Classe 1989, Nathanael Berthon è uno dei volti nuovi al via della F.Renault 3.5. Ingaggiato un po’ a sorpresa dal team Draco, il giovane francese occupa idealmente il sedile lasciato dal campione in carica Bertrand Baguette, a dispetto di una esperienza decisamente limitata: arrivato in monoposto nel corso del 2008, dopo la gavetta kartistica conclusa con la partecipazione al Mondiale KF1, Berthon si è cimentato nell’Eurocup di F.Renault 2.0 chiudendo al terzo posto nella stagione passata.

Adesso il debutto nella serie maggiore, subito dimostrando di poter ben figurare nonostante qualche errore ed inconveniente di troppo ad Alcaniz. Stop&Go ha intervistato in esclusiva il driver transalpino della Draco alla vigilia dell’appuntamento di Spa-Francorchamps.

Nathanael, nel week-end di Alcaniz hai fatto il tuo debutto in World Series by Renault. Grazie alla squalifica di Jan Charouz, sei persino riuscito ad aggiudicarti il podio di Gara 2. Come giudichi i risultati ottenuti?

“La seconda manche è stata incredibile, perché in qualifica avevamo avuto un problema che mi ha costretto a partire dal 14° posto. Il bilancio per me è positivo, ho ottenuto punti importanti e il campionato è lungo. Mi aspettavo però qualcosa di meglio, perché durante i test collettivi sono sempre stato davanti. Mi auguro di poter fare di più a Spa, una pista che mi piace, con una vettura ottima come quella curata dalla Draco”.

Sei arrivato direttamente dalla F.Renault 2.0 Eurocup e porti il numero 1 sulla tua macchina, quasi come eredità del titolo conquistato da Baguette nel 2009. Per te questo è un peso, oppure non ci dai troppa attenzione?

“Avere l’1 è un onore, ma non è mio tutto sommato… è Baguette che ha vinto lo scorso anno, non io. Il numero non si può scegliere, e qualunque esso sia il mio obiettivo è dimostrare a tutti le mie capacità. Facendo un paragone con la F.Renault 2.0, la 3.5 è molto diversa e rappresenta un grosso salto. È bello il fatto che io stia continuamente crescendo. La Draco è una squadra fantastica e posso imparare molto in fretta”.

Hai già speso più di una parola d’elogio per la tua scuderia. Come è stato in questi mesi il feeling con la Draco, e specialmente ora che la stagione è cominciata?

“La Draco è un team davvero speciale, credo che nella propria storia abbia schierato 7 futuri corridori di F1 (sono 9, ndr). Il clima è quello di una famiglia, c’è grande attenzione per i piloti. Adesso sono in Italia per stare più vicino alla squadra, e seguo un programma apposito di preparazione. Il rapporto con il mio ingegnere di pista e i meccanici è davvero buono. Non mi viene messa addosso molta pressione, mi dicono sempre di rilassarmi e di guidare come so, perché tutto andrà bene”.

Qual è il tuo obiettivo per il prossimo round in Belgio? Pensi di poter far di più che in Spagna?

“Ne sono sicuro. Ad Alcaniz abbiamo commesso alcuni errori, soprattutto perché era la tappa d’apertura, ma per Spa siamo parecchio fiduciosi. Siamo coscienti di essere veloci e competitivi, dobbiamo pensare a fare il nostro lavoro e prendere le decisioni giuste”.

La tua esperienza in monoposto si è sviluppata tutta nell’universo delle Formula Renault. Adesso sei in cima a questo percorso, nel campionato 3.5. Cosa ne pensi? Da qui in passato nomi quali Kubica e Vettel, e più recentemente Alguersuari, hanno compiuto il proprio approdo diretto in F1, ottenendo risultati di rilievo… Ritieni che la World Series sia una buona “scuola”?

“È vero, non ho molta esperienza avendo disputato soltanto 2 anni in monoposto, di cui soltanto uno a tempo pieno. Sono giunto direttamente dal karting. Al terzo anno sono nella F.Renault 3.5. Tutto è avvenuto in fretta e so che i miei avversari sono più esperti di me. Per questo ho scelto la Draco, perché può aiutarmi a crescere rapidamente. Ciò che è incredibile è di poter lottare in una categoria di questo livello, con tanti concorrenti di alto calibro, alcuni dei quali già coinvolti nel mondo della F1. Anche la Red Bull ha portato qui due dei propri piloti (Ricciardo e Hartley, ndr), credo che qualcosa voglia dire!”.

Sogni un futuro in Formula 1 come la stragrande maggioranza dei tuoi colleghi? E per quale anno pianifichi il salto, eventualmente con un altro step intermedio in GP2?

“Ad essere onesto ora sono concentrato soltanto su questo campionato. La F1 è appunto un sogno, il futuro è tutto da scrivere. Lascerò decidere la Draco in tal senso. Non ho ancora un manager e saranno loro a guidarmi. Una cosa è certa: se farò bene, le porte si apriranno più facilmente…”.

Jacopo Rubino


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Classe 1989, Nathanael Berthon è uno dei volti nuovi al via della F.Renault 3.5. Ingaggiato un po’ a sorpresa dal […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/wsr-260410-01.jpg Stop&Go intervista Nathanael Berthon: “A Spa per fare ancora meglio di Alcaniz. La Draco è un team fantastico”