Il World Touring Car Championship torna in scena dopo oltre un mese di stop, dopo che la cancellazione di Puebla aveva imposto una pausa più lunga del previsto. Il circo del Mondiale turismo si ferma in Africa con tante incognite, qualche certezza e il consueto spettacolo.

La pista è stata leggermente modificato rispetto allo scorso anno, quando si imposero le nuovissime Chevrolet Cruze di Huff e Larini; il tracciato è leggermente più largo, in modo da poter ospitare le gare di Formula 2, il che dovrebbe agevolare i sorpassi per le vetture turismo.

La classifica del Mondiale vede i due grandi rivali dello scorso anno, Yvan Muller e Tarquini, appaiati a 37 punti, con Menu e Huff che seguono rispettivamente a quota 30 e 28. Le BMW sono già abbastanza attardate, con Farfus sesto a 16 punti e Priaulx staccato di 6 lunghezze dal compagno di squadra, dopo l’incidente con Tarquini in Gara 2 a Curitiba che gli è costato un ritiro. Dal punto di vista della Seat, i due tracciati ad essa più favorevole (perchè molto veloci) cadono proprio al momento giusto. Si prevede infatti che, a causa dei minori fondi a disposizione della Sr Soprt, le giornate di test per le vetture spagnole saranno pochissime; conseguentemente la Chevrolet dovrebbe sviluppare meglio e più velocemente la Cruze che, tra l’altro, è di più recente fabbricazione e quindi ha molti più margini di sviluppo.

I piloti delle vetture celesti dovranno lavorare benissimo in qualifica utilizzando le scie, per poter arginare lo strapotere delle vetture TDi nelle piste veloci. Per contro, la maggior velocità di punta ma soprattutto l’accelerazione in uscita di curva determinata dal turbo dovrebbe favorire enormemente la Seat.

Lo scorso anno le Cruze furono favorite soprattutto dalle deroghe al regolamento tecnico concesse dal Touring Car Bureau, ma quest’anno le cose sono ben diverse. La Chevrolet dovrà contare solo sulle proprie forze per battere la Seat, ed ha anche ottime probabilità di riuscirci!

In questo quadro la BMW deve solo cercare di limitare i danni: le macchine della Casa bavarese sono ormai vecchiotte, dopo cinque stagioni di corse. Un nuovo modello è allo studio a Monaco, ma per il momento la 320si E90 dovrà fare i conti con macchine più giovani, guidate da piloti molto competitivi e con squadre composte da almeno tre vetture. Lo scorso anno Marrakech fu un vero disastro per le BMW, se si eccettua il quarto posto ottenuto da Jorg Muller. Le vetture ufficiali ottennero solo 9 punti in tutto, contro i 25 conquistati da Yvan Muller e Tarquini e addirittura i 29 di Huff e Larini. Il weekend di Marrakech si preannuncia difficoltoso per le BMW, che dovranno cercare di limitare i danni sia in Marocco che a Monza, terzo appuntamento stagionale. Gli alfieri della Casa bavarese cominceranno ad essere davvero pericolosi (almeno sulla carta) a partire dal weekend di Zolder.

Per quanto riguarda la classifica indipendenti, Sergio Hernàndez dovrà difendere la propria leadership dagli attacchi non solo del compagno di squadra Stefano d’Aste, ma anche dal veterano Franz Engstler e dallo stupefacente ‘O Young. Per l’occasione, inoltre, altri tre piloti della classe Independents saranno della partita: si tratta di Sbai, El Marnissi e Tadlaoui, drivers molto conosciuti in Marocco. I tre saranno al volante di altrettante Chevrolet Lacetti gestite dalla Mauer Motorsport.

Insomma, sta per cominciare un weekend di grande spettacolo. La prima sessione di test inizierà alle 16:00, ora italiana.

Nella foto, i piloti del Wtcc incontrano i fans marocchini

 

Pietro Casillo


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/wtcc1ROM0606.jpg Marrakech – Preview: Duello Seat-Chevrolet, BMW sfavorita (sulla carta). Tre “wild cards” con le Lacetti