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Il Ftse 100 ignora l’ennesima crisi politica e si riconferma il preferito dagli esperti

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Il primo ministro britannico Boris Johnson è sul filo del rasoio per l’ennesima volta quest’anno (dopo le dimissioni di alcuni dei suoi ministri) e, per l’ennesima volta, il mercato azionario britannico preferisce ignorare la crisi politica. Il Ftse 100 non è stato solo uno degli indici che è salito di più questo mercoledì, giorno in cui è stata quotata la partenza dei membri del governo Johnson, ma anche È l’indice che fa meglio nel 2022 di tutti gli europei, di gran lunga, con cali di appena il 3%.

Lo dicono gli esperti gli investitori nutrono preoccupazioni che vanno ben oltre le crisi politiche. Che ora sono concentrati sull’inflazione, sulla possibilità di una recessione… e che il resto non sta avendo un impatto perché non importa. Ma, a parte questo, è curioso che tutta la tensione economica del momento sta avendo un impatto minore sul Ftse 100 britannico rispetto ad altri mercati azionariancor di più quando l’inflazione nel Regno Unito ha raggiunto i massimi degli ultimi 40 anni a maggio, in rialzo del 9,1%e le previsioni non sono molto più rosee lì che nell’eurozona.

È anche curioso e degno di nota il fatto che il mercato azionario britannico sia tra le scommesse di sempre più esperti per la seconda parte dell’anno. JP Morgan puntato verso un recente rapporto sulle prospettive per il secondo semestre che il Regno Unito continui ad essere la sua scommessa principale tra i mercati sviluppati, senza menzionare in nessun momento i problemi politici che il Paese sta attraversando. Berenberg verso il proprio in un altro rapporto pubblicato questa settimanaevidenziando il “valore relativo” del Regno Unito e della Germania in Europa e sottolineando che il Regno Unito è tra i mercati più economici insieme a Brasile e Australia.

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CI SARÀ ANCHE UNA RECESSIONE

Regno Unito subirà anche la temuta recessione che dovrebbe iniziare già in questa seconda parte dell’anno in molte aree del mondo. Almeno lui la pensa così Nomurache prevede un calo del PIL britannico di -0,5% nel quarto trimestre del 2022, -0,4% nel primo trimestre del 2023 e -0,2% nel secondo trimestre del prossimo anno.

Le catene della Banca d’Inghilterra (BoE). cinque rialzi consecutivi dei tassianche se l’ultimo, il 16 giugno, è stato 25 punti basenettamente inferiore ai 75 punti base raccolti dalla Federal Reserve (Fed) e dalle altre banche centrali.

“Le nostre stime lo suggeriscono ne implementerà altri quattro quest’anno. In questo modo il tasso principale chiuderà l’anno intorno al 2,25% rispetto all’attuale 1,25%”, indicano gli analisti di Bankinter.

Anche questi esperti lo credono l’incertezza politica può di tanto in tanto deprezzare la sterlina (C’è chi giustifica il rialzo del Ftse 100 di questo mercoledì proprio per le battute d’arresto della sterlina di fronte alla crisi di governo). Tuttavia, la determinazione della BoE nella lotta all’inflazione porta Bankinter a riaffermare il target range per il 2023 a 0,81/0,84 mentre fissa una fascia di 0,80/0,83 per il 2024.

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“MOLTO MEGLIO”

Con tutto, il Ftse 100 affronta questa seconda parte del 2022 con un aspetto tecnico “molto meglio” rispetto a quello del resto degli indici europei, anche quello dell’Ibex, che è l’altro indice con le migliori performance dell’anno, con ribassi cumulati intorno al 7%.

Non ha niente a che fare con il resto, è un’altra storia. Gli altri mantengono una tendenza al ribasso e il Ftse 100 è rialzista”, spiega César Nuez, analista tecnico di Bolsamanía e capo di Trader Watch.

L’indice del Regno Unito si muove in una banda laterale da oltre un anno. “Il supporto chiave che ha, e che non dovrebbe perdere, è quello del 7.000 punti in meno e, la chiave, a 6.787. Finché manterrai questi prezzi, manterrai il suo principale trend rialzista. Per vedere un segnale di forza, dobbiamo aspettare una chiusura sopra i 7.363 punti, anche se il livello chiave è nel 7.688 puntimassimi annuali”, afferma Nuez.

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Grafico Ftse 100.
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