Il Wtcc continua ad essere in difficoltà, tanto che Marcello Lotti, il promoter del campionato, è intervenuto per la seconda volta sulla questione regolamenti. La FIA ha infatti annunciato che da Valencia in poi la pressione del turbo per le Seat Leòn TDi sarà di 2.7 bar.

Marcello Lotti (KSO) ha così spiegato la situazione:

"Non si tratta affatto di modifiche al regolamento, ma di chiarimenti rispetto a quanto deciso ad inizio stagione. La Fia aveva imposto un limite di 2.5 bar, con una tolleranza variabile a seconda delle temperature e della pressione atmosferica. Questa tolleranza era di 0 bar a Puebla [dove le BMW si erano molto avvicinate alle prestazioni delle Leòn TDI, ndr] e di 0.4 a Marrakech [dove le vetture tedesche erano invece apparse in estrema difficoltà, ndr]. Ora, usando l'esperienza dei primi quattro eventi della stagione, siamo giunti alla conclusione che una pressione fissa di 2.7 bar sarà applicata per l'intera stagione"

La Seat ha già dichiarato di essere insoddisfatta del terzo cambiamento nell'applicazione del regolamento tecnico dall'inizio della stagione, pur confermando il proprio impegno nella serie, a differenza della BMW che ha paventato il ritiro per bocca dello stesso Theissen. Nel frattempo è stato stabilito che il superamento del limite imposto nei regimi di rotazione, che ha falsato le qualifiche (e quindi la gara) di Pau sarà permesso in scalata. La decisione recita, per la precisione, che sarà possibile superare il tetto degli 8500 giri al minuto per un massimo di un secondo.

Da appassionati, speriamo che le ultime decisioni della Fia pongano davvero fine alle infinite dispute sull'equalizzazione tra le tre maggiori case impegnate nel Mondiale.

Nella foto, le Seat Leòn TDi

Pietro Casillo


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