La World Series by Renault torna in pista il prossimo weekend a Spa, in Belgio, per il secondo appuntamento della stagione. Dopo il travagliato inizio di due settimane fa ad Alcaniz per Stefano Coletti l’obiettivo minimo è quello di conquistare punti importanti per la classifica su una pista con cui è in credito dallo scorso anno, quando a fine Agosto fu protagonista in gara uno di un pauroso incidente all’Eau-Rouge al suo esordio nella GP2 Series. Fino a quel momento il pilota monegasco, scattato dall’undicesima fila, aveva disputato una delle sue gare più belle e occupava l’ottava posizione, che gli avrebbe consegnato la pole position nella seconda corsa; l’epilogo della gara fu invece diverso, con conseguenze fisiche che lo obbligarono a saltare anche il successivo round di Monza.

La storia del circuito di Spa-Francorchamps è lunga e affascinante. Il tracciato belga iniziò la sua attività nei primi anni ’20 su un percorso stradale a forma triangolare di circa 14 km tra i più lunghi, veloci e impegnativi dell’epoca. Una pista in cui i campioni facevano la differenza, soprattutto dopo le modifiche al tracciato di fine anni ’30 in cui tra l’altro venne inserita una velocissima e ripida sinistra-destra in salita che sarebbe diventata una delle curve più famose dell’automobilismo mondiale, l’Eau Rouge seguita dalla veloce piega a sinistra del Raidillon. Dopo la seconda guerra mondiale la pista iniziò a ospitare il neonato mondiale di Formula 1 diventando uno dei banchi di prova più importanti per i piloti.

A fine anni ’70 la direzione dell’autodromo decise di costruire un nuovo tracciato semipermanente continuando ad usare tratti di viabilità ordinaria. La nuova pista, lunga poco meno di 7 km, venne inaugurata a fine 1979 e nel 1980 venne inserita una nuova doppia chicane, la ‘Bus stop, tra la curva di Blanchimont e il tornante de La Source. Nel 2007 la chicane bus stop è stata nuovamente modificata. Le modifiche hanno riguardato anche il tornante della Source, con conseguente allungamento del rettilineo di partenza e l’ammodernamento dei box. Tali modifiche hanno leggermente allungato il tracciato, che ora misura 7.004km.

Oggi Spa continua a essere uno dei tracciati più belli del mondo che spesso regala gare spettacolari anche grazie ad un meteo imprevedibile. Oltre alla Formula 1 ospita tutte le maggiori categorie automobilistiche ed è teatro di una delle gare di durata più famose, la 24 ore di Spa, in passato riservata a vetture turismo e da qualche anno a quelle Gran Turismo.

Stefano Coletti: “Spa rimane uno dei tracciati più belli per un pilota, dove le doti di guida fanno ancora la differenza: è una pista adatta alle mie caratteristiche e lo scorso anno il weekend si sarebbe probabilmente concluso con dei risultati importanti senza l’incidente. Anche nel 2007 mi ero trovato benissimo in Formula Renault 2.0, quando partito quarantaquattresimo per un problema in qualifica, ero giunto settimo alla fine, con una gara che ricordo tra le più emozionanti della mia carriera. Per Sabato e Domenica credo ci siano i presupposti per essere altrettanto competitivi: ad Alcaniz una serie di circostanze sfavorevoli ci ha tolto dai protagonisti, ma sono convinto che stavolta potrà andare diversamente”. Le due gare saranno trasmesse in Europa in diretta TV da Eurosport 2.

Nella foto, Stefano Coletti (Comtec Racing)


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/ymiv5998.jpg Stefano Coletti è in credito con Spa-Francorchamps: “E’ la mia pista!”