Tutto è pronto per l'inizio del World Touring Car Championship. Dopo un inverno travagliato, durante il quale il ritiro della Seat e la mancata partecipazione della Lada almeno ai primi due appuntamenti (anche se sembra ormai certo il definitivo ritiro del Costruttore russo come Casa ufficiale) hanno fatto temere il peggio per la serie iridata.

In realtà le Seat Leòn TDi in pista sono aumentate (da cinque a sette unità) e in pista ci saranno tre costruttori con ben cinque modelli di vetture diverse: la Seat con la già citata Leòn TDi e la versione Tfsi con Marin Colak, la BMW con la sempreverde 320si e la Chevrolet con la Cruze e la gloriosa Lacetti, portata in pista dal primo team privato che userà le vetture celesti, l'esordiente bamboo engineering.

La stagione si preannuncia combattutissima e senza esclusione di colpi. Vediamo nel dettaglio le prospettive e le attese dei protagonisti di questa stagione, che prenderà il via questa sera a Curitiba:

#1 – Gabriele Tarquini – Seat Leòn TDi – SR-Sport:

Dopo aver lavorato sodo per conquistare il numero uno sulle portiere, il problema più grande per Tarquini è stato quello di guadagnarsi il sedile per il 2010 dopo il ritiro della Seat ufficiale. Il pilota italiano è il leader assoluto dell'armata Seat dopo il passaggio del Campione del Mondo Yvan Muller alla Chevrolet, ma dovrà guadagnarsi i galloni sul campo e soprattutto guardarsi le spalle dall'espertissimo Coronel e, perchè no, anche dal giovane rookie Norbert Michelisz, mostratosi talentuosissimo nel corso della sua pur breve carriera. A 47 anni Tarquini è certamente in grado di gestire la pressione, come ha ampiamente dimostrato in particolar modo nel 2009, ma le sfide che lo attendono non sono poche.

#2 – Tom Coronel – Seat Leòn TDi – SR-Sport:

Questo simpaticissimo pilota olandese ha trascorso cinque anni alla guida di una Seat ma non aveva mai avuto l'occasione giusta per puntare al titolo assoluto. Dopo aver conquistato il titolo Indipendenti con la SunRed, per Coronel è giunto il momento di tentare l'assalto alla Corona iridata. La concorrenza è folta è agguerrita, a partire dal garage accanto, ma l'olandese è pronto a sorprendere. Da non sottovalutare.

#3 – Tiago Monteiro – Seat Leòn TDi – SR-Sport:

Dopo tre anni passati a bordo di vetture turismo Monteiro non è mai riuscito ad impressionare, nonostante un passato da pilota di Formula Uno. Il portoghese ha ottenuto due sole vittorie, tutte nel 2008, e raramente è stato davvero d'aiuto alla causa Seat, almeno dal punto di vista sportivo. Grande catalizzatore d'interesse nell'area iberica, Monteiro rimane una delusione sotto il profilo delle prestazioni. Riuscirà ad invertire la tendenza?

#4 – Jordi Genè – Seat Leòn TDi – SR-Sport:

Specialista delle ruote coperte, Genè non ha mai particolarmente impressionato nelle serie internazionali. Lo spagnolo è stato però spesso e volentieri un eccellente uomo squadra, ed ha saputo regalare alla Seat una vittoria all'anno dal 2005 al 2008. Sempre pronto ad aiutare i colleghi, soprattutto in qualifica, Genè potrebbe essere importante per aiutare Tarquini nella conquista del secondo titolo consecutivo.

#5 – Norbert Michelisz – Seat Leòn TDi – Zengo-Dension Team:

Questo ragazzo ha un talento stupefacente. Dopo aver tirato fuori l'impossibile dalla Leòn Tfsi a Brands Hatch, nella gara-premio assegnata dalla Seat Sport, il driver ungherese ha perso il titolo europeo per una decisione sbagliata riguardo agli pneumatici da montare in gara 2. Rimane un astro nascente del touring e va decisamente tenuto d'occhio. Potrebbe essere la vera sorpresa di questo Mondiale, ma dovrà essere bravo ad imparare le piste il più velocemente possibile. Il team, che lo ha già seguito nella cavalcata vincente verso il titolo europeo nella Leòn Eurocup, esordisce quest'anno nel Wtcc, ma è composto da personale molto preparato e professionale. Staremo a vedere…

#6 – Yvan Muller – Chevrolet Cruze LT – Chevrolet:

Muller ha un palmarès che rende superflua qualsiasi presentazione. Tantissimi titoli vinti, esperienza da vendere e profonda conoscenza dei diretti avversari, uniti alla "fame" della Chevrolet che vuole disperatamente vincere il titolo piloti, fanno del pilota francese un sicuro contendente al titolo di Campione del Mondo. Dovrà adattarsi velocemente ai metodi di lavoro della Chevrolet, ad una macchina particolare (ma molto veloce, stando ai test invernali) come la Cruze e alla lotta impari con le Leòn TDi sulle piste veloci. Sta di fatto che Yvan Muller sarà certamente tra i grandi protagonisti di questo 2010.

#7 – Rob Huff- Chevrolet Cruze LT – Chevrolet:

Entrato in punta di piedi nel mondo del touring, il 30enne di Cambridge ha lentamente scalato le gerarchie in seno alla Chevrolet, diventando il pilota di punta nel 2009 stupendo tutti con una crescita impressionante nella stagione precedente, quando terminò il campionato in terza posizione mostrando un'invidiabile costanza di rendimento. Una macchina molto in forma e la sua voglia di vincere potrebbero portarlo molto in alto. Attenzione però ad eventuali "lotte interne" con Yvan Muller: i due saranno certamente competitivi se eviteranno di mettersi i bastoni tra le ruote.

#8 – Alain Menu- Chevrolet Cruze LT – Chevrolet:

Dal punto di vista velocistico Alain Menu è tra i più competitivi tra i piloti del World Touring Car Championship. Ciò che è sempre mancato allo svizzero per poter lottare per il titolo è sempre stata la costanza, indispensabile per poter vincere un campionato così lungo. Menu è sempre sembrato più interessato alle vittorie di tappa piuttosto che al campionato. Lo scorso anno è parso un po' in ombra, ma è sempre un osso duro e potrà creare dei grattacapi ai grandi protagonisti del campionato.

#10 – Augusto Farfus – BMW 320si E90 – BMW Team RBM:

Nel 2009 è stato la grande delusione del Wtcc. Pur di puntare su di lui la BMW aveva relegato al ruolo di scudiero un campione di razza come Andy Priaulx, ma nonostante tutti i piloti della Casa bavarese, ufficiali e non, abbiano lavorato per aiutarlo a vincere il titolo, i troppi errori commessi nel corso della stagione (clamoroso il caso di Brno, ma anche ad Okayama in Gara 1 perse una grande occasione di rimontare su Tarquini e Yvan Muller) hanno creato una certa disillusione verso Farfus. Detto ciò, va ricordato che il brasiliano ha talento da vendere e se dovesse riuscire a fare il "ragioniere" di tanto in tanto potrebbe puntare tranquillamente al titolo. Attenzione alla rivalità interna con il pluricampione Priaulx!

#11 – Andy Priaulx – BMW 320si E90 – BMW Team RBM:

Tre volte Campione del Mondo, una volta Campione Europeo, un pilota eccezionale. Nel 2009 ha dimostrato una volta di più di essere un grande professionista accettando, sebbene a malincuore, di fare da scudiero a Farfus. Il driver britannico ha avuto la fortuna di poter rimanere nel proprio team dopo la decisione della BMW di ridurre il proprio impegno, dirottando il BMW Team Germany (Schnitzer) nel programma endurance. L'indubbio talento, la fame di vittorie dopo due anni senza titoli e la voglia di riscatto dopo il 2009 da scudiero fanno di Priaulx un pericolo per i sogni di gloria altrui.

Yokohama Independents' Trophy

Liqui Moly Team Engstler – BMW 320si E90:

Il team tedesco non è mai riuscito a mettere in pista un pilota di razza che non fosse il proprietario del team, Franz Engstler. Il 2010 non fa eccezione, con il tedesco che sarà affiancato ancora una volta dal russo Andrei Romanov, il quale avrà molto da lavorare per poter raggiungere un alto livello di competitività. Engstler potrebbe essere una mina vagante nella lotta per il titolo indipendenti, per il quale potrà lottare se riuscirà ad evitare le disavventure vissute nel 2009 (clamoroso l'incidente con la Safety Car a Pau mentre era in testa alla gara).

SunRed Engineering – Seat Leòn TDi:

Un pilota due volte Campione Europeo come Michael Nykjaer è un'ottima garanzia, ma essendo un rookie potrebbe pagare la scarsa conoscenza dei tracciati. In compenso, la Leòn TDi (per la prima volta iscritta al trofeo indipendenti) darà al danese quella marcia in più che potrebbe compensare lo svantaggio legato all'inesperienza.

bamboo-engineering – Chevrolet Lacetti:

Harry Vaulkhard è un ottimo pilota, proveniente dal British Touring Car Championship, giovane e con una discreta conoscenza del mezzo, che guida da due anni. Per contro, il britannico ha spesso dimostrato di non saper reggere alla pressione, come dimostrano alcuni suoi svarioni sia nel Btcc che nell'Etc Cup, quando sfiorò il titolo europeo, poi perso per un errore di guida che lo portò ad uscire di pista. O'Young dovrà dimostrare il proprio valore. La bamboo-engineering porta per la prima volta delle Chevrolet non ufficiali nel Wtcc per affrontare un'intera stagione. Per quanto datata, la Lacetti rimane una macchina ben collaudata e sempre efficace.

Wiechers Sport – BMW 320si E90:

Mehdi Bennani stupì tutti a Marrakech, la sua gara di casa, con una Seat Leòn Tfsi, ma nelle gare seguenti ha mostrato grossolani errori di inesperienza come quello commesso a Porto, quando rientrò spedito in pista dopo essere uscito, distruggendo la propria vettura con una manovra quasi da kamikaze. Il marocchino dovrà abituarsi in fretta al cambio ad H e alla guida di una turismo con trazione posteriore. Potrebbe risultare efficace di tanto in tanto, ma difficilmente lotterà per il titolo.

Colak Racing Team – Seat Leòn Tfsi:

Questo team, gestito "in famiglia", porta in pista l'unica Leòn alimentata a benzina rimasta in griglia. Marin Colak è un pilota dalle indiscusse doti velocistiche ma protagonista di prestazioni altalentanti. Ha alternato exploit come la prima fila di Oschersleben (benchè in condizioni particolari) a gare incolori. Vedremo quest'anno se l'esperienza del 2009 gli sarà servita per maturare.

Poulsen Motorsport – BMW 320si E90:

Kristian Poulsen ha mostrato una certa maturazione verso la fine del 2009. Resta da vedere come riuscirà a supplire alla mancanza di supporto diretto del Team Engstler. Difficilmente lotterà per la conquista del titolo.

Scuderia Proteam Motorsport – BMW 320si E90:

Il team ha rimesso insieme la coppia iridata Hernàndez-d'Aste, che portò alla conquista dei titoli indipendenti nel 2008. Dopo una stagione trascorsa da ufficiale, Hernàndez torna per puntare al titolo, così come l'amico Stefano d'Aste, il quale torna "alla base" dopo un anno con Wiechers Sport. Il nuovo ingegnere, Marco Calovolo, potrebbe dare una spinta ulteriore al team, sia dal punto di vista tecnico che da quello dell'entusiasmo. Vedremo se le BMW indipendenti risulteranno competitive contro le Leòn TDi.

Il weekend di Curitiba inizierà alle 19 (ora italiana) con la prima sessione di test ufficiali della stagione. Le due sessioni di libere da 30 minuti ciascuna avranno luogo alle 13:00 e alle 16:30, mentre le qualifiche inizieranno alle 20:00.

Dopo il consueto warm-up, che si terrà alle 14:15, la stagione vera e propria avrà inizio alle 18:20 con lo start della prima gara, mentre la seconda manche comincerà alle 19:35.

Il World Touring Car Championship sta per cominciare: Signore e Signori, showtime!

Nella foto, l'affollata sessione di autografi alla presentazione della gara di Curitiba

Pietro Casillo


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