Dopo la trasferta di Curitiba si sono delineati i contorni della stagione a venire. Vediamo i dettagli dei protagonisti del weekend inaugurale del World Touring Car Championship:

#1 – Gabriele Tarquini – Seat Leòn TDi – SR-Sport – Voto: 9

Un weekend eccezionale per il pilota italiano, che deve vedersela con delle Cruze particolarmente efficaci ed il grande rivale Yvan Muller apparso in formissima. Ha toccato Priaulx in partenza, ma sembra trattarsi di un contatto involontario. Il pilota italiano continua a dire di non puntare al titolo, ma per ora nessuno sembra crederci, primo fra tutti il suo ‘compagno di leadership’ Yvan Muller.

#2 – Tom Coronel – Seat Leòn TDi – SR-Sport – Voto: 5

Ci si aspettava sicuramente di più dal Campione del Mondo indipendenti in carica. L’olandese è risultato più lento dell’esordiente Nykjaer in qualifica e, non fosse stato per il clamoroso errore all’ultima curva della Q2, anche Michelisz sarebbe stato con ogni probabilità più rapido di Coronel. Speriamo per l’esperto driver della Seat che si tratti solo di un periodo di adattamento alla guida di vetture diesel, anche se, come già detto, ci si aspetterebbe molto di più da un pilota con un curriculum del genere. In Gara 1 era sembrato più efficace, ma non è riuscito a superare Genè; Gara 2 si è chiusa prima del previsto per un contatto in partenza con Huff. Deludente.

#3 – Tiago Monteiro – Seat Leòn TDi – SR-Sport – Voto: 3

Passano gli anni, ma Monteiro non sembra cambiare. Il pilota portoghese ha chiuso Gara 1 fuori dai punti, per poi giungere settimo grazie alle disgrazie altrui in una seconda manche senza picchi di spettacolo e bravura. Riuscirà a rendersi utile alla causa Seat?

#4 – Jordi Genè – Seat Leòn TDi – SR-Sport – Voto: 7

Disastroso nelle prime battute della prima gara, il driver spagnolo si è ampiamente riscattato tra qualifiche (prima fila e miglior Seat) e Gara 2, in cui è stato utilissimo nel far passare Tarquini e ‘proteggerlo’ fino al termine della gara. In ripresa

#5 – Norbert Michelisz – Seat Leòn TDi – Zengo-Dension Team – Voto: 7,5

Michelisz ha mostrato per l’ennesima volta il proprio talento, ma la mancanza di esperienza del giovane ungherese è risultata evidente. Con un po’ di tempo per maturare il driver magiaro riuscirà sicuramente a sorprendere. Ha mostrato picchi di velocità stupefacenti, ma ha deluso nel momento decisivo delle qualifiche. Errori di inesperienza, come già detto, a cui potrà rimediare solo percorrendo chilometri.

#6 – Yvan Muller – Chevrolet Cruze LT – Chevrolet – Voto: 10

Il francese ha mostrato una volta di più la propria classe, portando a termine un weekend senza errori, con una pole e una vittoria all’attivo. Ancora una volta leader del campionato insieme a Tarquini, il francese avrà bisogno dell’appoggio dei compagni nel corso della stagione. Ma il velocissimo Huff avrà voglia di fare da scudiero al Campione del Mondo 2008?

#7 – Rob Huff- Chevrolet Cruze LT – Chevrolet – Voto: 8,5

Velocissimo e sfortunato, Huff è stato probabilmente il più rapido in pista a Curitiba nella giornata di domenica, ma è stato danneggiato in partenza di Gara 2 dall’incidente con Tom Coronel. Ha condotto una gara egregia nella seconda manche, difendendosi dagli attacchi di Augusto Farfus, mentre in Gara 1 è stato capace di attaccare il titolatissimo Yvan Muller per tutta la gara, risultando più veloce del francese in quanto a tempi sul giro. La velocità di Huff potrebbe creare dei paradossali problemi alla Chevrolet, per eventuali lotte interne che potrebbero scatenarsi tra i due talentuosissimi piloti.

#8 – Alain Menu- Chevrolet Cruze LT – Chevrolet – Voto: 7,5

Decisamente troppo lento in Gara 1, il pilota svizzero si è ripreso nella seconda manche, rintuzzando gli attacchi del vecchio avversario ed ora compagno di squadra Yvan Muller. Dovrà tuttavia offrire prove di gran lunga migliori se vuole puntare al titolo.

#10 – Augusto Farfus – BMW 320si E90 – BMW Team RBM – Voto: 6,5

Velocissimo in prove libere, nei momenti decisivi non è stato in grado di incidere. In qualifica il treno di gomme utilizzato non ha funzionato a dovere, mentre in Gara 1 ha rischiato di rimanere imbottigliato dietro Tom Coronel; una volta giunto dietro il compagno di squadra Andy Priaulx non ha avuto la zampata vincente necessaria a superarlo. In Gara 2 è rimasto bloccato dietro Huff, non riuscendo a portare a buon fine i propri attacchi durati per una gara intera contro una macchina danneggiata. In conclusione, una domenica opaca.

#11 – Andy Priaulx – BMW 320si E90 – BMW Team RBM – Voto: 7,5

A livello velocistico è stato vicinissimo e a volte superiore a Farfus. In Gara 1 ha gestito bene un assetto improntato più verso le condizioni di asciutto che verso il bagnato. L’ottima partenza della seconda manche è stata vanificata da un contatto, questa volta involontario, con Tarquini. Le prospettive sembrano però essere buone e l’inglese ha dimostrato di non aver perso il proprio smalto.

SunRed Engineering – Seat Leòn TDi – Voto: 8

Ottimo inizio per Barth e Nykjaer, che hanno ottenuto i loro primi punti iridati. Il pilota svizzero ha ben figurato in Gara 1, mentre il danese si è distinto nella seconda manche. Il debutto dei rookies è stato sostanzialmente positivo, ma dovranno migliorare molto per poter puntare a qualche vittoria di tappa, vero obiettivo della SunRed.

Yokohama Independents’ Trophy

Liqui Moly Team Engstler – BMW 320si E90 – Voto: 6,5

Due secondi posti in altrettante gare abbastanza anonime per Franz Engstler, il quale ha però avuto il merito di non commettere errori nel corso del weekend. Il tedesco si trova ora in seconda posizione in campionato, a 7 punti dal leader Sergio Hernàndez. Disastroso Romanov, il quale si è ritirato in Gara 1 danneggiando la vettura in maniera tale da non poter partire per la seconda manche, dopo un weekend in cui non si è mai spostato dall’ultima posizione.

bamboo-engineering – Chevrolet Lacetti – Voto: 7,5

Il voto è una media tra il 9 di O’Young e il 6 di Vaulkhard. Nonostante i due quarti posti sembrino parlare di un ottimo weekend, Vaulkhard ha deluso alla prima uscita nel Wtcc, non sembrando mai in grado di poter lottare alla pari con gli altri indipendenti. Discorso opposto per O’Young, un po’ sottovalutato all’inizio ma dimostratosi subito estremamente rapido e dotato di un’adattabilità straordinaria. Davvero complimenti, anche se poi l’incidente di gara con d’Aste ha rovinato tutto.

Wiechers Sport – BMW 320si E90 – Voto:6

Bennani è stato la grande delusione di Curitiba. Ci si aspettava che il pilota marocchino lottasse con i primi, ma a parte una buona sessione di qualifiche il driver della Wiechers Sport ha rovinato tutto con una condotta di gara scellerata nella prima manche. Bennani si è poi parzialmente riscattato in Gara 2, ma nel frattempo ha perso terreno nei confronti di Hernàndez.

Scuderia Proteam Motorsport – BMW 320si E90 – Voto: 8,5

Hernàndez guida la classifica dopo essere riuscito ad uscire indenne dai vari incidenti di gara, soprattutto nella prima manche. Il pilota spagnolo ha ottenuto due vittorie in un weekend in cui non è stato velocissimo ma è comunque riuscito ad ottenere il massimo. Peccato per d’Aste, estremamente veloce ma sfortunato in gara. L’incidente con O’Young è stato una pura fatalità, ma nel frattempo il pilota lombardo si è attardato nei confronti del compagno di squadra. Nonostante ciò, la stagione è ancora lunghissima e d’Aste avrà sicuramente l’opportunità di rifarsi.

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Nella foto, Darryl O’Young

Pietro Casillo


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