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Con un passo lento ma deciso, BBVA si dirige verso l’imponente gap al ribasso di 6,13 euro

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Continuiamo a vedere una chiara rotazione del denaro dal settore della “crescita” (crescita) alle società “di valore”, con la tecnologia che è la più colpita. Qualcosa che, d’altronde, abbiamo già sperimentato un paio di volte nel 2021.

Analisi tecnica
GAP ribassista
GAP ribassista

Breve termine

Medio termine

Lungo termine

Un ‘gap’ ribassista è uno spazio lasciato dal prezzo (un gap) che si verifica quando l’offerta è molto superiore alla domanda e quindi, quando il sottostante in questione inizia a negoziare, lo fa ben al di sotto del prezzo di chiusura del precedente sessione. I gap possono essere sia rialzisti che ribassisti. Un gap ribassista ha connotazioni di debolezza e questo ‘gap’ diventa automaticamente lo ‘stop loss’ per qualsiasi posizione corta (o ribassista) sul sottostante in questione.

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Ed è quello che abbiamo in BBVA, un gap ribassista a 6.127 euro (sessione del 15 novembre), per definizione importante zona di resistenza. Il che significa che, con le sue correzioni a breve termine, tutto suggerisce che il prezzo si sta dirigendo lì. E la cosa normale è quella prova a compilarlo, almeno in parte. L’esperienza mi dice che questi tipi di ‘lacune’ raramente si colmano alla prima occasione. Ma non si sa mai.

La cosa normale è che lo riempia totalmente o parzialmente e poi correggi di nuovo per il prossimo tentativo di godere di maggiori possibilità di successo. Ma sì, è qui che si trova la resistenza più importante al momento.

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