Nella giornata di ieri abbiamo visto nascere una stella dal nome Kevin Magnussen. Il neo pilota della Mclaren, grazie a una gara assolutamente perfetta, ha chiuso al terzo posto (diventato poi secondo .ndr) il primo appuntamento della stagione F1 2014. Un risultato strabiliante che ha lasciato a bocca aperta la maggior parte degli appassionati legati al mondo della Formula Uno.

Per tutti gli addetti ai lavori, però, il talento di Kevin non è proprio una novità: il pilota danese, figlio di Jan Magnussen, ha infatti eseguito una gavetta nelle formule minori con risultati strabiliati, centrando ottimi risultati in ogni campionato dove ha messo piede. Magnussen ha definitivamente conquistato il proprio posto in F1 grazie alla vittoria nello scorso campionato World Series By Renault 3.5, dove è riuscito ad avere la meglio nei confronti di Stoffel Vandoorne e di Antonio Felix Da Costa. Grazie alle ottime prestazioni ottenute nella World Series, Kevin è riuscito a strappare il sedile a Sergio Perez, diventando il secondo pilota titolare del team Mclaren. Un risultato fantastico se consideriamo che gli altri due piloti che hanno esordito in Formula Uno con la Mclaren sono stati Alain Prost e Lewis Hamilton.

Noi di Stop&Go, però, in questo articolo non analizzeremo la bella prestazione di Magnussen, ma tutti gli insegnamenti che la World Series ha regalato al pilota danese per arrivare al risultato di ieri. Cercheremo di addentrarci all’interno della World Series by Renault, spiegandovi perchè, al momento, il WSR 3.5 risulta il campionato più propedeutico per un ragazzo che punta ad entrare in Formula Uno.

Negli ultimi anni la World Series ha affrontato diversi step evolutivi, applicando delle migliorie a una serie che presentava già di suo ottime basi. Ad oggi, grazie anche al grande lavoro svolto da Renault Sport negli anni scorsi, la serie cadetta firmata dal costruttore francese risulta quella più attiva per quanto riguarda la preparazione tecnica dei ragazzi. Considerato un passaggio intermedio tra GP3/AutoGP e Formula Uno, la serie Renault risulta uno step intermedio che ogni pilota deve cercare di affrontare e superare. Da notare che negli ultimi anni, grazie anche a numerose modifiche tecniche applicate alle monoposto, dal WSR sono usciti piloti molto talentuosi come Sebastian Vettel, Jean Eric Vergne, Daniel Ricciardo, Nico Muller (DTM), Antonio Felix Da Costa (DTM), Robert Kubica (WRC), Alvaro Parente (GT), Robert Winckens (DTM), Mikhail Aleshin (IndyCar) e Jules Bianchi.

Con l’arrivo di Helmut Marko e del Red Bull Junior Team, la World Series ha ricevuto la definitiva consacrazione, sostituendo la GP2 come categoria di preparazione alla F1 (e non solo, basti pensare a tutti i piloti che hanno deviato le proprie attenzioni verso altre categorie). La domanda sorge spontanea: perchè i team manager preferiscono mandare i propri piloti nella World Series? Semplice: la categoria Renault simula al 70% le condizioni che un pilota trova in F1. Le Dallara T12 montano un motore V8 aspirato da 3500 cm³, sviluppato dalla Renault sul monoblocco della Nissan 350z. L’intera fase progettuale è stata svolta in collaborazione con l’azienda Solution F. Un propulsore molto potente se consideriamo che parliamo di una categoria principalmente indirizzata ai giovani. Le nuove Dallara, inoltre, possono vantare un carico aerodinamico davvero interessante (superiore alle GP2), fattore importatissimo per un eventuale approdo in F1.

Le gomme Michelin, i freni in carbonio e il cambio sequenziale a sei marce completano un pacchetto vettura potenzialmente molto simile alle F1. Inoltre, proprio dalla passata stagione, è stato introdotto il DRS, dispositivo che tutti abbiamo imparato a conoscere negli ultimi anni. Per concludere, il pacchetto World Series è uno dei più competitivi come preparazione ai grandi campionati, fatto che, unito alla grande sfida tecnica offerta dai piloti che ne fanno parte, preparano al meglio un futuro campione che si affaccia nel motorsport mondiale.

Roberto Valenti

 


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/03/1375131_575463575853788_553249878_n.jpg Favola Magnussen: dal WSR al podio in F1. Quanto è propedeutica la World Series per un giovane?