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Forte ripresa a ‘V’ delle aziende Ibex 35: hanno guadagnato 58.000 milioni nel 2021

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Borse e mercati spagnoli (BME) ha avviato uno studio sull’andamento delle società che compongono il IBEX 35 nel 2021, e le cifre non potrebbero essere migliori. Nello specifico, rivela che nonostante le aziende che compongono la selettiva spagnola abbiano inserito 447.778 milioni di euro (il 17,4% in più rispetto al 2020, ma l’8,3% in meno rispetto al dato del 2019, cioè pre-Covid) hanno raccolto un utile netto di 58.000 milioni, che mostra una “ripresa a forma di V” dai livelli pre-pandemici. Ed è che l’utile è dell’83,5% superiore a quello del 2019.

“Un indicatore positivo per questo gruppo di aziende leader in Spagna è che, con un reddito inferiore rispetto a prima della pandemia, hanno raggiunto la cifra di profitto aggregata più alta della loro storia“, evidenzia il rapporto BME, in cui si rileva che l’EBITDA (l’utile derivato dall’attività ordinaria o ordinaria di un’impresa: utile prima di interessi, imposte, ammortamenti e svalutazioni) delle imprese Ibex corrispondente al 2021 è aumentato di 66,1 % per anno.

Ma qual è la differenza tra reddito e profitto? “Il motivo principale è, in gran parte, a causa del diminuzione delle svalutazioni di attività e correzione degli accantonamenti che erano state imputate a seguito della pandemia”, sottolinea BME, che sottolinea come le svalutazioni e le dismissioni di immobilizzazioni delle società Ibex 35 “sono passate da oltre 40.000 milioni a quasi 18.000 milioni, un -56,1%”.

Allo stesso modo, sottolinea che la natura delle società spagnole, in particolare quelle che sono più grandi e hanno una struttura più ampia di attività fisse, “godono di un’elevata leva operativa”.

E IL RESTO DEI VALORI?

Per quanto riguarda i titoli non quotati sull’Ibex 35, la situazione è simile. Secondo BME, nel caso di Stambecco medio, il gruppo ha chiuso il 2021 con un utile di 3.736 milioni di euro, rispetto a 1.619 e 1.875 milioni del biennio precedente, (+130,8% e +99,2% rispettivamente). Il fatturato di questa selezione di aziende è cresciuto del 7,9% nell’anno. “I grandi contributori alla crescita in questa selezione di società sono state le società legate al industria ed edilizia e con il Energia“.

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Nel caso del settore energetico, l’incorporazione di Attiva Energia nell’indice dopo essere stata quotata in borsa nel 2021. La società, con una capitalizzazione di mercato di oltre 11.500 milioni di euro, ha ottenuto una crescita del 39,8% del fatturato annuo. Allo stesso modo, il settore finanziario e immobiliare è ancora una volta protagonista dell’indice, con un significativo rimbalzo del fatturato quest’anno, anche se ancora lontano dai livelli raggiunti nel 2019. Aziende come Banca Unicaja o Case Neinor con una crescita rispettivamente del 27,4% e del 59,6%.

“I risultati delle società quotate hanno significato una boccata d’aria fresca per la Spagna in una situazione che è andata progressivamente peggiorando a causa della guerra in Ucraina, dei nuovi focolai pandemici in Cina e dei loro effetti negativi sull’economia”, afferma l’operatore di borsa, che ricorda che “le promozioni sono state osservate praticamente in tutti i settori”.

A suo avviso, “la notizia migliore” è che, nell’ambito della ripresa dell’attività desumibile dai dati, il mercato azionario spagnolo, e soprattutto l’Ibex 35, “presenta un composizione settoriale molto idonea a fronteggiare episodi di forti pressioni inflazionistiche come in cui sono attualmente immerse le principali economie del mondo”.

COME È STATA LA FATTURAZIONE?

Per quanto riguarda i ricavi delle società Ibex, a cui BME dedica un’intera sezione per spiegare cosa è successo, il rapporto indica che solo il settore della Petrolio Y Energia è riuscita a fatturare nel 2021 in più rispetto al 2019, registrando una cifra vicina ai 129.000 milioni di euro. I membri principali di questo gruppo sono Repsol, Iberdrola, naturgia Y Endesatra gli altri.

E altri settori che si sono avvicinati nel 2021 al recupero “V” del loro fatturato annuo aggregato sono stati beni di consumo e il gruppo di materiali di base, industria ed ediliziache ha ottenuto una crescita prossima al 26%, che consente loro di essere solo il 2% al di sotto dei livelli del 2019. All’interno del settore dei beni di consumo, vale la pena evidenziare Inditexcon un fatturato di 27.716 milioni, che le ha permesso di registrare una crescita del 36% rispetto all’anno precedente.

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Nel settore dei materiali di base, dell’industria e delle costruzioni, spicca il buon comportamento delle aziende siderurgiche, con la presenza di ArcelorMittal Y Acerinoxil cui reddito aumenta vicino al 50% aumenta il suo contributo al fatturato totale dello Ibex fino al 15%.

Dal canto suo, in attesa della totale normalizzazione della mobilità e sociale ed economica, l’industria del turismo, tempo libero e ospitalità prosegue nella parte bassa del ciclo, con “domanda ancora ben al di sotto di quanto registrato negli ultimi anni”. In questo senso, il fatturato di queste aziende è aumentato del 12,6% nel 2021, ma è inferiore del 64% rispetto al livello precedente al coronavirus.

Per quanto riguarda il settore della tecnologia e telecomunicazioniQuesto è l’unico gruppo che vede diminuire il proprio reddito nel 2021, in particolare del 4,2%. Tuttavia, questa diminuzione è dovuta al contributo negativo di Telefono, che registra un calo del fatturato dell’8,8% per l’impatto di elementi straordinari. Secondo l’azienda, infatti, il fatturato cresce del 2,2% in termini organici.

Infine, vale la pena ricordare il ruolo del settore finanziario e immobiliare spagnolo, che rappresenta il 27% del reddito aggregato delle selettive nazionali, con quasi 134.000 milioni di euro nel 2021. Il settore, con una leggera ripresa del 5,1% annuo, si mantiene al di sotto dei livelli pre-Covid, anche se si prevede che nel nei prossimi trimestri la situazione di rialzo dei tassi di interesse e la graduale riapertura dell’economia contribuiranno ad aumentare e superare tale livello.

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