Tanto spettacolo nelle gare di Portimao del World Touring Car Championship. La Seat ha conquistato entrambe le vittorie, con Monteiro che ha ottenuto la prima vittoria stagionale davanti al proprio pubblico e Tarquini risultato vincitore dopo una Gara 2 piena di emozioni.

La prima manche è cominciata subito in maniera spettacolare, con Monteiro che ha mantenuto la posizione davanti a Tarquini, autore di un’ottima partenza che gli ha permesso di passare da quarto a secondo. Yvan Muller ha però subito risposto al sorpasso, dando vita ad uno spettacolare duello con lo storico rivale, uscendone vincitore. Il francese ha poi dovuto resistere alla pressione del Campione in carica e del compagno di squadra Huff. Farfus, Genè, Menu, Michelisz, Nykjaer, un ottimo Coronel e Barth chiudevano la top ten.

Dopo un paio di giri Priaulx ha avuto un contatto con Barth, danneggiando irrimediabilmente la sua 320si e tornando ai box, per poi uscirne negli ultimi giri di gara per controllare le riparazioni effettuate dalla RBM.

Frattanto, Michelisz e Nykjaer hanno superato Menu, facendolo retrocedere in nona posizione; tuttavia, la battaglia tra i due ha permesso a Menu e Coronel di superarli.

Tra gli indipendenti, bella la battaglia tra Turkington e Hernàndez. Il talentuoso nordirlandese ha però dovuto cedere il passo dopo un contatto con Barth, culminato con un testacoda. Al quinto giro Bennani ha terminato la propria gara con un testacoda alla curva 9, mentre Farfus tentava con successo di riavvicinarsi alla testa.

Il caldo infernale ha provocato un consumo eccessivo delle gomme, con la Yokohama che ha mal festeggiato le 100 gare nel Wtcc vedendo le forature di Genè e Huff, entrambi costretti al ritiro. Lo stesso Monteiro ha commesso alcuni errori, dovuti ad una profonda crisi di gomme, che hanno illuso Yvan Muller di poter conquistare clamorosamente la leadership nelle ultime battute della gara.

Negli ultimi giri la classifica vedeva Monteiro in testa, seguito da Muller, Tarquini, Farfus, Menu, Coronel, Michelisz, Nykjaer, Hernàndez e Barth.

Nonostante un passo lentissimo negli ultimi giri per proteggere le gomme, Monteiro è alla fine riuscito a conquistare la vittoria, festeggiando tra l’altro con un tuffo nella piscina del circuito. Opposto il destino di Nykjaer, vittima di un’altra foratura all’ultimo giro proprio mentre era ottavo e in odore di pole position per Gara 2.

Dietro Monteiro nulla è cambiato, con Muller, Tarquini e Farfus davanti a Menu e Coronel, risalito fino alla sesta posizione dopo la penalizzazione per il cambio di motore che lo aveva retrocesso in 15esima piazza. Michelisz e Barth hanno occupato la settima e ottava posizione, equivalente alla prima fila in griglia per Gara 2, mentre il vincitore tra i privati Hernàndez ha chiudo proprio davanti al rivale O’Young.

In Gara 2 la partenza ha riservato subito due colpi di scena: per la prima volta Michelisz non ha sbagliato la partenza dalla prima fila, riservando il ruolo fino ad oggi suo ad un Fredy Barth piuttosto in difficoltà, scivolato subito ottavo. L’ungherese ha quindi preso la leadership, davanti a Menu e Tarquini, lesto a superare Coronel (4°). Dietro di loro Muller, Farfus, Monteiro e Barth, subito scavalcato da cinque vetture, compresi Priaulx e Huff, in piena rimonta dopo le sfortune di Gara 1.

Al quarto giro le emozioni più intense, con Menu che ha superato Michelisz e Tarquini che, approfittando della situazione, riesce a superare sia l’ungherese che lo svizzero e passa in testa. Muller, in quinta posizione, ha superato Coronel conquistando la quarta piazza, mentre Michelisz si ritirava a causa di un problema di pressione dell’acqua. Una foratura al radiatore ha costretto anche lo sfortunato Nykjaer al ritiro.

Tarquini ha dunque cominciato a costruire un ampio gap sugli inseguitori. Nel frattempo Hernàndez è scivolato nelle ultime posizioni dopo un contatto con Barth, lasciando la leadership a O’Young.

All’ottavo giro, con Tarquini saldamente in testa davanti a Muller e Menu, Huff e il duo della BMW composto da Priaulx e Farfus sono riusciti a superare Monteiro; le vetture della Casa bavarese sono poi riuscite a superare anche Coronel, dopo che l’olandese aveva perso il paraurti posteriore, rischiando di porre fine alla bellissima gara di Priaulx.

A due giri dalla fine Genè ha bucato per la seconda volta, mentre Huff ha superato Menu, andando a conquistare una piazza in zona podio.

La gara è stata dunque vinta da Tarquini, davanti a Muller, Huff e Menu. Priaulx e Farfus hanno conquistato rispettivamente la quinta e sesta posizione, con l’inglese risalito magistralmente dalla 19esima piazza. Coronel e Monteiro hanno terminato la gara davanti a Fredy Barth e al vincitore della classifica indipendenti O’Young, primo davanti all’ottimo Turkington e Vaulkhard.

La classifica vede ora Yvan Muller a quota 164, ma Tarquini si è pericolosamente avvicinato, portandosi a 15 lunghezze dal francese. Huff e Priaulx, nonostante lo spettacolo offerto, pagano la sfortuna di Gara 1 e scivolano rispettivamente a quota 119 e 115. Si avvicina inaspettatamente Monteiro, quinto con 97 punti all’attivo.

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Nella foto, Tiago Monteiro

Pietro Casillo


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/wtccmonpor23.jpg Portimao – Gare: Monteiro e Tarquini i re in Portogallo. Priaulx e Huff, sfortuna e spettacolo