Il World Touring Car Championship torna in pista questo pomeriggio con i test sul circuito di Curitiba. L’appuntamento brasiliano segna l’inizio di una nuova era per il Mondiale turismo, che partirà con tante novità e incognite.

Il cambiamento più importante è sicuramente l’introduzione dei nuovi propulsori 1.6 turbo alimentati a benzina. La BMW e la Chevrolet si presentano in Brasile con i nuovi motori, ma le vetture celesti sono date per favorite grazie alle migliaia di chilometri di test percorsi da settembre ad oggi. Dei tre piloti ufficiali, tutti confermati dalla scorsa stagione, Yvan Muller e Rob Huff sono tra i favoriti per la conquista del titolo, con l’inglese che dovrà concretizzare il gran talento mostrato negli ultimi anni e una crescita impressionante che lo annovera di diritto tra i migliori piloti di vetture turismo al mondo. Huff dovrà vedersela con il due volte Campione del Mondo Yvan Muller, che lotterà per eguagliare il record di tre titoli detenuto da Andy Priaulx. A Curitiba ci sarà anche Cacà Bueno, popolare pilota sudamericano che aveva già dichiarato di voler partecipare ad alcuni appuntamenti del Mondiale turismo. Bueno era stato indicato tra i piloti di un progetto ufficiale Honda, poi abortito per problemi con le forniture dei motori.

La Chevrolet sarà rappresentata anche nello Yokohama Independents’ Trophy, con O’Young e Taniguchi che inizieranno la stagione con due Chevrolet Lacetti, per poi passare alle nuove Cruze con motore 1.6 nel corso della stagione, probabilmente fin dall’inizio della stagione europea a Zolder.

Rimasta orfana del team più vincente nella storia del World Touring Car Championship, la BMW rimpiazza il team ufficiale RBM con la Roal di Roberto Ravaglia, che torna nel Mondiale turismo da team indipendente dopo un anno di stop; Una 320 TC guidata dall’espertissimo Tom Coronel, che torna a guidare una BMW dopo una lunga avventura con la Seat, è l’arma più tagliente del marchio tedesco contro una Chevrolet che si preannuncia ancor più in forma dello scorso anno. 

Il Proteam affronterà la trasferta sudamericana con due 320 TC guidate dall’esordiente Javier Villa, ex GP2, e Mehdi Bennani, al secondo anno con una BMW. Il duo, sebbene poco collaudato, rappresenta una possibile mina vagante anche per la classifica assoluta, oltre ad essere tra i favoriti d’obbligo per la conquista del titolo indipendenti. Fabio Fabiani completa la lineup della squadra aretina con una vecchia 320si E90. 

Attenzione anche al duo del Liqui Moly Team Engstler, con il veterano Franz Engstler e un Kristian Poulsen in crescita che daranno filo da torcere ai due della BMW. Engstler aveva già rischiato di vincere una gara assoluta a Pau, ma fu incredibilmente colpito dalla Safety Car; i nuovi regolamenti potrebbero dare al tedesco la possibilità di cogliere la prima vittoria di un indipendente nella storia del World Touring Car Championship.

La Seat arriva a Curitiba rappresentata dalla SunRed Engineering, che schiererà ben sette Leòn TDi. Il tanto discusso motore delle vetture spagnole dovrebbe però rivelarsi uno svantaggio, viste le ottime prestazioni dei nuovi 1.6 sovralimentati. L’assenza di un team ufficiale e budget ridotti all’osso fanno della Seat un’outsider, almeno finchè non arriveranno i nuovi propulsori. Tarquini e Monteiro sono stati comunque esclusi dal trofeo indipendenti, e dovranno lottare duramente per portare a casa i risultati a cui ci hanno abituato nel corso degli anni. Nykjaer, Monteiro, Barth e gli esordienti Dudukalo e Oriola lotteranno invece per lo Yokohama Independents’ Trophy.

La Volvo entra nel World Touring Car Championship come Costruttore dopo anni di corteggiamenti alla serie Mondiale. Con il solo Dahlgren alla guida ed un motore 2.0 aspirato la Casa svedese non sembra in grado di poter lottare per le prime posizioni, almeno fino all’arrivo del nuovo motore 1.6. In compenso, la partecipazione di Dahlgren con la Volvo C30 è un importante segnale di rinascita del campionato. Sembra infatti che la Volvo abbia dato il via ad un programma a lungo termine; iniziare con un pilota del calibro di Dahlgren ed un team più che affermato come la Polestar è decisamente un inizio incoraggiante.

Abolito il Rookie Challenge, quest’anno il Jay-Ten Trophy sarà dedicato a tutti coloro che guidano vetture conformi al vecchio regolamento Super2000 e Super2000D. Le quattro Case rappresentate nel Mondiale lotteranno per il titolo Costruttori, con la Volvo che si presenta con il nome di “Volvo Polestar Evaluation Team”, ad indicare lo status di progetto “esplorativo” del programma 2011 della Casa svedese.

Tra le novità regolamentari di quest’anno, oltre alla rivoluzione tecnica dei motori sovralimentati, ci sarà l’abolizione della griglia invertita così come l’abbiamo conosciuta fino adesso. Il nuovo sistema prevede l’inversione dei primi dieci classificati nella Q1, cosicchè chi si qualifica in decima piazza nella prima sessione delle qualifiche partirà in pole in Gara 2.

Il nuovo asfalto di Curitiba aggiunge un ingrediente alla già succulenta ricetta del World Touring Car Championship 2011. La pista brasiliana ha sempre regalato gare spettacolari e imprevedibili, e sarà interessante vedere come il diverso grip offerto dal nuovo asfalto inciderà sui consumi delle gomme, che dovrebbero essere il grande punto di forza della BMW.

Insomma, lo spettacolo sta per cominciare! Questa sera alle 18:00 (ora italiana) ci sarà il debutto ufficiale della Cruze 1.6 e della 320 TC. Come sempre Stop&Go vi terrà aggiornati su tutto ciò che accadrà in questo eccitante weekend d’esordio del World Touring Car Championship.

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Nella foto, la Volvo C30 di Dahlgren

Pietro Casillo


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/precur.jpg Curitiba – Preview: Benvenuta Volvo! Chevrolet favorita, ma attenti a Coronel!