Una gara decisamente più appassionante della prima ha visto un commosso Alain Menu vincere davanti a Coronel e Muller. Prima affermazione iridata per Villa, ottavo assoluto e vincitore tra i privati. Ripercorriamo le grandi emozioni della seconda manche dell’evento di Curitiba.

Il primo colpo di scena avviene addirittura prima della partenza, con Bennani che rientra ai box prima di giungere sulla griglia. Allo start Engstler rimane clamorosamente fermo, mentre Tom Coronel vola in prima posizione, davanti a Tarquini e Menu. Quarto Nykjaer, subito superato da Huff e Muller. Settimo Bueno, davanti a Poulsen, Monteiro e Oriola.

Tarquini sta praticamente bloccando le tre Chevrolet di Menu, Huff e Muller, e riesce a rimanere davanti con molto mestiere.  La lotta favorisce Coronel, che alla fine del secondo giro ha più di un secondo di vantaggio su Tarquini.

Alla prima curva del terzo giro Menu supera Tarquini sfruttando una porta lasciata troppo aperta all’interno. Allo stesso punto nel lap successivo Huff imita il compagno di squadra con una staccata pulita ma aggressiva. Nella curva successiva sia Muller che Bueno superano l’italiano che scivola così in sesta piazza.

La classifica vede ora Coronel in testa, ma ormai pressato da Menu. Dietro lo svizzero ci sono Huff, Muller, Bueno e Tarquini, che non riesce a mantenere il ritmo dei primi. Settimo Monteiro davanti a Nykjaer (primo nello Yokohama Independents’ Trophy), Poulsen e Barth. Ottimo 11esimo Villa, quarto tra i privati.

Al sesto giro Menu tenta un attacco a Coronel, ma l’olandese riesce a difendersi. Frattanto Poulsen e Nykjaer si toccano, uscendo di pista. La Leòn ha l’anteriore sinistra forata e la relativa sospensione fuori uso. In testa alla classifica indipendenti passa dunque Barth, davanti a Villa, Oriola e Engstler, in rimonta dopo il problema in partenza.

All’ottavo giro Dahlgren frena sullo sporco nel tentativo di difendersi da Dudukalo e la sua C30 scivola fuori traiettoria, permettendo al russo di agguantare la 13esima posizione. Nello stesso giro Barth blocca le gomme anteriori e sbatte contro il muro, lasciando la leadership al rookie Villa, il quale gode di un vantaggio di 2.3 secondi su Oriola.

Al decimo giro Menu tampona Coronel alla prima curva e l’olandese è costretto a tagliare nell’erba, sbucando secondo. Alla fine del giro Muller compie un bellissimo sorpasso all’esterno su Huff, con Bueno che cerca di accodarsi ai tentativi dell’inglese di recuperare la posizione.

La lotta tra Huff e Muller dà un po’ di respiro a Coronel, che comunque non molla e pressa Menu. All’ultimo giro gli attacchi si fanno più decisi ma l’olandese non riesce a passare. La gara finisce dunque con la vittoria di Menu, davanti a Coronel, Muller, Huff e Bueno. Sesta piazza per Tarquini, davanti a Monteiro e il vincitore dello Yokohama Independents’ Trophy Javier Villa, che coglie un inaspettato successo al debutto e i primi punti in carriera. Nona posizione per Engstler, seguito da Oriola, anche lui sul podio del trofeo riservato ai privati.
All’arrivo Menu scoppia in lacrime, spiegando così la sua particolare commozione per questa vittoria: “Oggi non correvo nè per me stesso nè per la Chevrolet; ero in pista per mio padre . Spero che mi stia guardando dal cielo.”

La classifica vede ora Rob Huff in testa al campionato con 37 punti, davanti a Menu e Muller appaiati a quota 33. Quarta posizione per Coronel (30 punti), seguito a cinque lunghezze da Bueno. Tarquini è sesto con 14 punti, solo quattro più di Poulsen.

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Nella foto, Alain Menu

Pietro Casillo


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