Il nuovo sistema di pesi correttivi annunciato dalla Fia pone fine al regime di "success ballast" rimasto in vigore fino al 2008, basato sui risultati e sui punti acquisiti in campionato dai singoli piloti. Il confronto sarà ora spostato sui modelli, il che darà la possibilità ai migliori piloti di esprimersi con vetture equilibrate tra loro ma identiche a quelle dei compagni di squadra, almeno in termini di peso. Il funzionamento del sistema è un po' complicato ma sarà più efficace, a nostro parere: sarà calcolata una media dei migliori tempi sul giro in ogni sessione ufficiale (le qualifiche e le due gare) delle due vetture più veloci per ciascun modello. La compensazione del peso sarà calcolata sulla base di tre gare: i pesi per il quarto evento dell'anno, ad esempio, terranno conto delle prestazioni mostrate nei primi tre appuntamenti della stagione. Farà eccezione il weekend di Marrakech, dove le modifiche ai pesi minimi saranno calcolate sulla base di quanto visto a Curitiba e Puebla, i primi due eventi dell'anno. Se la differenza tra le medie sarà inferiore a 3 decimi di secondo i pesi rimarranno invariati. Oltre la soglia appena descritta le vetture più lente avranno uno 'sconto' in termini di peso pari a 10 kg per ogni decimo di distacco, fino ad un massimo di 60 kg. Se i modelli più lenti torneranno nel range dei 3 decimi perderanno gli sconti ad essi attribuiti, sempre nella misura di 10 kg per ogni decimo.

Il sistema sembra abbastanza efficace, ma è facile individuare almeno due problemi: il primo è che, essendo i calcoli basati su tre eventi, le riduzioni di peso potrebbero essere troppo lente, regalando delle superiorità artificiali a certe vetture nei confronti di altre; il secondo è che i piloti indipendenti che usano le BMW potrebbero essere fortemente penalizzati da questo sistema. I privati non alla guida di vetture bavaresi sono davvero pochi ed usano dei modelli non più supportati dalle Case ufficiali: è immediato l'esempio di Pierre-Yves Corthals che quest'anno ha corso con la Seat Leon Tfsi, una macchina guidata solo dal pilota belga, da Tom Coronel (ufficiale di nome ma non di fatto) e dai piloti provenienti dalla Leon Eurocup. Con 60 kg di sconto sul peso e possibilità quasi nulle di arrivare ad essere di soli 3 decimi più lento rispetto alle macchine ufficiali, come la BMW 320si E90 o la Seat Leon TDi, Corthals avrebbe avuto vita facile nei confronti delle BMW del Proteam, ancorate al peso deciso in base alle prestazioni dei piloti ufficiali che, a differenza di quanto accade per la Seat, usano vetture del tutto simili a quelle dei piloti non supportati dalla Casa madre. Speriamo che la Federazione tenga conto di queste semplici osservazioni e corregga un sistema sostanzialmente efficace, che darebbe la possibilità ai grandi piloti come Andy Priaulx, Yvan Muller, Gabriele Tarquini e Rob Huff, tanto per fare qualche nome, di mostrare il proprio talento se non altro nei confronti dei compagni di squadra.

Nella foto, il Campione del Mondo Sergio Hernandez

Pietro Casillo


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