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Bankinter ‘buy’ per Renta 4: il titolo sale a 6,87 euro

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Il buoni risultati per Bankinter continuare a causare gli analisti sostengono la banca arancione. L’ultimo ad essere molto favorevole all’entità diretta da María Dolores Dancausa è stato Affitto 4migliorando i tuoi consigli da ‘hold’ a ‘sovrappeso’ e aumentare il prezzo obiettivo delle azioni Bankinter, da 6,07€ a 6,87€.

La banca di Madrid evidenzia la crescita dei ricavi (+4%) e il miglioramento delle guide offerte da Bankinter. Per citare solo alcuni dati, il margine lordo, sostenuto dal margine di interesse (+4%), grazie al credito (+8%) e alle commissioni nette (+15%), è cresciuto del 5% nel primo semestre anno. “Migliorano la guida del margine di interesse, la crescita a una cifra medio-alta e il costo del rischio, che lo colloca a 25 punti base nel 2022 rispetto ai 40 della precedente guida”, indicano da Renta 4.

Inoltre, questi analisti non vedono “rischio lato capitale, che stimiamo chiuderà l’anno a livelli dell’11,9%”. Sottolineano che il CET 1 ratio ‘full loaded’ si è attestato all’11,85%, lo 0,2% in meno rispetto a un anno fa, ma nella fascia obiettivo per il 2022 (tra 11,8% e 12%) e al di sopra dell’obiettivo di medio termine dell’11,5 %.

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Da Renta 4 lo spiegano tali valutazioni includono l’impatto dell’imposta bancariache significa tassa con il 4,8% la somma del margine di interesse e delle commissioni nette. Questa tassa verrà applicata ai conti 2022 e 2023 e l’addebito avverrà nel 2023 e nel 2024.

“Per 2023, stimiamo che il margine di interesse raggiungerà i 1.500 milioni (contro i 1.313 milioni di euro stimati a febbraio 2022), il che implicherebbe a crescita anno su anno del +7,3% (+12,1% senza l’effetto dell’imposta)”, affermano dall’ente.

“A questo punto, abbiamo applicato una tassa del 4,8% sul margine di interesse e sulle commissioni nette, il che significa una riduzione del margine lordo nel 2023 del 4,5% rispetto alle stime attuali e del 4,6% nel 2024”, spiegano. Nel frattempo, sull’utile netto l’impatto sarebbe -17% nel 2023 rispetto alle stime attuali e -16% nel 2024, collocando l’utile netto rispettivamente a 491 milioni e 530 milioni di euro. Questo, indicano “Eviterebbe a Bankinter (secondo le nostre previsioni) di rispettare l’annunciata e ribadita linea guida di utile netto di 550 milioni”. “Obiettivo il cui compimento sarebbe ritardato di almeno due anni nonostante il rialzo dei tassi preso in considerazione”, aggiungono.

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Tra i rischi principali ci sono i delinquenzaanche se lo fanno notare Bankinter è sempre stata caratterizzata come “una delle entità che è riuscita ad avere un tasso di insolvenza abbastanza controllato nelle diverse crisi, significativamente inferiore a quella del settore”. “Sebbene prevediamo che il credito continuerà a crescere nel secondo semestre, con un aumento del rischio calcolabile, l’aumento delle sofferenze porta a prevedere un aumento del tasso di insolvenza a livelli del 2,49% a fine anno”, indicano.

In ogni caso, «assumendo una lieve recessione in Europa e le prospettive di crescita economica nel 2023 che non si deteriorino ulteriormente, facciamo fatica a vedere un tasso di insolvenza che raggiunge livelli superiori al 4%”, aggiungono. Inoltre, lo affermano il rischio lato riserve è inferiore a quello percepito dal mercato e definire la loro situazione come “limitata”.

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