Complessivamente Sten Pentus è stato l’uomo del week-end a Budapest, teatro del sesto appuntamento stagionale della Formula Renault 3.5. Il pilota estone è tornato ai livelli di competitività di inizio anno, riuscendo anche a bissare il trionfo di aprile sul circuito di Alcaniz, pure in quest’occasione svettando in Gara 2. “Venendo dall’Estonia non sono abituato a certe temperature! Sabato ho davvero faticato. Gara 1 è stata dura, specialmente perché Hartley alle mie spalle mi metteva pressione. Era più veloce di me, ma ho fatto di tutto per conservare il terzo posto”, spiega l’alfiere della Fortec in merito al podio della prima corsa, disputata con circa 30 gradi.

“Domenica faceva meno caldo e questo ha reso le cose più semplici, anche se fare una corsa in solitaria è di per sé meno impegnativo rispetto al dover lottare con altri piloti”, confessa poi Pentus, che aveva svettato anche nelle Qualifiche 2 con una pole-position strappata in extremis. “Ho ottenuto una vittoria molto importante, avevo bisogno di rimettermi in carreggiata”.

Il driver di Tallinn si è di fatto riproposto nella caccia al titolo, seppur le 28 lunghezze di ritardo da Mikhail Aleshin non siano sicuramente poche. Proprio il russo, nonostante non abbia avuto modo di mettersi dietro tutti gli avversari, ha comunque vissuto un fine settimana di grande sostanza, con due podi che gli permettono di conservare il proprio margine di sicurezza.

“Avrei preferito ottenere una doppietta in questo week-end, ma alla fine non è andata affatto male”, conferma soddisfatto l’alfiere di casa Carlin. “In Gara 1 ho cercato di attaccare subito Ricciardo, ma non sono riuscito a superarlo. Ero forse un po’ troppo cauto, così lui ha preso il largo. In Gara 2 ho adottato un’ottima strategia che mi ha permesso di salire sul podio, ma non è stato per nulla semplice difendermi da Zampieri. Adesso mi ritrovo con 11 punti di vantaggio in classifica generale, e non vedo l’ora di ricominciare a settembre. Sarà davvero eccitante, ringrazio il team per il lavoro compiuto”.

Daniel Ricciardo ha dominato sabato con pole e successo di Gara 1, ma ha poi sofferto in Gara 2 senza brillare. “Aggiudicarmi Gara 1, due giorni dopo il mio 21esimo compleanno, è stato senza dubbio molto importante”, dichiara l’australiano. “A vedermi qui c’era anche la mia famiglia, una bella soddisfazione. Ho mantenuto la leadership alla prima curva, poi anche dopo la safety-car sono riuscito a prendere margine con facilità, senza patire per il caldo come accaduto ad altri piloti. In Gara 2 ho avuto delle difficoltà, ad essere onesto, la macchina non mi dava lo stesso feeling. Mi mancava il grip per ottenere qualcosa di più”.

Jacopo Rubino


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/wsr-050710-011.jpg Pentus “si rimette in carreggiata” mentre Aleshin preserva la leadership. Ricciardo soffre dopo la vittoria di sabato