A suon di emozioni il week-end del Nurburgring ha marcato il fatidico giro di boa per la Formula Renault 3.5 edizione 2011. Da adesso parte la volata che, a ottobre, metterà negli archivi una stagione sin qui di altissimo livello. In questo fine settimana si corre sul tortuoso circuito di Budapest: l’estate ungherese è sempre torrida, ma il meteo si preannuncia ancora ballerino.

Soprattutto per domenica, quando potrebbe arrivare la pioggia a rimescolare le carte, come accaduto in Germania con la clamorosa vittoria in Gara 2 di Kevin Korjus, mix di bravura, strategia e fortuna rivelatosi micidiale nelle mani del rookie estone.

C’è anche lui nella lotta al titolo, che lo vede addirittura in seconda posizione (a pari merito con Jean-Eric Vergne), dietro a Robert Wickens. Il nuovo sistema di punteggio in stile F1 sta dando grande vivacità al campionato, propiziando numerosi capovolgimenti di fronte: adesso il canadese ha ben 30 lunghezze di vantaggio, e sabato, come premio per essersi trovato in testa alla classifica, potrà guidare la Renault R30 che nel 2010 è stata affidata a Robert Kubica e Vitaly Petrov nella categoria regina.

Comunque vada, per l’alfiere Carlin sarà un fine settimana indimenticabile, ma la storia dei round precedenti insegna che è fondamentale non abbassare mai la guardia. Sarebbe una leggerezza imperdonabile di fronte ad avversari del genere, compreso ovviamente Daniel Ricciardo, suo malgrado sempre condannato a vincere per alimentare le proprie speranze.

Dietro all’australiano la graduatoria annovera Albert Costa e Alexander Rossi, vittima di una trasferta da dimenticare in terra tedesca, dove tra le due manches non è riuscito praticamente a completare neppure un giro. Un duro colpo per le sue ambizioni di successo ma, come detto, nulla è scontato.

Certo, al di là di altri concorrenti carichi a mille come Daniel Zampieri, Cesar Ramos o Sergio Canamasas (senza dimenticare l’esperto Fairuz Fauzy), il tasso di qualità della griglia raggiunge quote incredibili in Ungheria: innanzitutto per l’arrivo, anzi il ritorno, del campione in carica Mikhail Aleshin, scelto dalla KMP per sostituire il connazionale Anton Nebylitskiy, messo letteralmente “in panchina”. Inevitabile la curiosità di rivedere il russo all’opera, dopo il finale thrilling del 2010 che gli ha consegnato un meritatissimo titolo, e questi mesi in cui la mancanza di budget lo ha privato della chance di continuare in GP2.

Non solo: l’infortunato Walter Grubmuller sarà rimpiazzato alla P1 Motorsport da un esordiente “extralusso” come Adam Carroll, ex campione A1GP e arrivato persino in IndyCar; la Pons Racing questa volta affida la sua seconda vettura nelle mani di una vecchia conoscenza come Marcos Martinez.

Usando un paragone culinario, si direbbe proprio che all’Hungaroring ci siano tutti gli ingredienti per preparare un gulasch piccantissimo.

Il programma del week-end

Venerdì 1° luglio
10:40 – Libere 1
15:55 – Libere 2

Sabato 2 luglio
09:00 – Qualifiche 1
13:00 – Gara 1

Domenica 3 luglio
09:50 – Qualifiche 2
13:00 – Gara 2

Jacopo Rubino


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