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La Catalogna eliminerà le quarantene nei centri di istruzione speciale la prossima settimana

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La Catalogna eliminerà il quarantene del scuole di educazione speciale la prossima settimana, equiparandoli così al resto delle scuole. Lo ha annunciato questo mercoledì il “consigliere” di Salute, Giuseppe Maria Argimon, che ha partecipato alla conferenza stampa per valutare l’operato dell’azienda Seat nella lotta al covid-19.

Tuttavia, Argimon lo ha avvertito indicatori epidemiologici, che andavano giù da settimane, sono “ristagnate”. “Ieri avevamo le stesse cifre di lunedì. Ci aspettavamo un rallentamento, ma non una stagnazione”. ha detto il ‘consulente’, il quale ha tuttavia precisato che, a meno che non vi sia una crescita considerevole del virus, la società “Devi continuare a convivere con il virus”.

Argimon ha detto ancora una volta che coincide con il Associazione Spagnola di Pediatria difendendo il ritiro graduale (a cominciare dal più piccolo) del mascherine nelle scuole. Una volta ritirati dal liceo (a maggio, secondo il calendario proposto dai pediatri) potrebbero essere rimossi dal resto degli spazi interni, secondo il ‘consulente’. In ogni caso, la rimozione o meno delle mascherine è una decisione del Ministero della Salute, a differenza delle quarantene scolastiche. Su questi ultimi hanno giurisdizione le autonomie.

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reinfezione di omicron

Le persone possono catturare il due sierotipi di omicron, BA1 e BA2. “[Las vacunas] non prevenire la reinfezione [de ambos serotipos] perché hanno una via di fuga agli anticorpi neutralizzanti rispetto alle varianti precedenti”, ha affermato il dott. Bonaventura Clotet, presidente della Fundació Lluita contra la Sida, anche lui presente alla conferenza stampa. Il medico ha avvertito che la possibilità di reinfezione dei due sierotipi di ómicron può comportare un “rischio” per il persone più vulnerabili.

“Sebbene la protezione del vaccino contro l’omicron non sia così elevata come con altre varianti -sebbene sia molto alta-, dobbiamo concentrarci anche sulla immunità cellulare, non solo negli anticorpi neutralizzanti. Anche il telefono cellulare ha un ruolo importante e può aiutare a controllare la polmonite infiammatoria”, ha sottolineato Clotet.

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lavoro del sedile

Dall’inizio della pandemia, Seat ha messo più di 113.000 vaccini e ha fatto più di 685.000 test diagnosticis tra i loro lavoratori e la popolazione generale. Infatti Casa Seat, sul Passeig de Gràcia, sarà uno dei punti di vaccinazione che Salut manterrà.

Come ha sottolineato l’economista sanitario Francesc López in riferimento a uno studio del Biocomscogni 10.000 dosi di vaccino prevengono 123 infezioni, 45 ricoveri, sette ricoveri in terapia intensiva, un caso con sequele e fino a 12 decessi. Ogni vaccino, inoltre, nonostante abbia un costo, rappresenta 70 euro in meno di spesa futura.

Pertanto, secondo i calcoli di López, Seat ha contribuito con circa 20 milioni di euro al sistema sanitario catalano con il suo lavoro durante il covid-19.

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