenderne la quotazione a Hong Konge poi per averlo annunciato non sarai in grado di presentare i tuoi risultati annuali in tempo.

3. I venti esterni stanno diventando più forti

Infine, sottolineano gli strateghi della banca, la crescita esterna è sotto i riflettori vista la “grande dipendenza dall’export” dell’economia cinese, che la rende “molto sensibile all’evoluzione del zona euro e USA”. BofA ora prevede che i PMI “diminuiscano a causa della riduzione del potere d’acquisto dei consumatori, di un impulso fiscale negativo e del conflitto tra Russia e Ucraina”. “Ciò suggerisce un forte vento contrario per il PMI cinese a causa dell’indebolimento della domanda di esportazioni quest’anno”, conclude.

Vedi anche:  L'inflazione pesa pesantemente sui margini del Gruppo Colruyt

NEGATIVI CON LE AZIONI EUROPEE

Per questi motivi, in BofA non credono che la Cina sarà decisiva per il futuro delle azioni europee, e mantengono la loro posizione rispetto ai mercati azionari del Vecchio Continente. “Restiamo negativi sulle azioni europeesottoponderando i beni strumentali e sovrappesando i servizi di pubblica utilità”, sottolineano gli esperti della banca.

“Le nostre aspettative di una crescita più lenta e di un moderato aumento dei rendimenti obbligazionari reali sono coerenti con a Calo del 9% per le azioni europee“, sottolineano. “Tra i prodotti ciclici esposti alla Cina, sottopesiamo il beni strumentalidato il freno sui PMI dell’Eurozona, ma siamo sovrappeso beni di lussopoiché già tengono conto di un forte rallentamento della crescita globale.

Altre sue strategie sono le seguenti: “Sottopesiamo il estrazionepoiché prevediamo che il rally delle materie prime si rivelerà insostenibile in un contesto di crescita più debole e dollaro più forte”. E tra i titoli difensivi, “siamo sovrappeso servizi pubbliciil Alimenti e il le bevande e il beni personali e per la casa“.

Articolo precedenteIl fallimento della qualificazione ai Mondiali dell’Italia significa che il tempo di Roberto Mancini è probabilmente scaduto, nonostante il successo a Euro
Articolo successivoBitcoin, ai massimi da tre mesi: “I ‘tori’ ora hanno il controllo del prezzo”