Giornata davvero perfetta per Daniel Ricciardo a Budapest. Dopo la pole position ottenuta questa mattina, per lui è infatti arrivato il successo in Gara 1 della Formula Renault 3.5, il secondo nel 2010 dopo quello di Monaco. Curiosamente questa vittoria è arrivata proprio sul tracciato definito spesso come la “Montecarlo senza i guardrail” per le sue caratteristiche tortuose. Utilizzando la configurazione aerodinamica a basso carico, obbligatoria al sabato, il protetto della Red Bull ha dimostrato di avere una marcia in più rispetto agli avversari, involandosi verso il traguardo con un ampio margine sul resto del gruppo.

Mikhail Aleshin, leader della classifica generale e “preda” di Ricciardo (ora il gap fra i due è di 6 lunghezze), ha visto la bandiera a scacchi con quasi 14 secondi di ritardo dal portacolori del team Tech 1. Anche il russo in ogni caso ha fatto corsa in solitaria, senza mai veder seriamente minacciata la piazza d’onore. Soltanto Sten Pentus, nelle fasi iniziali, sembrava vicino ad attaccarlo, ma con il passare dei giri l’estone non ha saputo tenere il ritmo e si è così dovuto guardare negli specchietti da Brendon Hartley, a cui aveva soffiato il 3° posto al via.

La battaglia per la medaglia di bronzo è divenuta incandescente all’ultimo giro, rivelatosi decisamente emozionante, ma Pentus ha resistito a tutti i tentativi di sorpasso del neozelandese, poi arresosi giugendo 4°. Alle loro spalle sono arrivati in trenino Nelson Panciatici, Albert Costa e Jan Charouz, mentre Daniel Zampieri ha ottenuto un buon 8° posto.

Il rookie romano, evitando qualsiasi errore, si è a lungo tenuto dietro 4/5 avversari scatenati, approfittando poi delle varie lotte e di qualche contatto (come quello tra Lancaster e Grubmuller) per proseguire fino in fondo riuscendo a controllare la situazione senza grossi patemi. Per il pupillo della Ferrari Driver Academy arrivano quindi tre punti positivi, precedendo Jake Rosenzweig e Keisuke Kunimoto. Il giapponese sembrava avere un discreto potenziale, ma al primo giro è andato in testacoda toccandosi con Nathanael Berthon, rientrato subito ai box per il ritiro. Anche l’altro alfiere della Draco, Julian Leal, è uscito immediatamente dai giochi in un crash con Federico Leo.

Al terzo passaggio è andato a sbattere alla prima curva lo spagnolo Sergio Canamasas, richiedendo l’ingresso della safety-car per risistemare correttamente le barriere di protezione. Per il driver della Interwetten nessuna conseguenza, così come, almeno al vertice, il restart non ha creato alcun cambiamento. Nella stessa zona è successivamente andato a impattare Greg Mansell, proprio quando era coinvolto nella bagarre del gruppo capeggiato da Zampieri. Problemi tecnici hanno invece causato gli abbandoni di Stefano Coletti e Daniil Move, che viaggiavano nelle retrovie.

Domani mattina si svolgerà il secondo turno di qualifiche. Si potrebbe prospettare, con ogni probabilità, un altro duello Ricciardo-Aleshin, fondamentale per le sorti della stagione.

Classifica

01. Daniel Ricciardo – Tech 1 Racing – 28 giri
02. Mikhail Aleshin – Carlin – +13.758
03. Sten Pentus – Fortec Motorsport – +29.710
04. Brendon Hartley – Tech 1 Racing – +31.154
05. Nelson Panciatici – Junior Lotus Racing – +38.845
06. Albert Costa – Epsilon Euskadi – +39.345
07. Jan Charouz – P1 Motorsport – +39.796
08. Daniel Zampieri – Pons Racing – +1:00.963
09. Jake Rosenzweig – Carlin – +1:02.240
10. Keisuke Kunimoto – Epsilon Euskadi – +1:02.819
11. Anton Nebylitskyi – KMP Racing – +1:03.345
12. Walter Grubmuller – P1 Motorsport – +1:05.581
13. Victor Garcia – KMP Racing – +1:06.716
14. Bruno Mendez – FHV Interwetten – +1:25.715

Ritirati

15. Greg Mansell – Comtec Racing – 22 giri
16. Jon Lancaster – Fortec Motorsport – 20 giri
17. Stefano Coletti – Comtec Racing – 17 giri
18. Daniil Move – Junior Lotus Racing – 13 giri
19. Sergio Canamasas – FHV Interwetten – 3 giri
20. Nathanael Berthon – Draco – 0 giri
21. Julian Leal – Draco – 0 giri
22. Federico Leo – Pons Racing – 0 giri

Jacopo Rubino


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