Il weekend di Brands Hatch, tradizionale oggetto dell’interesse di numerose wild card, ha ottenuto lo stesso successo quest’anno. Oltre al già annunciato Turkington, saranno della partita ben tre new entries, tutti con Costruttori diversi.

Si comincia con l’ex pilota del Wtcc a tempo pieno Tom Boardman. Oggi nel British Touring Car Championship, il pilota inglese si cimenterà ancora una volta nel Mondiale, proprio dove l’anno scorso ottenne la sua prima vittoria tra gli indipendenti. L’inglese sarà al volante di una Seat Leòn Tfsi.

Importante new entry sarà Cacà Bueno, di cui Stop&Go ha già parlato ieri. Campione in carica della Stock Car brasiliana e top driver del Red Bull Racing Peugeot Team, il 33enne di Rio, dato come compagno di squadra di Pernìa con la Honda ufficiale il prossimo anno nella serie iridata, guiderà una quarta Chevrolet Cruze gestita dal team Chevrolet Sweden, proprio come il collega argentino.

La notizia più importante viene però dalla Svezia, con la Volvo che ha deciso di schierare il proprio team ufficiale, la Polestar Racing, nelle gare di Brands Hatch e di Okayama del World Touring Car Championship. Il pilota sarà il leader del Campionato Svedese e di quello Scandinavo, lo svedese Roberth Dahlgren.

Per stessa ammissione del team principal Christian Dahl, le due gare serviranno a valutare l’ingresso nel Wtcc a tempo pieno in futuro. La Volvo è già stata indicata più volte come possibile partecipante al Mondiale turismo come Costruttore ufficiale, ma la scelta della Volvo di seguire un’omologazione nazionale (le C30 ufficiali sono alimentate a bio-etanolo) e l’impossibilità di cambiare il regolamento tecnico in maniera così radicale, hanno sempre frenato il “matrimonio” tra la serie iridata e la Casa svedese.

Il direttore commerciale della Volvo, Alexander Murdzevski Schedvin, ha lasciato intendere che la Volvo sta valutando molto seriamente l’ingresso nel Mondiale, magari con le stesse C30 aggiornate per il regolamento tecnico della FIA a partire dal 2011. Naturalmente il problema, oltre che tecnico, è soprattutto finanziario, date le ingenti somme di denaro da investire per sviluppare un nuovo motore (non utilizzabile in Svezia, in quanto 1.6 di cilindrata) e per affrontare un campionato Mondiale, i cui costi sono ben diversi da una serie nazionale come il pur appassionante Stcc.

Nella foto, Robert Dahlgren

Pietro Casillo


Stop&Go Communcation

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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/wtccdahlgren3.jpg Tre new entries confermate per Brands Hatch. Volvo, prove di programma ufficiale?