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I mutualistici dedicano più di mezzo milione di denaro pubblico agli investigatori per seguire i dipendenti malati

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Mentre la vita politica spagnola ha preso una svolta radicale negli ultimi giorni a causa di un presunto caso di sorveglianza e spionaggio, nella vita economica pagare investigatori con denaro pubblico per seguire i beneficiari di benefici nel caso in cui commettano frodi non colpisce affatto; Inoltre, è una pratica comune. Solo finora quest’anno l’Amministrazione ha impegnato più di mezzo milione di euro a diverse agenzie di ricerca con il compito di guarda, segui e registra lavoratori in congedo, disoccupati e autonomi senza attività qualora non rispettino le condizioni connesse all’aiuto pubblico che percepiscono. I calcoli ufficiali dicono che la spesa ripaga, perché il denaro risparmiato in sussidi immeritati è maggiore di quello investito in ricerca; gli investigatori, nel frattempo, si lamentano di essere mal pagati per il lavoro “necessario per il sistema”.

Secondo i dati della Piattaforma Statale Appaltanti, in queste prime fasi del 2022 sono già stati aggiudicati dieci contratti per i quali sette società investigative andranno a realizzare oltre 1.600 attività di indagine nei prossimi due anni per scoprire, ad esempio, “se [el investigado] svolge qualsiasi attività lavorativa, subordinata o autonoma, o qualsiasi altra attività incompatibile [con su prestación] (deambulazione, carico, movimento degli arti o del tronco, guida di veicoli, ecc.)”, come descritto nelle specifiche tecniche di uno dei contratti. L’importo complessivo assegnato in questi primi due mesi dell’anno ammonta a 524.167 euro.

Oltre alle classiche prestazioni di lavoro (invalidità temporanea, disoccupazione o cessazione dell’attività -lo “sciopero dei lavoratori autonomi”-), agli investigatori potrebbe essere richiesto di indagare su altri aiuti più specifici: un altro dei dettagli specificati che, in caso di sospetto di qualsiasi beneficiario dell’assegno per l’assistenza all’infanzia minori affetti da grave malattia, l’investigatore verificherà, tra l’altro, la “dedizione del genitore alla cura diretta, continuativa e permanente del minore malato, durante le ore di riduzione della giornata lavorativa ed entro il periodo in cui percepisce il beneficio”. I contratti specificano che le indagini degli inquirenti devono includere prove grafiche: si legge che “il rapporto [del detective] Sarà corredato da un report video grafico che includerà tutto il materiale registrato e fotografato (CD, DVD o USB) con qualità sufficiente per poter identificare senza alcun dubbio il soggetto indagato”.

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I risultati pagano

Gli enti appaltanti di questi servizi sono le mutue assicurative, le associazioni di categoria che collaborano con la Previdenza Sociale nella gestione di determinati benefici. Sono enti privati, ma non a scopo di lucro e -soprattutto- gestiscono risorse pubbliche: i soldi che gestiscono -quindi i soldi utilizzati per pagare questi servizi di ricerca- proviene dai contributi sociali pagati da aziende e lavoratori. Il ricorso agli investigatori è diffuso nel settore, anche se in queste prime fasi dell’anno alcune società di mutualizzazione si sono più attive nella promozione e nell’affidamento di appalti, come MC Mutual, Ibermutua o MAZ. Nessuno ha voluto rispondere alle richieste di questo giornale su questa pratica, e nemmeno l’associazione settoriale dei datori di lavoro, AMAT.

La Previdenza Sociale (che è la custode delle mutue) risponde, e dai suoi dati emerge che questo investimento di denaro pubblico dà risultati: un’analisi di 1.300 follow-up costati 900.000 euro ha permesso ai servizi sociali di risparmiare 28 milioni di euro di prestazioni indebitamente addebitate , secondo fonti di questa istituzione; cioè per ogni caso sono stati investiti quasi 700 euro e recuperati più di 21.000. Queste fonti sostengono che gli investigatori vengono utilizzati in “casi molto specifici, in cui vi sono chiari sospetti di frode”.

Gli investigatori protestano

Tuttavia, gli inquirenti lamentano che gli importi pagati dalle mutue per le loro indagini sono molto bassi e i termini fissati per le indagini sono molto brevi, e ciò li costringe a fare precariamente un lavoro “necessario”.secondo Antonio Labrador, detective e primo vicepresidente dell’Associazione professionale degli investigatori privati ​​di Spagna (APDPE): “la frode è molto grande, con l’ispezione sanitaria e l’Ispettorato del lavoro non sono sufficienti per controllarla. Se il sistema ha funzionato beh, gli investigatori farebbero risparmiare al tesoro pubblico milioni di euro rilevando false vittime e gradi di disabilità che non corrispondono alla realtà”, afferma.

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Le informazioni fornite dalle specifiche fanno luce sulle condizioni in cui viene indagato. I follow-up “positivi” (in cui si rileva una frode) sono pagati meglio di quelli “negativi”, perché consentono di raggiungere l’obiettivo di conseguire un “risparmio per il patrimonio previdenziale dei costi che le prestazioni comportano” che sono goduto irregolarmente. Gli investigatori che rilevano irregolarità in congedo per malattia dovute a contingenze professionali (quelle derivanti dal lavoro) guadagnano anche più di quelle legate a contingenze comuni (malattie o infortuni non legati al lavoro), perché i primi hanno condizioni migliori rispetto ai secondi e tanto costare di più alla previdenza sociale e le mutue.

I problemi, spiega Labrador, sono di denaro e tempo: “Alla fine le mutue restano sempre con l’agenzia che fa l’offerta economica più bassa, su prezzi competitivi già indegni: si può fare un’indagine per 300 euro, quando richiede trasferte, personale, ore di lavoro e materiale risorse? Saremo seri, il lavoro non sarà rigoroso. E a volte autorizzano solo un giorno di indagine. Come possiamo comparire davanti a un tribunale per dire di aver tratto certe conclusioni, quando con quel tempo i risultati saranno parziale, nel migliore dei casi? casi?” chiede. “Questo sistema fa un disservizio al nostro settore e le mutue ottengono un servizio del tutto mediocre per quei prezzi”, conclude.

Contratti assegnati finora nel 2022 ad agenzie investigative raggiungere 12 province: A Coruña, Albacete, Ciudad Real, Huesca, Isole Baleari, Lleida, Lugo, Madrid, Murcia, Navarra, Santa Cruz de Tenerife e Siviglia, ma buona parte di quelli che mancano sono nell’elenco dell’anno scorso: una ricerca nel Il Portale Trasparenza dello Stato mostra per il 2021 altri 52 contratti assegnati da diverse mutue a investigatori per rilevare casi di frode in benefici attraverso sorveglianza e monitoraggio, per un importo complessivo di 506.389 euro.

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