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I casi lievi di covid non si mettono in quarantena: questi i sintomi

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Il provvedimento, che entrerà in vigore lunedì prossimo, 28 marzo “prevede che gli indicatori per la fruizione dei servizi sanitari siano a basso livello”, è un passo in più verso la cosiddetta ‘influenza’ del virus.

comunque, il linea tra ciò che è o non è un caso lieve di coronavirus a volte può andare bene. Come fai a sapere se devi limitarti o meno? Queste sono le caratteristiche principali di casi lievi di covid-19 secondo l’epidemiologo Antoni Trilla e l’infettologo Benedetto ammiraglio.

Affinché una persona sia considerata lievemente malata di coronavirus, prima di tutto, non deve avere alcuna malattia di base che permette di scompensare, come ad esempio il cancro, o di aver subito un trapianto.

Non ha difficoltà respiratorie

Oltre al fatto che i suoi sintomi sono simili a quelli del comune raffreddore, il paziente con lieve covid-19 non presenta, in ogni caso, difficoltà respiratorie (dispnea) né è una radiografia del torace anormale.

Perché a volte gli argini entrano?

A volte i pazienti che vengono ricoverati sono lievi o moderati, ma i medici decidono che sono in ospedale perché hanno qualche fattore di rischio progressione a caso grave. Naturalmente, i casi gravi entrano sempre in input. Questi ultimi sono quelli che presentano, tra gli altri, insufficienza respiratoria, polmonite o alterazioni analitiche rilevanti.

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