Andy Priaulx, Jorg Muller e Alex Zanardi, tre dei piloti della BMW Motorsport, hanno concesso a Stop&Go un'intervista in esclusiva, rispondendo senza peli sulla lingua e con chiarezza a domande "spinose" come la questione del diesel e la mancanza del gioco di squadra in seno alla casa bavarese. Con la consueta disponibilità che li contraddistingue, i tre assi del Touring d'élite ci hanno parlato anche dei giovani ed ovviamente della tanto attesa riapertura dell'autodromo di Imola.

Andy Priaulx (BMW Team Uk)

Andy, una stagione difficile ed un weekend altrettanto tormentato ad Imola. Cosa è successo?

"Questo è il fine settimana delle mancate occasioni. In partenza in gara uno sono stato troppo prudente ed ho perso troppe posizioni. Ringrazio gli altri piloti BMW per avermi aiutato, con la promessa che se si dovesse ripetere una situazione simile a parti invertite farei lo stesso. Non è bello guadagnare posizioni con l'aiuto dei compagni di marca, ma abbiamo visto che la Seat e la Chevrolet fanno lo stesso ed abbiamo deciso di usare questo tipo di strategia, almeno la domenica. In effetti è stato un po' strano, durante le qualifiche, dover contare su Hernandez, che ringrazio perchè è stato fantastico nell'offrirmi la scia, per raggiungere la decima piazza in griglia."

Credi che un gioco di squadra come quello delle altre case vi avrebbe aiutato anche in qualifica?

"Onestamente credo di sì. Come ho già detto, senza l'aiuto di Sergio (Hernandez) non so dove mi sarei ritrovato. Se da un lato ci sono 3 Seat che lavorano per due vetture e dall'altro le Chevrolet fanno lo stesso gioco nei confronti di una sola macchina, è ovvio che loro avranno un vantaggio molto consistente nei nostri confronti, specie con l'arrivo di Macao e Monza che sono due piste velocissime. Ma il problema non è solo questo, noi della BMW dobbiamo migliorare in alcuni settori per essere più competitivi."

I candidati più accreditati a strapparti la corona di Campione sembrano essere quasi tutti alla guida di macchine motorizzate diesel. Cosa ne pensi?

"Prima di tutto, (alla Seat) hanno svolto un ottimo lavoro. Il problema non è certo la loro scelta di utilizzare il diesel; la questione è la regolamentazione tecnica del campionato. Se la BMW introducesse il diesel credo che sarebbero molto più restrittivi di quanto non siano adesso per quanto riguarda le limitazioni imposte ai motori a gasolio."

Ti piacerebbe correre con una versione diesel della 320?

"Ad inizio anno ho chiesto più volte di usare un motore di quel tipo sulle nostre macchine, ma sarebbe una strategia contraria agli interessi BMW ed è una decisione che va rispettata. Comunque non sono sicuro che un campionato "diesel" farebbe bene al Mondiale: senza il caro, vecchio rombo dei motori a benzina si perderebbe l'atmosfera, quindi tutto sommato sono contento della scelta della BMW di non cambiare motorizzazione."

Cosa pensi del tracciato di Imola?

"E' semplicemente fantastico. E' molto difficile da affrontare ma ha un'atmosfera unica. E' sempre un privilegio venire a correre qui in Italia proprio per queste sensazioni speciali che mi trasmette. Venerdì sera sono andato al Tamburelloper portare i miei rispetti a Senna, un'emozione unica. L'unico problema è stato che le gomme poste oltre i cordoli si muovevano continuamente: alle Acque Minerali era davvero una situazione difficile, perchè in quel punto la pista è in salita e non si vede l'ingresso, e quindi le gomme, finchè non si imposta la curva. A quel punto modificare la traiettoria fa perdere davvero un sacco di tempo. Di sicuro questo problema ha condizionato il mio giro."

Se dovessi fare il nome di un pilota tra gli indipendenti degno di un posto da driver ufficiale su chi cadrebbe la tua scelta?

"Se ci fosse un posto libero direi Sergio Hernandez. Non solo guida bene ma ha capito anche benissimo le regole del gioco; nonostante sia solo al secondo anno con le vetture turismo, direi che si sta comportando abbastanza bene da meritare un sedile in una BMW ufficiale."

Hernandez viene dalla GP2, ma ci sono piloti come ad esempio Huff che provengono dai trofei monomarca. Pensi che sia davvero fondamentale avere un passato nei formula per essere vincenti nel Wtcc?

"Credo che un'esperienza nei formula sia importante, permette di avere delle basi solide, ma Rob è la prova vivente che non sempre è così. In generale credo che sia necessario venire da un'esperienza di alto livello, come la GP2 o altri campionati internazionali. Huff è una splendida eccezione, comunque."

Il Wtcc è una categoria che per sua natura presuppone il contatto tra le vetture: chi è il pilota più duro che tu abbia mai incontrato in questo senso?

"Gabriele Tarquini. Devo dire che ho molto rispetto per lui, ha 46 anni e sta lottando per un Campionanto del Mondo, ma non mi fido di lui. Nessuno può fidarsi di lui, nemmeno i suoi compagni di squadra. La manovra di Oschersleben ha condizionato pesantemente la mia rincorsa al titolo eppure ha avuto una penalizzazione assolutamente inadeguata. Lui ci ha rimesso una gara che avrebbe comunque perso, perchè aveva rotto il turbo, io forse il campionato, anche se non mollo mai. Io guardo ad ogni incidente cercando sempre i miei errori: forse sono stato troppo precipitoso, avrei potuto aspettare, o forse sono stato troppo deciso. Ma lui è stato decisamente troppo duro ed io ho pagato un prezzo fin troppo alto, in un weekend in cui avevo una macchina fantastica ed in cui avrei potuto fare dei risultati importanti. Credo che sia stato anche un brutto esempio per gli spettatori. Vogliamo un campionato di qualità, altrimenti il Wtcc verrà identificato dal grande pubblico come la serie in cui ci si prende a botte in pista e si buttano fuori gli avversari. Sarebbe bruttissimo."

Credi che la tua rincorsa al titolo sia compromessa?

"Chiaramente ora la situazione è molto difficile. Yvan Muller ha allungato tantissimo in campionato e so che dovrebbe succedere qualcosa di molto particolare per ripetere i risultati degli anni scorsi. Nonostante ciò non mi do per vinto, ho conquistato molte vittorie risalendo la china in situazioni simili a questa e sebbene i prossimi circuiti non ci siano favorevoli non ho intenzione di mollare."

 

Jorg Muller (BMW Team Germany)

Jorg, Imola ospita il primo grande evento della sua nuova storia: cosa pensi del tracciato?

"Lo adoro. Mi piaceva molto già prima delle modifiche, ma adesso che hanno eliminato la parte che mi piaceva di meno è davvero fantastico. Mi piace perchè ha un po' di tutto: sezioni in salita ed in discesa, curve veloci, curve lente, un po' di tutto, il che lo rende molto affascinante. Molti piloti hanno polemizzato sulle gomme posizionate vicino ai cordoli per evitare tagli di chicane ed altre scorrettezze: dal mio punto di vista sarebbe stato meglio avere dei cordoli più alti, come a Valencia, ad esempio, dove somigliano molto a dei grossi salsicciotti, ma probablimente per poter ospitare anche gare di moto hanno dovuto scegliere questo tipo di soluzione. Comunque non è un grosso problema, a mio parere."

Cosa pensi dell' affaire diesel?

"Beh, la differenza di prestazioni mi sembra talmente evidente che non c'è bisogno di sottolinearla. Per me è anche un problema di spettacolo, perchè chi sta in tribuna e vede una macchina che passa e praticamente non fa rumore rimane quantomeno stupido; toglie il gusto tipico del motorsport, dove i motori hanno sempre prodotto un suono che è musica per le orecchie degli appassionati. Per me comunque non c'è competizione, semplicemente sono in un'altra classe. Inoltre so per esperienza che ogni volta che si è provato ad introdurre il turbo in una serie ha provocato problemi perchè è molto difficile da controllare in sede di verifica, capire quanta potenza possono erogare quei motori e dunque non amo questo tipo di propulsore."

Molti pensano che gli scarsi risultati in qualifica siano dovuti alla mancanza di gioco di squadra, tecnica ampiamente usata da Chevrolet e Seat.

"A causa del nostro cambio a 5 velocità alla fine del rettifilo principale entra in funzione il limitatore, quindi secondo noi in questa pista, con un solo rettilineo importante non sarebbe stato un grosso vantaggio. Di sicuro lo faremo a Monza, dove le scie sono di un'importanza vitale, ma per Imola l'abbiamo ritenuto inutile."

Questo tipo di cambio è un grosso handicap per la BMW?

"Il cambio ad H ci permette di avere uno "sconto" di 30kg sul peso minimo; abbiamo provato entrambe le soluzioni ed abbiamo visto che i tempi sul giro sono molto simili, con la differenza che un maggior peso stressa di più le gomme ed è quindi uno svantaggio in gara. Per questo abbiamo deciso di continuare con il cambio a 5 rapporti. Anche costringere tutti coloro che hanno acquistato una 320 ad usare il sequenziale comporterebbe dei costi troppo alti per i clienti di BMW Motorsport."

Saresti favorevole all'introduzione del diesel da parte della BMW?

"Fermo restando che non è una mia decisione, preferisco vincere con un normale motore aspirato piuttosto che con il diesel. Credo che se decidessimo di usare il TDi ci sarebbero solo due costruttori a lottare per il campionato e la Chevrolet e la Honda abbandonerebbero il campo, il che sarebbe un disastro per la serie. In più la presenza del diesel limita le possibilità di far entrare altre case nel Wtcc."

Come risolveresti il problema?

"Sinceramente vieterei ai diesel di correre. Tom Coronel è di fatto un privato eppure con la sua Leon Tfsi, la versione a benzina, è riuscito a conquistare un podio. Con i budget di cui dispone la Seat potrebbero costruire una macchina performante come la 320si E90 o la Lacetti senza alcun problema."

Qual'è il tuo circuito preferito?

"Come ho già detto Imola è un bel tracciato, ma i miei preferiti non sono in calendario: uno è Spa e l'altro è Suzuka. La pista giapponese in particolare ha un complex eccezionale, in salita, dove se sbagli una sola curva sei finito, perchè non riesci a percorrere bene quelle successive. Oltre ovviamente alla mitica 130r, una curva estremamente emozionante."

Quali sono i tuoi programmi per il futuro?

"Mi piacerebbe rimanere, sono 10 anni che corro con la BMW. Al momento non sono sicuro del mio futuro, il mio contratto scade quest'anno ed anche dopo il rinnovo non è detto che io continui in questa serie. E' una decisione che spetta al management, non a me."

Oggi ci sono molti piloti promettenti tra gli indipendenti: c'è qualcuno che vedresti bene tra gli ufficiali?

"Sarebbe bello ma è molto difficile essere piloti ufficiali in questi anni, tutti i posti sono già occupati, Se dovessi fare un nome, sceglierei Hernandez: è un pilota molto rapido e lo ha dimostrato andando anche a punti in questa stagione, credo che con il materiale adatto potrebbe vincere delle gare. Ma, come ho già detto, è difficilissimo non solo ottenere una guida ufficiale ma anche mantenerla, e per questo lavoro duramente anno per anno per convincere i vertici della BMW Motorsport a riconfermarmi."

 

Alex Zanardi (BMW Italy-Spain)

Alex, qui ad Imola sei il pilota di casa. Dev'essere stata una bellissima soddisfazione correre a pochi chilometri da dove sei cresciuto. Cosa pensi di questo weekend?

"E' stata sicuramente una bella emozione, correre in Italia e per giunta a poca distanza da casa mia moltiplica il calore della gente. Con 37,000 spettatori abbiamo raggiunto delle ottime cifre, e l'autodromo è stato appena riaperto. Per quanto riguarda le prestazioni in pista, sinceramente mi aspettavo di più. La realtà è che in qualifica non sono riuscito a far andare la macchina come volevo e la mia gara ne ha molto risentito. L'incidente con Monteiro alla Tosa non è stato un bel momento, ma le corse sono così e certe cose vanno accettate."

Sono in molti a dire che il fatto che le BMW, a differenza di Seat e Chevrolet, non si aiutino con le scie sia un grosso handicap in qualifica. Sei d'accordo con questa analisi?

"E' assolutamente vero che non giochiamo con le scie in qualifica come fanno gli altri. La ragione sta nel fatto che mentre la Chevrolet e la Seat gestiscono tutte le macchine attraverso un solo team, le varie squadre nazionali BMW sono sì unite sotto il marchio della Casa tedesca, ma sentono molto il desiderio di primeggiare anzitutto sugli "amici-rivali". Nonostante ciò la storia insegna che i piloti BMW si sono sempre aiutati quando, a fine stagione, chi aveva saputo candidarsi al titolo ha avuto bisogno di una mano. In ogni caso il problema non sta certo nei mancati giochi di squadra, ma è molto più profondo: in uscita di curva le Seat schizzano letteralmente via, mentre noi arranchiamo; magari si potesse risolvere la situazione solo attraverso le scie!"

A proposito delle Seat, il divario c'è ed è evidente. Come pensi che andrebbe risolta questa situazione?

"Non credo di essere abbastanza intelligente per darti una risposta. E' difficilissimo far correre insieme vetture così diverse, di cui una addirittura con un motore turbo, ed avere in pista uno spettacolo combattuto in maniera equilibrata. Di sicuro la BMW costruisce un'auto molto simile a quella che il cliente ritira in concessionario, e nonostante ciò ha sempre vinto moltissimo, mentre i nostri avversari hanno una vettura decisamente meno somigliante a quella che si può vedere per strada tutti i giorni. Le molte vittorie conquistate dalla BMW ci hanno sfavorito in quest'occasione, perchè essendo i Campioni in carica ed avendo vinto per tre anni consecutivi il campionato risulta strano per chi decide sulle questioni di regolamento fare una scelta in nostro favore. L'atteggiamento della Federazione, volto sicuramente ad accrescere l'interesse delle Case verso il campionato, è però controproducente. E' un lavoro difficilissimo, perchè bisogna accontentare tutti; da una parte c'è la Chevrolet che ha beneficiato di soluzioni regolamentari volte a supplire alla mancanza di competitività; dall'altra la Lada ha avuto numerose deroghe per poter gareggiare; dall'altra ancora, la Seat ha fatto una scelta ben precisa e che va rispettata di puntare sul diesel e a cui è difficile andare a raccontare che con quel regolamento, che esisteva da tempo, la macchina va troppo forte e va cambiata, perchè vanificherebbe tutti i grossi investimenti fatti. E' un gatto che si morde la coda, una situazione di non facile soluzione. D'altra parte, per fare un esempio, se la Lada diventasse più competitiva della 320 grazie ai benefici regolamentari, oltre a crearsi una situazione surreale sarebbe ben difficile spiegare ai clienti come mai una macchina che costa molto meno della BMW Serie 3 vada più forte in pista."

La BMW ha provato una vettura con motore diesel ma non solo non è mai stato usato in pista, ma non se n'è nemmeno mai parlato. Ci spieghi il perchè di questa scelta?

"La BMW ha una grandissima e vincente tradizione in questo tipo di gare. A Monaco credono molto nel touring, anche perchè BMW Motorsport è un ottimo business per la casa bavarese; basti pensare che ci sono oltre 50 BMW 320 vendute in giro per il mondo. Il nostro programma è ampiamente finanziato da quest'attività. Passare al diesel significherebbe rendere obsolete tutte quelle macchine, il che è chiaramente contro i nostri interessi. Con il motore diesel la macchina andava 1.2s più forte della versione a benzina. Ma il punto non è questo: ciò che desideriamo è che il regolamento sia fatto in modo che una 320 diesel vada come una motorizzata a benzina, perchè non è nostra intenzione rendere dei pezzi da museo tutte le BMW in giro per il mondo. E non è solo un problema che riguarda noi: riguarda la Chevrolet, la Honda, la Vauxhall in Inghilterra e tutti gli altri costruttori impegnati a correre insieme a vetture diesel."

Il prossimo appuntamento per il Wtcc è ancora in terra italiana, questa volta a Monza, il 4-5 Ottobre, per la chiusura della stagione europea della Serie.

Nella foto, Andy Priaulx e Jorg Muller in piena bagarre

Pietro Casillo


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