Robin Frijns è l’uomo del momento in Formula Renault 3.5: sull’inedito Moscow Raceway l’olandese si lancia da solo in testa alla classifica grazie alla vittoria (la seconda stagionale) di Gara 1, condotta tutta in testa dopo la pole-position di questa mattina.

Il tracciato russo, piuttosto tortuoso, anche nelle retrovie non ha saputo regalare grosso spettacolo. Questo in realtà potrebbe aver dato una mano del pilota Fortec, che dopo un iniziale tentativo di fuga è stato riagguantato da Marco Sorensen. Il danese, nel suo unico tentativo di attacco, ha compiuto però uno spettacolare testacoda in uscita dall’ultima curva, perdendo la chance di lottare per il successo. Abbastanza azzardata, poi, la manovra compiuta dall’alfiere Lotus per ripartire, fortunatamente evitato da Jules Bianchi.

Proprio il transalpino, in avvio messo alle strette da Sam Bird, stava riuscendo a colmare il gap da Frijns limando decimi su decimi. La safety-car entrata al 20esimo giro per lo stop di Carlos Huertas ha del tutto azzerato il distacco, permettendo al driver “orange” di rifiatare; la ripartenza è stata però brevissima, a causa di una ulteriore neutralizzazione provocata della vettura di Anton Nebylitsky, rimasta ferma in posizione pericolosa dopo un contatto nella pancia del gruppo.

L’esito della corsa si è così deciso tutto in un solo passaggio, ma Frijns è stato bravo a tenere i nervi saldi e a tagliare il traguardo in trionfo. Piazza d’onore per Bianchi, davanti a Bird e ad un buon Arthur Pic.

Scintille all’ultima curva: Sorensen andando largo si è fatto sfuggire anche il 5° posto, beffato da un redivivo Kevin Korjus. Poco più indietro, in bagarre per la zona punti, Lucas Foresti ha perso il controllo della sua macchina mettendo ko in una carambola gli incolpevoli Alexander Rossi e Kevin Magnussen.

A chiudere 7° è stato il rookie Antonio Felix da Costa, seguito da Nico Muller (che ha pagato dazio per uno scatto a rilento) e Daniil Move, unico corridore di casa che non resta a mani vuote. Completa la top-ten un combattivo Will Stevens, fra i pochi a compiere qualche sorpasso.

Classifica

01. Robin Frijns – Fortec Motorsports – 30 giri
02. Jules Bianchi – Tech 1 Racing – +1.202
03. Sam Bird – ISR – +1.914
04. Arthur Pic – DAMS – +2.986
05. Kevin Korjus – Tech 1 Racing – +5.382
06. Marco Sorensen – Lotus – +5.610
07. Antonio Felix Da Costa – Arden Caterham – +5.967
08. Nico Muller –  Draco Racing – +8.272
09. Daniil Move – P1 Motorsport – +9.431
10. Will Stevens – Carlin – +9.789
11. Vittorio Ghirelli – Comtec Racing – +10.451
12. Nick Yelloly – Comtec Racing – +11.065
13. André Negrão –  Draco Racing – +11.675
14. Mikhail Aleshin – Team RFR – +12.795
15. Zoel Amberg – Pons Racing – +14.409
16. Kevin Magnussen – Carlin – a 1 giro
17. Alexander Rossi – Arden Caterham – a 1 giro
18. Lucas Foresti – DAMS – a 1 giro
19. Yann Cunha – Pons Racing – a 1 giro
20. Sergey Sirotkin – BVM Target – a 1 giro

Ritirati

21. Anton Nebylitskiy – Team RFR – 24 giri
22. Carlos Huertas – Fortec Motorsports – 20 giri
23. Walter Grubmuller – P1 Motorsport – 20 giri
24. Nicolay Martsenko – BVM Target – 17 giri
25. Jake Rosenzweig – ISR – 6 giri
26. Cesar Ramos – Lotus – 0 giri

Jacopo Rubino


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