Vietata ai deboli di cuore. Gara 1 della Formula Renault 3.5 al Nurburgring è stata un concentrato di emozioni, condita da condizioni meteo ai limiti dell’incredibile. A vincere è stato Robert Wickens, partito dalla pole-position, ma il canadese ha dovuto sudare sette camicie per respingere gli assalti di uno scatenato Daniel Ricciardo, che non ha smesso di pressarlo fino all’ultima curva.

I colpi di scena non si sono fatti attendere. Dopo un’ottima partenza di Ricciardo, portatosi in un paio di curve alle spalle di Wickens, è arrivato subito un breve ma violento acquazzone. Abbastanza per rendere le vetture quasi inguidabili con le gomme slick, tanto da mietere due vittime eccellenti: Jean-Eric Vergne e Alexander Rossi, con il francese (ormai ex leader della classifica generale) reo di aver messo ko il rivale prima di immettersi sul rettilineo principale, in un tentativo di attacco che la perdita di aderenza della vettura ha trasformato in un pasticcio.

L’ingresso dalla safety-car è risultato provvidenziale per tutti gli altri piloti, che hanno potuto rifiatare dopo un avvio da veri duri. Mentre il gruppo procedeva accodato, tuttavia, un’ingenuità è costata cara a Nathanael Berthon, finito sull’erba umida senza possibilità di evitare una toccata fatale contro le barriere.

Al restart Ricciardo ha immediatamente beffato Wickens. L’australiano sull’asciutto sembrava in effetti più competitivo del canadese, ma un altro rovescio dal cielo ha ancora scompigliato le carte. Al 14esimo giro il portacolori della Carlin si è ripreso la leadership, e avrebbe potuto scappare se non fosse tornato il sole in una parte della pista. Nel settore centrale, dove ancora pioveva, Wickens ha potuto così costruire un “cuscinetto” da gestire nel resto del circuito, dove Ricciardo è sempre stato minaccioso.

Questo precario equilibrio è rimasto tale fino alla bandiera a scacchi, che con il batticuore ha sancito il secondo trionfo stagionale del driver nordamericano, ora collaudatore della Virgin Racing. Un risultato chiave in ottica campionato, approfittando della debacle di Vergne e Rossi. Il vantaggio in classifica generale è di ben 24 lunghezze, buono per essersi quasi assicurato il test premio a Budapest sulla Renault di Formula 1: domani basterà chiudere in top-ten. Dal canto suo risale con forza la graduatoria pure lo stesso Ricciardo.

Ma questa intensa manche è stata anche altro: Kevin Korjus ad esempio ha ottenuto un podio di grande consistenza, senza commettere errori. L’estone ha preceduto Cesar Ramos e Albert Costa, mentre più indietro è stata la coppia della BVM Target a regalare spettacolo, con un ritmo indiavolato sotto l’acqua. Sergio Canamasas ha chiuso 6°, Daniel Zampieri 8° dopo essere scattato addirittura dalla 21° piazza. La compagine romagnola mette così in cascina punti importanti e davvero meritati. Lo spagnolo ha però subito una penalità di 10″ per aver oltrepassato i limiti del percorso, retrocedendo 9° e facendo avanzare di una casella i suoi inseguitori (Zampieri compresi).

Bene André Negrao (7°), con Anton Nebylitskiy e Jake Rosenzweig a completare una zona punti in continua evoluzione. L’azzardo di diversi concorrenti di montare le gomme rain non ha pagato, costando loro distacchi abissali e addirittura l’onta del doppiaggio. Del resto è stata una vera e propria lotteria, e ora al Nurburgring splende di nuovo il sole. Roba da impazzire.

Classifica

01. Robert Wickens – Carlin – 23 giri
02. Daniel Ricciardo – ISR – +0.671
03. Kevin Korjus – Tech 1 Racing – +22.951
04. Cesar Ramos – Fortec Motorsports – +33.235
05. Albert Costa – Epic Racing – +33.372
06. Andre Negrao – Draco Racing – +36.977
07. Daniel Zampieri – BVM Target – +41.200
08. Anton Nebylitskiy – KMP Racing – +41.653
09. Sergio Canamasas – BVM Target – +43.917
10. Jake Rosenzweig – Mofaz Racing – +47.986
11. Fairuz Fauzy – Mofaz Racing – +48.602
12. Walter Grubmuller – P1 Motorsport – +54.982
13. Stephane Richelmi – Draco Racing – +57.224
14. Brendon Hartley – Gravity Charouz – +1:09.509
15. Daniel McKenzie – Comtec Racing – +1:17.995
16. Daniel De Jong – Comtec Racing – a 1 giro
17. Daniil Move – P1 Motorsport – a 1 giro
18. Nelson Panciatici – KMP Racing – a 1 giro
19. Sten Pentus – Epic Racing – a 1 giro
20. Arthur Pic – Tech 1 Racing – a 1 giro
21. Jan Charouz – Gravity Charouz – a 1 giro

Ritirati

22. Michael Herck – 19 giri
23.Oliver Webb – Pons Racing – 18 giri
24. Nathanael Berthon – ISR – 3 giri
25. Alexander Rossi – Fortec Motorsports – 0 giri
26. Jean-Eric Vergne – Carlin – 0 giri

Jacopo Rubino


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