Se per la Citroen il round d’apertura in Marocco è stato pressoché perfetto, lo stesso non si può dire per la Honda.

La casa giapponese è parsa, sin dai test del venerdì, indietro rispetto ai rivali francesi; a peggiorare le cose ci si è messa di mezzo la sfortuna che nelle prove libere ha tolto di mezzo, ancor prima di cominciare, Gabriele Tarquini, mentre in gara si è accanita sull’altro pilota del team JAS, Tiago Monteiro e sul pilota ungherese Norbert Michelisz.

I problemi principali sono stati le velocità di punta inferiori non soltanto rispetto a Citroen ma anche nei confronti delle Chevrolet, e un’eccessiva instabilità in frenata.

Non sono mancati però gli aspetti positivi; Michelisz e Bennani si sono mostrati subito veloci e in grado di girare negli stessi tempi di Tarquini e Monteiro, dimostrando un buon feeling con la vettura a dispetto dell’assenza di test durante l’inverno.

Ad ogni modo è ancora prematuro trarre conclusioni; Honda ha certamente l’esperienza e i mezzi necessari per risalire la china e sicuramente già dalla prossima gara, su una pista vera, sarà in grado di lottare stabilmente per le posizioni di vertice.

Federico Quaranta


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