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“Ci trattano come bagni di terza classe. Contiamo solo in una crisi come quella covid”

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UN 80% dei medici non comunitari in Catalogna, sia nel sistema pubblico che privato, non hanno fatto l’esame MIR (medico interno residente), secondo il Col.legi Oficial de Metges de Barcelona (COMB). Ci√≤ non indica necessariamente che mancano a Specialit√† mediche: anche se alcuni non ce l’hanno, ce ne sono molti altri che ce l’hanno. Ma il problema √® che questo titolo non √® sempre comparabile con il sistema spagnolo. Pertanto, questi medici, per lo pi√Ļ latinoamericani e non riconosciuti con qualifiche specialistiche, sono considerati, denunciano, “medici di terzo grado”. In tutto l’Institut Catal√† de la Salut (ICS) ci sono tra il 9% e l’11% dei medici senza specializzazione medica MIR, senza distinguere tra stranieri e nati in Catalogna, secondo le cifre del corpo stesso.

Molti medici stranieri, stremati dopo anni di quello che considerano un “maltrattamenti” nelle loro condizioni di lavoro dall’Amministrazione, decide di lasciare la Catalogna e la Spagna. √ą il caso di Maigualida Rodriguez, Venezuelana di 51 anni arrivata a Barcellona nel 2018 accompagnata dai suoi due figli. “Sono stato quattro anni facendo sostituzioni, guardie e con contratto per un massimo di sei mesi nel Istituto Catalano di Sanit√† (ICS)”, rimostranza.

Il sogno di “una vita migliore”

Maigualida √® uscita Venezuela nel 2013 ‚Äúper precariet√† economica e violazione dei diritti umani‚ÄĚ. Risiedeva in Brasile, dove consegu√¨ il specialit√† medico di famiglia. Nel 2018 si √® trasferito in Spagna, con una laurea specialistica e “credendo”, finalmente, che avrebbe avuto “una vita migliore, stabilit√† lavorativa”. Ma non √® stato cos√¨.

“Quando ci provo omologare la mia specialit√† medica, Mi dicono che √® meglio fare il MIR perch√© l’altro processo pu√≤ richiedere fino a sei anni, Lui dice. Tuttavia, tra l’insediamento in citt√† e l’ottenimento del permesso di soggiorno, Maigualida decide di non farlo per il momento. “Da l√¨ inizio il viaggio di ricerca di lavoro, di cercare di farmi un nome professionale in un continente in cui non conosco nessuno”, dice questo dottore.

Il omologazione del titolo di Medicina corrisponde al Ministero della Pubblica Istruzione e quello delle specialit√†, a quello di Salute, sottolineano fonti del Ministero della Salute. Dato che per i professionisti non formati in Spagna, la convalida della specialit√† √® a iter burocratico pi√Ļ complesso rispetto a quello del titolo, √® comune che i diversi sistemi sanitari regionali optino per l’incorporazione di questi servizi igienici durante l’elaborazione dell’omologazione. La Catalogna e altre autonomie hanno chiesto alla Sanit√† di convocare a esame MIR straordinario per queste persone e fare a gruppo di lavoro per alleviare la mancanza di professionisti, Fonti sanitarie sottolineano.

Destinazione: “Dove c’√® lavoro”

Maigualida inizi√≤ cos√¨ a fare sostituzioni nell’ICS e nel sistema privato. “Me Viaggiava ovunque ci fosse lavoro. Sono andato a Ripollet, l’ho fatto custodisce fino a 24 ore, accettato contratti di un giorno e cos√¨ via”, dice. Dopo due anni (2018 e 2019) “di salti in giro”, a marzo 2020 √® scoppiata la pandemia covid. √ą stato il momento in cui si √® rivelata la mancanza di risorse nel sistema sanitario dopo anni di tagli e in quanto il Ministero della Salute ha cominciato a chiamare medici in pensione e studenti stagisti lavorare perch√© non c’erano mani.

L’ICS chiamava anche Maigualida: avevano bisogno di medici per il Assistenza domiciliare continua (ACD). Ha accettato e ha cominciato a firmare contratti di un giorno, qualcosa che √® durato per tutto il 2020, una volta passata la prima ondata. “A novembre 2020 mi hanno fatto il mio primo contratto di un mese”, dice il dottore.

“Ho viaggiato ovunque ci fosse lavoro. Sono andato a Ripollet, sono stato in servizio fino a 24 ore, ho accettato contratti di un giorno e cos√¨ via”

Lei crede che dietro tutto questo “mancanza di rispetto” √® il fatto che non ha il MIR e il sistema la considera a “medico di terza categoria”. Assicura che non √® l’unica in questa situazione, ma che ci sono “molti medici sudamericani che si lamentano della sua stessa cosa”: “contratti precari”, del mancanza di “stabilit√†”, che non avere il MIR √® un “incubo”. Senza il MIR, ad esempio, non potranno mai fare domanda per a posizione provvisoria. ‚ÄúSe contano davvero su di te √® perch√© c’√® una crisi come il covid‚ÄĚ, denuncia Maigualida.

Vedi anche:  La Spagna si prepara all'autunno con quattro nuovi vaccini "anticovid".

contratti semestrali

Infine, nel 2021, dopo un contratto di tre mesi, l’ACD, che dipende dall’ICS, fa un contratto di sei mesi. “Anche se non possono farmi ad interim perch√© non ho il MIR, promettono di darmi continuit√† di lavoro ogni sei mesi e pensano anche, perch√© me l’hanno detto, di farmi contratto di un anno”. Insieme a due contratti semestrali Maigualida c’√® stato tutto il 2021, ma quando √® arrivato il 2022 non gli hanno dato un anno di contratto come il resto dei suoi compagni di squadra, bens√¨ sei mesi.

“Non vuoi restare. Vieni, fai uno sforzo, rischi la tua salute e non c’√® modo di essere trattati con rispetto”

Ritiene che questo reato comparativo sia stato una specie di punizione, poich√© √® accaduto una notte dopo aver avuto un disaccordo con un autista con cui lavorava e che ha aperto un incidenza. Da l√¨ il suo rapporto con l’ICS inizi√≤ a peggiorare ulteriormente. Ha preso il covid-19, sviluppato covid persistente… L’ultimo contratto offerto a Maigualida √® stato lo scorso giugno, per tre mesi, cio√® peggio anche di quelli che erano gi√† stati offerti. Lo ha rifiutato e, dal 30 del mese scorso, non ha pi√Ļ alcun legame con l’ICS.

Ora lavora per un ospedale facendo guardie ‚úĒ (“qualunque cosa esca”, dice) e nel Sistema d’Emerg√®ncies M√®diques (SEM). Comunque, il tuo reddito √® diminuito molto e assicura che non sa in quali condizioni vivr√†, perch√© a volte deve inviare denaro ai suoi fratelli e al padre in Venezuela. E qual √® il prossimo passo che far√† Maigualida? “Lascia qui, non dalla Catalogna, ma dalla Spagna. Non hai voglia di restare. Vieni, fai uno sforzo, rischi la tua salute e non c’√® modo di essere trattati con rispetto”, conclude.

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