Non c'è alcun rimpianto in Felix Porteiro, passato dalla BMW ufficiale con il Team Italy-Spain alla struttura di punta tra i privati BMW, il Proteam di Valmiro Presenzini. Sicuramente ci si aspettava che lo spagnolo sarebbe andato fortissimo quest'anno, ma non fino a questo punto: quattro vittorie su quattro tra gli indipendenti, già 4 punti in classifica generale (se la penalizzazione a Tarquini dovesse essere confermata in appello) ed un vantaggio enorme su Tom Coronel, secondo tra gli indipendenti, di 26 punti.

Non è più un pilota ufficiale, ma è contentissimo così, Felix Porteiro: al Proteam ha trovato un ambiente professionale ma allo stesso tempo familiare, i risultati in pista ci sono e il giovane spagnolo è convinto che, con lo stesso budget di una squadra ufficiale, il Proteam non sfigurerebbe affatto, anzi. Ecco cosa ci ha raccontato, in esclusiva, Felix Porteiro:

Alla luce dei tuoi risultati, dopo 4 vittorie tra gli indipendenti su 4 gare, quali sono i tuoi obiettivi per il prosieguo del 2009?

"Ho tre obiettivi per questa stagione: il primo è vincere il campionato indipendenti, il secondo è quello di essere sempre più vicino alle BMW ufficiali ed il terzo è quello di crescere come pilota, perchè questo è solo il mio terzo anno con le macchine turismo."

Quali sono le differenze tra un team ufficiale come il BMW Team Italy-Spain ed il Proteam, che è una squadra privata?

"La differenza sta ovviamente nel budget: il Proteam ha la metà dei soldi di cui dispongono i team ufficiali, e questo non ci permette di fare i test, il che è un grosso handicap. Gli ufficiali fanno dai 15 ai 40 giorni di test, noi nemmeno una prova, e per questo dobbiamo sperimentare nei weekend di gara ed a volte sbagliamo. Loro invece possono usare le soluzioni che hanno già provato nei test. In una categoria così competitiva non è mai facile lottare con gli altri, specie in queste condizioni, ma sembra che siamo molto vicini al BMW Team Italy-Spain."

Quali sono i motivi che ti hanno spinto a lasciare il BMW Team Italy-Spain per il Proteam?

"Dopo la crisi, la filiale spagnola della BMW ha dimezzato il budget ed era necessario un pilota che pagasse per poter affrontare la stagione."

A dicembre hai dichiarato di essere in trattativa con Campos per correre con le Honda Accord ex N Technology, ma alla fine hai scelto il Proteam. Perchè l'accordo è saltato?

"Quando la BMW ha preso Hernandez la Chevrolet e la Seat avevano già confermato i piloti, e Campos era la mia unica opzione in quel momento. Alla fine nemmeno lui è riuscito a trovare il budget per correre l'intera stagione, così l'offerta del Proteam mi ha permesso di essere in pista con una macchina molto competitiva."

Qual'è il segreto dell'altissima competitività che il Proteam ha sempre mostrato?

"Le persone che lavorano nel team sono molto professionali, ma allo stesso tempo Presenzini ha creato un team che è ormai come una famiglia, il che rende più facile il lavoro. L'unica cosa che manca al Proteam per essere come un team ufficiale vero e proprio è il budget, perchè per il resto sono allo stesso livello dei grandi team che corrono nel Wtcc. Visto che Valmiro (Presenzini) mette in pista una macchina così competitiva nonostante abbia la metà del budget di cui dispone un team ufficiale, mi piacerebbe vedere cosa succederebbe se avesse lo stesso budget della Roal (BMW Team Italy-Spain)."

Come ti prepari fisicamente prima di una gara?

"Nelle macchine turismo il lavoro fisico non è imponente come quello richiesto dai formula, però per mantenermi in forma vado in bici, corro a piedi, gioco a calcio e faccio palestra, oltre ad allenarmi con il kart, che rimane una mia grande passione. La vera difficoltà delle turismo è l'altissima temperatura dell'abitacolo, che in estate raggiunge picchi elevatissimi."

Per il prossimo anno pensi di rimanere al Proteam o preferiresti tornare ad essere un pilota ufficiale?

"Sinceramente vorrei entrambe le cose. Mi piacerebbe che il Proteam diventasse una squadra ufficiale a tutti gli effetti. Se la BMW decidesse di appoggiare il team aretino sarebbe perfetto, ma se così non fosse un qualsiasi altro costruttore potrebbe rendere il Proteam una squadra ufficiale, perchè sono convinto che la struttura di Presenzini sia prontissima per affrontare una sfida del genere."

Porteiro sta per concedersi una breve vacanza in sudamerica, visto che non sarà impegnato in alcuna sessione di test, dopodichè tornerà ad allenarsi in vista dell'appuntamento di Marrakech, in programma all'inizio di Maggio.

Nella foto, Felix Porteiro ai microfoni di Stop&Go

Pietro Casillo


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Non c'è alcun rimpianto in Felix Porteiro, passato dalla BMW ufficiale con il Team Italy-Spain alla struttura di punta tra […]

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