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Implementare un sistema di videosorveglianza a casa

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implementare un sistema di videosorveglianza a casa

La sicurezza è una delle principali preoccupazioni degli italiani e, sebbene all’esterno dell’abitazione ci sia poco da fare per essere al sicuro dai pericoli, all’interno delle nostre case sono disponibili diversi strumenti interessanti. In questo articolo, ad esempio, rivedremo alcuni concetti fondamentali per implementare un sistema di videosorveglianza a casa.

Al giorno d’oggi, ognuno di noi può installare un circuito di sorveglianza tramite telecamere nella propria casa, ma se non si è esperti in materia ci sono alcune domande da sapere prima di iniziare questo compito.

Dove installare un sistema di videosorveglianza a casa?

Bisogna dare priorità alle aree più sensibili, perché comunicano con l’esterno: stanze con porte d’ingresso principali o secondarie, con finestre, terrazze o portici, scale. Le telecamere devono essere posizionate in punti strategici, dove nessun oggetto possa ostruirne la visuale, ma anche dove non siano troppo esposte, in quanto gli intrusi potrebbero notarne la presenza e danneggiarle. Questa pianificazione vi permetterà di sapere esattamente dove sono posizionate le telecamere.

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Quale tipo di kit di telecamere di sorveglianza vi serve? In genere, un sistema di base è composto da due o tre telecamere, un registratore e i relativi cavi e connessioni. Presta attenzione al tipo di telecamere poiché esistono sono quelle cablate e wireless, quelle per interni e per esterni etc.

Come installare una telecamera a circuito chiuso?

Una volta definiti i punti in cui installare le telecamere, è necessario chiedersi se gli adesivi forniti con le telecamere sono sufficienti per posizionarle sulle pareti o se è consigliabile installarle sulle pareti. Si raccomanda di usare raccordi a vite in modo che non cedano nel tempo.

Ci sono anche telecamere dotate di viti di fabbrica, quindi in questo caso sono un’alternativa migliore. Collegarli al DVR tramite cavi BNC o RCA sarà un’operazione molto semplice.

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Le telecamere wireless vengono fornite con un software, su CD o online, per la sincronizzazione, e alla fine dovrete collegare il monitor al DVR, utilizzando cavi BNC, RCA, coassiali o addirittura HDMI. Utilizzare preferibilmente l’ultima opzione perché trasmette immagini e video di qualità migliore.

Cos’altro valutare in seguito?

Supponendo che il vostro circuito di sorveglianza sia già attivo e funzionante e che trasmetta immagini e video senza grossi problemi, ci sono cose a cui dovete prestare attenzione, come ad esempio disporre di uno spazio di archiviazione gratuito per conservare i registri e tenere il software sempre aggiornato per evitare errori.

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