Il Wtcc è andato in scena per la prima volta sulle anguste strade di Boavista. Nel weekend portoghese il Proteam Motorsport non ha raccolto quanto meritava, confermando il poco feeling che esiste tra la squadra aretina ed i circuiti cittadini. Entrambe le gare, come da previsioni, si sono sviluppate secondo una logica assolutamente legata ad alcuni incidenti tanto è vero che gara- 1 si è svolta per buona parte sotto il regime di safety car a causa di un incidente. Proprio nel contatto in questione il pilota del Proteam, Sergio Hernandez, è rimasto coinvolto in un contatto multiplo, danneggiando seriamente la vettura, danni che si sono rivelati tali al punto da non permettere allo spagnolo di partire in gara-2.

Le gare si sono sviluppate secondo un copione che vedeva lunghi serpentoni di vetture impossibilitate a sorpassare, salvo prendere rischi notevoli. Rangoni in gara-1 ha portato a casa un sofferto quinto posto nel trofeo indipendenti pur avendo un braccetto piegato. In gara-2 il team è intervenuto sul danno riportato sulla vettura di Rangoni e così la Bmw numero 30 è scattata dal fondo dello schieramento nel secondo round portoghese, come previsto a norma di regolamento. Il driver bolognese ha tenuto i nervi saldi ed ha raccolto, con la vettura priva di danni, un buon secondo posto tra gli indipendenti. Luca Rangoni ha limitato i danni per quanto riguarda la classifica di campionato, in previsione della prossima trasferta in Svezia, in cui finalmente il Wtcc tornerà su una pista vera ed il team di Valmiro Presenzino potrà esprimere nuovamente tutto il suo potenziale, senza dover mettere in conto i danni consueti che i "toboga" cittadini comportano.

Valmiro Presenzini: "L’incidente di Hernandez ci ha subito penalizzati, non permettendoci di schierare la seconda macchina in gara-2, credo che sarà necessario la sostituzione della scocca … Vedremo quando saremo in sede. Per quanto riguarda Rangoni, invece, ha incassato alcuni punti, ma sappiamo bene che questi tipi di circuiti non sono congeniali ai team privati come il nostro, perché il rischio di fare molti danni è costantemente in agguato, come si è visto fino ad ora … Finalmente la prossima gara sarà su una pista permanente e torneremo ad esprimere i nostri consueti standard di prestazioni".

Luca Rangoni: "Questo tipo di tracciati per noi tem private sono rischiosi, devi mettere in pericolo la macchina con tutto quello che comporta un danno grave alla macchina.La macchina era perfetta, l’unico problema è quello di cui ho parlato all’inizio…. In qualifica per fare un tempo devi rischiare oltremodo, basta vedere poi cosa è accaduto ad alcuni piloti che hanno distrutto le macchine. Per un’ufficiale non è un gran problema, se fai dei danni non hai problemi di bdget, per un team come il nostro questo è un aspetto che va considerato e quindi la nota positiva che la mia vettura non ha subito danni.La prossima gara è ad Anderstorp, ci ho già vinto con la Clio e tornerò anche quest’anno per vincere. Preparerò la prossima gara nel modo migliore così da dare una svolta alla nostra stagione. Dopo il buon inizio voglio riprendere l’andamento positivo, Anderstorp è un circuito vero, non come Porto o Pau …".

Nella foto, Luca Rangoni (Proteam Motorsport)


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/bagarre-gene-hernandez.jpg Wtcc: Il punto del Proteam sul weekend di Porto