Una gara d’esordio poco entusiasmante nelle posizioni di testa ha confermato il previsto dominio della Chevrolet, che porta a casa una tripletta con Huff, Muller e l’ottimo Cacà Bueno. Coronel, quarto, ha animato la gara insieme ad un bravissimo Poulsen, quinto assoluto e vincitore tra gli indipendenti. Riviviamo insieme le emozioni della prima gara del Mondiale 2011.

La prima gara del World Touring Car Championship è accolta da un cielo coperto ed un vento piuttosto forte. Le nuvole minacciano un imminente scroscio d’acqua.

Allo start Huff scatta bene, seguito da Muller, Bueno, Poulsen e Coronel. Nel corso del primo giro Menu supera Monteiro e si porta in ottava piazza, replicando il sorpasso alla prima curva del secondo giro. Poulsen e Coronel sembrano in forma, con il danese in testa alla classifica indipendenti davanti a Nykjaer (ottavo assoluto) e Bennani (decimo), in piena lotta con Engstler.

Alla penultima curva del terzo giro Poulsen commette un errore e compie un’escursione nella sabbia. Coronel lo supera, mentre Tarquini non riesce a sfruttare la situazione anche a causa della maggior potenza del nuovo 1.6 sovralimentato della BMW.  Più indietro Villa si tocca con Dudukalo, che si gira e perde cinque posizioni scivolando 18esimo. Al sesto giro O’Young si gira e sbatte contro le protezioni, danneggiando la sua Lacetti.

Al settimo passaggio Menu supera Tarquini e si porta in sesta posizione. L’italiano ha commesso un errore alla curva 3 finendo largo e lasciando passare la Cruze dello svizzero. Frattanto Poulsen spinge per riprendere la quarta posizione persa dopo l’errore del terzo giro.
All’ undicesimo giro Poulsen attacca Coronel. I due rimangono sportello contro sportello finchè il danese supera il pilota della Roal dopo una ‘bussata’ che gli ha permesso di spostare Coronel. Menu tenta di approfittarne ma deve accontentarsi della sesta piazza. Nel corso della tornata successiva Poulsen riceve una bandiera bianco-nera per aver tamponato Coronel durante il sorpasso.

L’olandese non molla e continua ad attaccare Poulsen, ma il pilota del Liqui Moly Team Engstler riesce a difendersi. All’inizio dell’ultimo giro un sovrasterzo di potenza di Poulsen permette a Coronel di passare il driver danese, il quale però dà vita ad una lotta all’ultimo sangue con il pilota della Roal. Ad uscire vincitore dal duello è Coronel, il quale ottiene un importante quarto posto.

Nessuno scossone nel resto della classifica, con Huff che trionfa davanti a Muller ed un ottimo Cacà Bueno, dopo la delusione dell’11esimo posto ottenuto nella Stock Car. Quarta piazza, come detto, per Tom Coronel, davanti al vincitore tra gli indipendenti Kristian Poulsen ed un Menu fin troppo attendista. Settimo e miglior pilota Seat Gabriele Tarquini, il quale conclude la gara davanti a Nykjaer. Chiudono la top ten Engstler e Bennani, che completano anche il podio degli indipendenti. Buon debutto per Oriola, 13esimo e quarto tra i privati davanti all’altro rookie Javier Villa.

#2 – Rob Huff – Chevrolet – Chevrolet Cruze 1.6T:

“Abbiamo fatto ciò che avremmo voluto fare, la macchina era perfetta e la prestazione di Cacà Bueno lo conferma. Il team ha fatto un gran lavoro di sviluppo, il nostro obiettivo era proprio quello di arrivare alla prima gara ed essere al top e ci siamo riusciti. E’ un team fantastico e sono al settimo cielo per questo gran risultato.”

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Nella foto, Rob Huff

Pietro Casillo


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