Dopo le ottime prestazioni di Curitiba, Tom Coronel è stato indicato da molti come il vero anti-Chevrolet e tra i protagonisti più attesi del 2011. Stop&Go ne ha parlato con Pietro Speronello, l’ingegnere di pista dell’olandese, che ci ha spiegato cosa succede dietro le quinte di una gara del World Touring Car Championship.

Tom Coronel ha dimostrato di essere molto competitivo nella prima ??gara della stagione a Curitiba: Qual’è stato il tuo contributo alle ottime prestazioni che avete ottenuto? 

“Beh, in genere, nel mondo del motorsport si dice che l’ingegnere serve solo quando si perde, perchè si tende a dargli la colpa quando le cose vanno male ed il merito dei successi di solito va ai piloti. In ogni caso, con la nuova vettura e il motore nuovo c’è stato molto lavoro di setup dietro alle nostre prestazioni.
Tuttavia abbiamo ancora molto lavoro da fare. Non abbiamo fatto molti giri prima di Curitiba, abbiamo provato la macchina solo una volta a Vallelunga prima di spedire la vettura per la prima gara della stagione. Abbiamo avuto anche un paio di sessioni umide in Brasile, il che ha sicuramente rallentato la sviluppo della vettura. Comunque siamo già in a buon punto, tutto sommato il pilota è contento e noi abbiamo già molte idee per migliorare alcune aree; ora si tratta solo di testare le nostre idee nel corso della stagione.”

La Chevrolet ha portato avanti un intenso programma di test lo scorso inverno. Avrete la possibilità di provare la macchina durante la stagione? 

“Penso che tutti sappiano quale sia la differenza tra noi e Chevrolet; ovviamente non avremo la possibilità di provare molto. Il nostro vantaggio è che partiamo già da un grande lavoro  di sviluppo fatto da BMW Motorsport, soprattutto con il motore, che è almeno alla pari con il motore Chevrolet, se non più potente. Ovviamente lo hanno fatto molti test con i loro piloti ufficiali e ora Muller, Huff e Menu conoscono molto bene la macchina. Coronel non ha avuto molto tempo per girare con la 320 TC, quindi siamo ancora in fase di rodaggio. Siamo un team indipendente, quindi non saremo assolutamente in grado di fare i test che loro hanno potuto svolgere.”

Essere un team indipendente è una situazione nuova per la ROAL Motorsport, dal momento che ha una lunga tradizione come team ufficiale BMW. Come state affrontando questo nuovo status di team privato? 

“E’ una nuova sfida, ed affrontarla ci motiva molto. Siamo sicuri che siamo in grado di far bene e questa nuova situazione rende il progetto ancora più interessante.”

Pensate di essere i veri anti-Chevrolet, che hanno avuto dei grandi risultati a Curitiba, o credi che ci saranno altri team che potranno contrastare il loro dominio?

“Penso che saremo sicuramente tra gli sfidanti della Chevrolet, ma ho visto anche le buone prestazioni che ha ottenuto Poulsen e penso che sarà un avversario forte. Mi ha colpito non tanto con il suo ritmo di qualifica, ma più il suo ritmo di gara. In Curitiba abbiamo avuto problemi durante le qualifiche, il che rende difficile confrontare i nostri risultati con quelli ottenuti da Poulsen. 
Mi aspetto anche delle insidie da altri piloti della BMW. Molti dicono Michelisz sia un ottimo pilota, non ero in pista l’anno scorso e non ho potuto vederlo dal vivo ma sono molto curioso di vedere cosa sarà in grado di fare con una BMW. Mi aspetto molto anche da Villa, e sarà molto interessante vedere il suo sviluppo come un pilota di vetture turismo. Credo che capiremo di più sui nostri concorrenti nella prossime gare.”

Ci puoi dire in cosa consiste il lavoro di un ingegnere di pista? 

“Un ingegnere è prima di tutto il responsabile di tutte le scelte di setup. Tutti i parametri tecnici della macchina, come ad esempio le molle da utilizzare, sono sotto la responsabilità dell’ingegnere. Un altro aspetto molto importante del lavoro di un ingegnere è il coordinamento dei meccanici che lavorano sulla vettura. Siamo responsabili anche di ciò che il pilota deve fare in pista, diciamo un lavoro di gestione del pilota. Parliamo con il pilota, analizziamo tutti i dati e cerchiamo di sviluppare la vettura.”

Coronel ha ottenuto un quarto ed un secondo posto a Curitiba, ed è ora quarto in campionato a sette punti dal leader Rob Huff.

Nella foto, l’ing. Speronello con Thomas Biagi

Pietro Casillo


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/speronello.jpg Pietro Speronello, ingegnere di Coronel: “C’è da lavorare ma siamo a buon punto!”