Il weekend marocchino ha emesso verdetti importanti su piloti e team: vediamoli nel dettaglio con le pagelle del Wtcc di Stop&Go.

Seat Sport (SEAT Leòn TDi)- Voto: 7,5

Il costruttore spagnolo ha raccolto dei buoni riscontri in pista, ma l'avaria sulla vettura di Genè e il weekend nero di Rydell gettano ombre su un team che al momento sembra comunque destinato a dominare il Campionato. Solo la particolarissima situazione della Chevrolet, favorita sui circuiti cittadini ed 'aiutata' dalla Federazione, ha impedito un replay del weekend di Puebla dello scorso anno, quando la Seat conquistò le prime 5 posizioni con altrettante Leon TDi.

Yvan Muller – Voto: 7,5

Una media tra il 6 per Gara 1, dove ha lasciato passare Genè ed ha perso il podio nelle battute finali, ed il 9 per Gara 2, dove si è difeso da uno splendido Huff, velocissimo, in forma e con una macchina un po' superiore a quella del francese, che ha comunque l'indubbio vantaggio in bagarre di essere più veloce in rettilineo grazie al motore TDi.

Gabriele Tarquini – Voto: 8,5

Bravissimo in Gara 1 nel non commettere errori nonostante la sua Leon non fosse perfetta, il driver abruzzese, come Jarno Trulli, ha compiuto un bellissimo gesto nel dedicare la sua seconda piazza alla regione martoriata recentemente dalla tragedia del terremoto. Nella seconda manche ha condotto una buona gara, priva di sbavature ma anche di acuti, rimanendo tra i primi ma senza riuscire ad effettuare sorpassi, giungendo quinto.

Rickard Rydell – Voto: s.v.

Lo svedese, ex leader del Mondiale in coabitazione con il compagno di squadra Yvan Muller, è rimasto vittima incolpevole di un incidente di gara allo start della prima manche. Avendo percorso pochi chilometri, la sua prestazione non è giudicabile. Non avrebbe potuto fare nulla per evitare l'incidente in cui è stato coinvolto.

Jordi Genè – Voto: 8,5

Bravissimo nel mettere sotto pressione Yvan Muller senza alcun timore reverenziale, inducendolo all'errore e guadagnandosi un podio decisamente meritato. Lo spagnolo è apparso in ottima forma a Marrakech, sfoderando una determinazione che gli si riconosce solo a tratti, specie sulle piste veloci dove si esalta.

Tiago Monteiro – Voto: 6,5

Una Gara 1 opaca e priva di guizzi è stata parzialmente compensata dalla lotta con Andy Priaulx, in cui il portoghese ha pressato il tre volte Campione del Mondo, che alla fine ha commesso un errore. Comunque lontano dai compagni di squadra e poco incisivo nei duelli, è stato molto favorito dalle scarse performances della BMW 320si E90 su questa pista: avrebbe dovuto riuscire a superare Priaulx senza aspettare che il britannico commettesse un errore.

BMW Motorsport (BMW 320si E90) – Voto: s.v.

Il nuovo facelift ha effettivamente inciso molto poco sulle prestazioni della 320si E90. Un weekend che ha un che di disastroso ma di cui la BMW è vittima, più che artefice, visto che i regolamenti hanno favorito moltissimo la Seat e soprattutto la Chevrolet. C'è di buono che finalmente i team nazionali della Casa bavarese hanno cominciato a fare gioco di squadra in qualifica permettendo a Priaulx di qualificarsi tra i primi 10, ma la sostanza è che la BMW esce sconfitta dal weekend africano senza poter fare nulla nell'immediato per rimediare.

Andy Priaulx – Voto: 6

Il Campione britannico non è apparso in formissima in questo weekend. In qualifica ha commesso un errore a sessione finita che gli ha impedito di partecipare alla Q2, complice Hernandez. Per il resto, ha trascorso l'intera Gara 1 a cercare i tubi di scarico di Bennani e la seconda manche a difendersi da Monteiro. Probabilmente ha avuto dei problemi ai freni, ma la sostanza non cambia: Priaulx ha avuto uno dei suoi rarissimi weekend opachi, proprio nel momento in cui la BMW avrebbe avuto bisogno di un campione in grande spolvero. Intanto Yvan Muller e la corona di Campione del Mondo si allontanano.

Jorg Muller – Voto: 8,5

La costanza non è nel DNA del tedesco, ma in certe giornate è uno spettacolo da guardare a bocca aperta. Con un mezzo decisamente inferiore rispetto a quello della concorrenza il driver della BMW ha lottato con orgoglio per buona parte di Gara 2, prima di soccombere alla 'bussatina' di Larini che lo ha relegato in quarta posizione. Bravissimo in Gara 1 a difendere con le unghie e con i denti un preziosissimo ttavo posto da un Bennani efficacissimo, convincente e sorprendente.

Augusto Farfus Jr. – Voto: 7

Straordinario in Gara 2, proprio come il suo compagno di squadra, il brasiliano avrebbe potuto far meglio nella prima manche, dove è stato costantemente più lento dei suoi compagni di squadra. Una gran partenza ed una solida condotta di gara hanno permesso al giovane pilota del BMW Team Germany di portare a casa punti preziosi.

Alessandro Zanardi – Voto: s.v.

Pochi giri completati ed una bella occasione sfumata su una pista difficile. La scelta del sequenziale inizia a pagare grazie ai nuovi regolamenti sui correttivi di peso, ma per questa volta il driver bolognese, complice la Q2 mancata di soli 3 millesimi, non è riuscito a capitalizzare. Pau lo vedrà sicuramente tra i protagonisti.

Sergio Hernandez – Voto: 4

Dopo due weekend convincenti Hernandez è apparso in difficoltà su un tracciato difficile e mai visto come quello di Marrakech. Sempre lontano dai compagni di squadre ed autore di una mossa decisamente sbagliata in qualifica, di cui si è profuso in scuse con il tre volte Campione del Mondo Andy Priaulx. Un incidente in Gara 2 ha chiuso mestamente un weekend da incubo per il giovane spagnolo, che siamo sicuri si riprenderà fin dal prossimo appuntamento di Pau.

Chevrolet Europe – Rml (Chevrolet Cruze) – Voto: 9,5

Il team ha sfruttato al meglio le concessioni della Federazione, che ha limitato il peso delle Cruze, oltre che con i 20 kg di sconto per regolamento, anche con finestrini in plastica che verranno però quasi certamente rimossi a partire dalla gara di Pau. Il fondo piatto ha certamente giocato un ruolo importante, ma ciò che ha fatto la differenza è una lineup di piloti esperti e talentuosi ed un team collaudato.

Rob Huff – Voto: 10

Perfetto. Semplicemente perfetto il weekend del britannico, che ha conquistato una pole position eccezionale sfruttando al meglio le scie dei compagni di squadra ed è salito sul podio per ben due volte. Vittoria strameritata in Gara 1, dove non ha commesso errori, è stato bravissimo alla ripartenza ed ha resistito agli attacchi di Tarquini. Eccezionale anche in Gara 2, dove ha rimontato dall'ottavo posto fino al gradino più basso del podio, arrendendosi solo alla disarmante velocità di punta delle TDi ed al talento di Yvan Muller.

Alain Menu – Voto: 6

Dopo aver mancato la pole in qualifica il pilota svizzero ha condotto una buona gara nella prima manche, risalendo fino al settimo posto ma risultando poco incisivo nei confronti del compagno di squadra. In Gara 2 non è stato deciso come ci si aspetterebbe da un pilota come lui nello sfruttare l'errore di Larini ed ha commesso lui stesso una sbavatura che l'ha portato a farsi superare dal compagno di squadra. Menu era probabilmente troppo preoccupato di non farsi scappare un'occasione così ghiotta per cogliere un successo, ma alla fine torna a casa a mani quasi vuote, con solo due punti e rimanendo l'unico pilota Chevrolet a non aver vinto in questa stagione. Avrà occasione per rifarsi nel corso dell'anno, ne siamo certi.

Nicola Larini – Voto: 10

Eccezionale nella gestione della gara, la bussatina a Jorg Muller, intenzionale o meno che sia. è stata un gesto da pilota di classe mondiale. Toltosi il peso di essere rimasto l'unico pilota Chevrolet a non aver mai vinto una gara, Nicola sarà certamente più rilassato e ci aspettiamo di vederlo ancora crescere nelle prossime gare. Alla faccia di chi lo descriveva come un pilota finito, il driver di Camaiore è rimasto davanti al compagno di squadra Alain Menu ed ha vinto Gara 2 con l'autorità e la freddezza proprie dei grandi dell'automobilismo, nonostante qualche piccola sbavatura nel corso della seconda manche.

Lada Sport – Russian Bears (Lada 110) – Voto: s.v.

Nessuno dei piloti della Casa russa, compreso il talentuosissimo van Lagen, ha lasciato intravedere i frutti del lavoro condotto nella pausa tra Puebla e Marrakech a causa di errori grossolani. Il verdetto è rimandato a Pau, al prossimo appuntamento.

Jaap van Lagen – Voto: 4

Due gare disastrose per l'olandese, che aveva fatto intravedere lievi miglioramenti apportati alla macchina nel corso del weekend, soprattutto in termini di setup. Errori, dritti, testacoda ed incidenti hanno costellato la prestazione odierna del pur talentuosissimo van Lagen. Speriamo che a Pau si riscatti, perchè l'olandese esce da Marrakech con un bilancio decisamente negativo.

Kirill Ladygin – Voto: 7

Anche per il pilota russo, pupillo della Lada, è stata macchiata da numerosissimi errori. La buona prestazione in Gara 2, però, riscatta parzialmente ciò che Ladygin aveva mostrato fino a quel momento: ancor più merito per il driver russo, che nella seconda manche aveva l'idroguida fuori uso, uscendone esausto ma 12esimo, miglior risultato per la Lada. La sua prova supera abbondantemente la sufficienza. In crescita

Viktor Shapovalov – Voto: 3

Il team owner della Russian Bears è uomo mite e simpatico, ma ha un talento limitato per sua stessa ammissione, sebbene di tanto in tanto sfoderi delle buone prestazioni. Questo weekend è stato disastroso per l'artefice dell'ingresso della Lada nel Wtcc. Non ha terminato nessuna delle due gare a pieni giri e non ha certo tenuto alta la bandiera del Costruttore russo durante questo weekend. Bocciato.

Yokohama Independents' Trophy

Team SunRed Engineering (SEAT Leòn Tfsi) – Voto: 6

In una pista favorevole alle Seat il team spagnolo offre prestazioni altalentanti, variabili tra lo stupefacente, purtroppo in prove libere, ed il deludente, in qualifica ed in gara. Occasione sprecata.

Tom Coronel – Voto: 5

Ci si aspettava molto di più da un pilota talentuosissimo e soprattutto molto esperto, specie su un tracciato favorevole alla sua macchina e nuovo per tutti, in cui avrebbe dovuto far valere gli anni di corse che ha sulle spalle e la conoscenza della vettura. Aggiungendo che la Leòn Tfsi era più leggera rispetto alla BMW 320si E90 ci si rende conto che la situazione per Coronel sembrava totalmente in discesa. Invece l'olandese ha sprecato un'occasione, ha lasciato al rookie Bennani la vittoria di Gara 1 e non si è mai mostrato in forma. Ha sciupato una chance importante per tentare l'assalto a Fèlix Porteiro. Opaco.

Proteam Motorsport (BMW 320si E90) – Voto: 7,5

In una pista decisamente ostica per le BMW il team di Presenzini fa comunque un'ottima figura con Porteiro e Postiglione, il cui debutto è avvenuto in queste circostanze difficili. La squadra ha reagito bene ad una situazione complicata, facendo in modo che Porteiro contenesse i danni in classifica generale rispetto a Coronel.

Félix Porteiro – Voto: 7

Una situazione difficile, una pista mai vista ed un'esperienza nel mondo del touring relativamente limitata non hanno permesso allo spagnolo di tenere il passo di un sorprendente Engstler. La sua rimane comunque un'ottima prestazione, con un terzo posto in Gara 1 ed una quarta piazza nella manche successiva che gli permettono addirittura di aumentare il vantaggio su Coronel, suo diretto avversario.

George Tanev – Voto: 5

Contro il muro in Gara 2 e sopravanzato da Postiglione nella prima manche, il bulgaro sembra aver messo in pausa il suo percorso di crescita iniziato in seno al Proteam. Rimane comunque la consapevolezza che il giovane pilota del team aretino sta vivendo una stagione di apprendistato, proprio come fece Sergio Hernandez a suo tempo. Staremo a vedere…

Vito Postiglione – Voto: 6

E' un voto sulla fiducia, perchè l'italiano non ha certo brillato in questo weekend. Tuttavia, le difficoltà della BMW, le poche prove private affrontate e la concorrenza agguerritissima hanno decisamente giocato contro l'ex Campione del Mondo Ferrari Challenge. Lo aspettiamo a Pau, per vedere il suo vero valore e soprattutto se, come sembra, il trend è orientato verso la crescita oppure se è già al limite.

Liqui Moly Team Engstler (BMW 320si E90) – Voto: 10

Vicinissimi, a volte più veloci delle BMW ufficiali e di una squadra indipendente di altissimo livello come il Proteam, la squadra tedesca ha colto una splendida vittoria con Engstler, la qualificazione alla Q2 e moltissimi punti in classifica in un weekend in cui le vetture della Casa bavarese sono apparse decisamente in difficoltà.

Franz Engstler – Voto: 10

Ha fatto valere la sua esperienza nei duelli corpo a corpo con gli ufficiali senza mai mettere in discussione la sua saldissima seconda piazza, conquistata dopo una qualifica eccellente. 21 punti portati a casa in un solo weekend e la consapevolezza di aver compiuto un'impresa daranno fiducia all'intero ambiente in vista di Pau.

Kristian Poulsen – Voto: 4

Mentre il compagno di squadra brillava, il pilota danese è apparso lontanissimo dai ritmi ideali ed ha commesso una serie di errori che lo annoverano di diritto tra i peggiori del weekend. Lo giustifica parzialmente solo la scarsa esperienza nel mondo del touring, che comunque non è una scusante sufficiente per le prestazioni mostrate

Wiechers Sport (BMW 320si E90) – Voto: 5

Nulla di eclatante da segnalare per la compagine tedesca. Mai in corsa non solo per la vittoria, ma nemmeno per le posizioni di testa dell' Independents' Trophy, la squadra ha ancora molto da lavorare.

Stefano d'Aste – Voto: 5

Un weekend difficile per il pilota lombardo, alle prese con una situazione difficile per la BMW e l'handicap di non avere un compagno di squadra che potesse tirargli la scia. Il talento di d'Aste non ha comunque brillato in Marocco.

Colak Racing Team Ingra (Seat Leòn Tfsi) – Voto: 6,5

Una squadra certamente acerba, alla prima esperienza nel Wtcc e con un pilota molto giovane, ma il team sta facendo intravedere buone cose. Questo weekend il team croato ha portato a casa dei punti importanti ed è stato abbastanza vicino alle Leòn dei team più esperti quali SunRed ed Exagon. C'è ancora molto da lavorare, ma la strada intrapresa è decisamente quella giusta.

Marin Colak – Voto: 7,5

Il croato sta migliorando. Dopo essere stato protagonista di una serie di incidenti nelle prime gare, in Marocco l'ex pilota della Seat Leòn Eurocup ha mostrato di essere in una fase di crescita che potrà portarlo nel prossimo futuro a mostrare il suo vero talento, di gran lunga maggiore rispetto a quanto visto finora, a nostro parere. Parecchi punti portati a casa, sempre abbastanza vicino alle Leòn di Coronel e Bennani ed incisivo nei duelli, il croato sta finalmente incominciando a prendere le misure di un campionato difficile, intenso e fonte di grande pressione per i piloti come il Wtcc.

Exagon Engineering (Seat Leòn Tfsi) – Voto: 10

Da mesi si sentiva la mancanza della Exagon sulle piste del Mondiale. La possibilità di puntare su un pilota mostratosi talentuoso fin da subito e le indubbie capacità di messa a punto mostrate più volte nel corso degli anni anche con Pierre-Yves Corthals hanno fatto sì che il team centrasse la vittoria proprio al rientro dalle 'vacanze forzate' a cui era stato costretto dopo i problemi di budget di Corthals. Speriamo che il team sia della partita anche a Pau.

Mehdi Bennani – Voto: 10 e lode

Un talento fantastico, un ragazzo sensibile (si è commosso quando la folla di connazionali entusiasti ai piedi del podio ha gridato il suo nome) e due gare splendide. Bennani ha dato spettacolo alla sua prima apparizione nel Mondiale turismo, uno dei campionati più difficili al mondo, vincendo la prima gara e fallendo la 'doppietta' solo a causa di un errore commesso mentre era dietro ad Andy Priaulx, ingannato dal lungo del tre volte Campione del Mondo. Fin dalle prime battute era apparso chiaro che questo pilota, proveniente dalle macchine GT, avesse del talento, ma non ci saremmo mai aspettati che potesse resistere alla pressione di Priaulx per un'intera gara, giungendo ai margini della zona punti assoluta e quindi sfiorando la partenza in pole position in Gara 2, che avrebbe fatto impazzire la folla festante. Una vera e propria favola, che speriamo possa continuare anche dopo l'appuntamento di casa del giovane marocchino.

Clicca qui per il booklet in pdf con tutti i risultati, le analisi dei tempi ed i dati di Marrakech

Nella foto, Mehdi Bennani

Pietro Casillo


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