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I pazienti del settore privato avranno accesso alla loro storia clinica in qualsiasi centro in Spagna

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Il 10 marzo l’Istituto per lo Sviluppo e l’Integrazione della Sanità (Fondazione IDIS) ha presentato a Madrid il Progetto di Interoperabilità per le cartelle cliniche digitali nell’assistenza sanitaria privata, che rappresenta il primo passo verso l’integrazione digitale del sistema sanitario. Un’iniziativa che si concretizzerà in una piattaforma attraverso la quale il paziente potrà accedere alla propria storia clinica e fornire ai professionisti l’accesso a tali informazioni, indipendentemente dal centro in cui si trovano e purché integrate in tale piattaforma.

Un’iniziativa che apre la strada

L’obiettivo del settore sanitario privato con questo progetto è quello di migliorare le condizioni di accesso dei pazienti alla loro storia clinica, evitare duplicazioni e inefficienze e offrire migliore assistenza e maggiore sicurezza al paziente, sfruttando al meglio le risorse. L’interoperabilità su cui nasce questa iniziativa è fondamentale perché ci sia continuità assistenziale tra le diverse aree del settore sanitario e tra i diversi livelli, per questo la Fondazione IDIS ritiene che dovrà essere una realtà a tutto sistema, a beneficio del paziente. E questa iniziativa apre quella strada.

Il progetto di interoperabilità nasce dalla preoccupazione del settore sanitario privato, raggruppato nella Fondazione IDIS, di sfruttare i vantaggi offerti dalla tecnologia a vantaggio di cure di qualità: garantire che i sistemi informatici dei diversi centri di cura possano condividere le segnalazioni dei pazienti, in modo tale che le informazioni cliniche possano essere consultate da qualsiasi medico cui il paziente presta il consenso, indipendentemente dal luogo in cui sono state generate. Ciò significa che il paziente può viaggiare con i propri dati sanitari attraverso i diversi ambienti sanitari assegnati al progetto.

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“Questo è probabilmente il più grande progetto lanciato dalla Fondazione IDIS; un’iniziativa strategica basata sulla creazione di sinergie e sull’uso delle risorse”

Giovanni copre

Presidente della Fondazione IDIS

Maggiore integrazione

Attualmente, hanno aderito al progetto molti dei grandi gruppi ospedalieri privati ​​e compagnie assicurative. Nei prossimi mesi verranno inglobati il ​​resto dei centri, così come le piattaforme con cui operano i medici nelle loro consulenze private, con l’idea finale di poter integrare anche farmacie e residenze di comunità.

Asisa, Caser, DKV, Grupo Catalana Occidente, HLA, HM Hospitales, Ribera, Mapfre, Hospital Order of San Juan de Dios, QuirónSalud, Sanitas Hospitals and Medical Centers, Hospiten, Sanitas Seguros, Segurcaixa Adeslas e Vithas sono le entità che già fanno up Questo ambiente, che dovrebbe entrare in funzione nel dicembre 2022-gennaio 2023 dopo la revisione di tutti i protocolli e il pilotaggio della piattaforma, sviluppato da un fornitore di tecnologia e gestito da un ufficio tecnico esterno.

Medicina più personalizzata

Si tratta di un progetto che genera una nuova dinamica e cultura sanitaria a cui verranno incorporati i diversi attori coinvolti, pubblici e privati. Lo sviluppo di cartelle cliniche digitali interoperabili è un passo fondamentale nello sviluppo di una medicina più personalizzata, predittiva, basata sulla popolazione, preventiva e partecipativa che incorpori i canali e gli strumenti della scienza dei dati, dell’intelligenza artificiale e dell’Internet delle cose, fondamentalmente.

“Condividere i dati e sfruttare le prestazioni che il loro utilizzo può generare per noi non dovrebbe più essere un’opzione, ma piuttosto un obiettivo imprescindibile nei sistemi sanitari; l’evoluzione delle tecnologie sanitarie ci sta dando una grande opportunità”

Marta Villanueva

Direttore Generale – Fondazione IDIS

Con questa iniziativa la Fondazione IDIS inizia il percorso verso la cartella clinica unica del sistema sanitario spagnolo, con una piattaforma aperta al collegamento di qualsiasi ente con la cartella clinica elettronica. Accessibilità alle informazioni cliniche, maggiore corresponsabilità del cittadino, miglioramento della continuità assistenziale, facilità di movimento del paziente nel sistema o miglioramento della sicurezza e dei risultati sono alcuni dei benefici per i quali è stata concepita questa piattaforma, che costituisce un fattore determinante anticipo per l’evoluzione dell’integrazione digitale del sistema sanitario.

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