La supremazia delle vetture Chevrolet nel WTCC conosce un nuovo apice, con le prime quattro posizioni occupate in Gara 1 sul circuito cittadino di Oporto. A vincere il solito Yvan Muller, che coglie il quinto centro della stagione.

Il francese, partito dalla pole, ha controllato senza errori alle proprie spalle il compagno di squadra Tom Chilton e Michel Nykjaer, che completano così la festa sul podio.

Il poker marchiato “Chevy” è arrivato grazie a Pepe Oriola, 4° al debutto sulla sua nuova macchina. Lo spagnolo ha approfittato dei ko delle Honda di Norbert Michelisz (contro le barriere al giro 2) e di Gabriele Tarquini (problema tecnico al giro 7, con vistosa fumata bianca) per avanzare di due posti in un tracciato dove i sorpassi sono, ovviamente, molto difficili.

Il gruppo di testa ha formato un trenino compatto già prima della safety-car intervenuta per un fatto abbastanza pericoloso: Franz Engstler ha tamponato un pick-up di servizio, entrato in pista con una certa imperizia dato che i concorrenti stavano ancora battagliando, e Fredy Barth è finito in testacoda per schivarlo.

Una leggerezza incredibile da parte dell’organizzazione, che ricorda molto quanto verificatosi a Pau nel 2009, quanto proprio il corridore tedesco colpì la safety-car.

La bandiera verde è tornata a sventolare con un solo passaggio rimasto da completare: Rob Huff e James Thompson hanno conservato la 5° e 6° piazza, mentre alle loro spalle è infuriata una bagarre che ha visto Tom Coronel artigliare il 7° posto davanti a Stefano D’Aste, Tiago Monteiro e Marc Basseng. L’alfiere del team Munnich nello spazio di poche curve ha incassato un triplo attacco, restano però nella zona punti assoluta.

Dietro di loro Tom Boardman è incappato in un botto, dopo aver già tamponato al via un incolpevole Mehdi Bennani per un errore in frenata.

Tornando a parlare di Coronel, l’olandese ha deciso di non dar seguito allo “sciopero” del warm-up di questa mattina, quando ha disertato per protestare contro la tardiva comunicazione dell’errore nel sistema di cronometraggio che gli ha tolto la pole di Gara 1. La spiegazione? “Sono qui per due motivi, i miei sponsor e i miei fans. Entrambi mi vogliono veder correre…”.

Classifica

  1. Yvan Muller – Chevrolet – 12 giri
  2. Tom Chilton – Chevrolet – +0.343
  3. Michel Nykjaer – Chevrolet – +0.665
  4. Pepe Oriola – Chevrolet – +1.318
  5. Robert Huff – Seat – +2.493
  6. James Thompson – Lada – +3.662
  7. Tom Coronel – BMW – +6.333
  8. Stefano D’Aste – BMW – +6.416
  9. Tiago Monteiro – Honda – +6.977
  10. Marc Basseng – Seat – +7.576
  11. James Nash – Chevrolet – +10.632
  12. Darryl O’Young – BMW – +11.014
  13. Hugo Valente – Seat – +11.485
  14. Alex MacDowall – Chevrolet – +11.953
  15. Charles Ng – BMW – +12.291
  16. Fernando Monje – Seat – +12.842
  17. Nikolai Karamyshev – Seat – +13.234
  18. Fredy Barth – BMW – +13.736
  19. Mikhail Kozlovskiy – Lada – +33.630
  20. Tom Boardman – Seat – a 1 giro

Ritirati

  • Franz Engstler – BMW – 9 giri
  • Rene Munnich – Seat – 8 giri
  • Gabriele Tarquini – Honda – 7 giri
  • Mehdi Bennani – BMW – 3 giri
  • Norbert Michelisz – Honda – 1 giro

Jacopo Rubino


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La supremazia Chevrolet nel WTCC conosce un nuovo apice, con le prime quattro posizioni occupate in Gara 1 a Oporto. A vincere il solito Yvan Muller.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/06/wtcc-muller-chevrolet-300613-02.jpg Oporto, Gara 1: Muller fa cinquina, Chevrolet poker